# Morfea: la malattia della pelle dura

> La Morfea è una malattia autoimmune che colpisce la cute e appartiene al gruppo delle sclerodermie.

- **Autore:** Dr. Antonio Del Sorbo (Specialista in Dermatologia e venereologia)
- **Pubblicato:** 2010-10-15
- **Aggiornato:** 2020-07-16
- **Tag:** 555,17,302,307,584,488,66,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/sclerodermia-la-rara-malattia-della-pelle-dura

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## Morfea: la sclerodermia localizzata

La Morfea è una sclerodermia circoscritta e localizzata alla cute, caratterizzata da un'area centrale di consistenza dura, circondata da un alone di colore lilla.

La Morfea fa parte di un gruppo di **patologie autoimmuni** del sistema connettivo, con sintomatologia e decorso clinico diversi a seconda della variante clinica sistemica o circoscritta. Nella maggior parte dei casi, esse sono caratterizzate da una prima fase **infiammatoria**, seguita da una fase sclerotica (indurimento del tessuto bersaglio causato dalla fibrosi).

Per l'importanza dei sintomi e del decorso clinico, la **sclerosi sistemica** viene affrontata mediante approccio multidisciplinare, avendo come riferimento principale il **reumatologo**, specialista di questo importante gruppo di malattie, con il supporto di altre branche specialistiche (es. medicina interna, dermatologia, gastroenterologia, pneumologia, cardiologia, nefrologia, etc), suggerite al momento della visita reumatologica, in base al singolo paziente.

La Morfea è una forma di sclerodermia circoscritta alla cute i cui segni e sintomi differiscono in base alla variante clinica.

## Sintomi di Morfea

Le **chiazze**, inizialmente **eritematose**, possono assumere con il tempo una consistenza dura, un colorito brunastro e sono ben delimitate rispetto alla cute circostante. Alcune di queste aree, possono presentare un alone violaceo alla periferia, con discromia e scomparsa degli annessi cutanei (peluria, **ghiandole sudoripare**, etc) all'interno della singola chiazza.

Le manifestazioni possono assumere un carattere lenticolare (morfea guttata), a chiazze (morfea a chiazze), **lineare** (sclerodermia lineare), **bolloso** (sclerodermia bollosa), nodulare o sottocutaneo.

È molto importante seguire a 360° il paziente affetto da sclerodermia, per un inquadramento **multidisciplinare** ed escludere possibili associazioni con altre patologie autoimmuni. La terapia può variare da paziente a paziente in base alle condizioni e soprattutto e alla variante clinica di sclerodermia e prevede l'impiego di diversi farmaci, alcuni dei quali mirati alla **modulazione** dell'infiammazione e della fibrosi.

## Che cos'è la sclerodermia?

La Sclerodermia, è una [Patologia](https://www.paginemediche.it/glossario/patologia) **autoimmune** caratterizzata dalla formazione di **fibrosi della cute** che nei casi più seri può arrivare a danneggiare anche gli organi interni. [Sclerodermia](https://www.paginemediche.it/glossario/sclerodermia) significa proprio 'pelle dura' e il principale [Sintomo](https://www.paginemediche.it/glossario/sintomo) della **malattia**, che colpisce in prevalenza le donne, è proprio una anomala durezza della pelle che può spingersi anche agli organi interni.

Se non diagnosticata in tempo può essere fatale, ma spesso questa malattia non viene presa in considerazione neppure di fronte a sintomi piuttosto chiari, come il [**Fenomeno di Raynaud**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/sindrome-di-raynaud): il tipico **pallore** delle mani e dei piedi, primo possibile sintomo di malattia latente, che è provocato da una riduzione del **flusso sanguigno** alle dita e alle zone periferiche del corpo ed è spesso unito a un calo della temperatura corporea e a una alterata sensibilità cutanea.

La Sclerodermia è curarizzata da un aumento del **tessuto connettivo** e che con il tempo può evolversi, attaccando anche gli organi interni, soprattutto il cuore, i polmoni, i reni e l’apparato gastrointestinale.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
