# Shock anafilattico e attività fisica

> Uno studio romano fa luce sulla EIAn, una rara forma di shock anafilattico, generata da alcuni alimenti associati all'attività fisica.

- **Autore:** Prof. Antonino Romano
- **Pubblicato:** 2007-07-31
- **Aggiornato:** 2016-07-06
- **Tag:** 1,292,275,37,590
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/shock-anafilattico-e-attivita-fisica

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Il suo nome è **EIAn**, ovvero **Exercise-induced anaphylaxis**, ed è una rara forma di [Shock anafilattico](https://www.paginemediche.it/glossario/shock-anafilattico) generata da una **grave [reazione allergica](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/allergie)**che colpisce gli atleti che svolgono attività fisica. Questo disturbo dipende frequentemente da [cause alimentari](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/allergie-alimentari-cause-e-sintomi) legate all’ultimo pasto assunto: in taluni casi prende, infatti, la denominazione di **FDEIAn**ovvero ***Food-dependent EIAn***.

 È l’Università Cattolica di Roma a rappresentare un irrinunciabile polo per la ricerca di questa rara patologia: il professor**Antonino Romano** dell’ateneo capitolino studia l’EIAn dagli anni Novanta, quando, con la sua equipe e in partnership con il Centro di Medicina dello Sport, ha elaborato l’unico protocollo diagnostico condiviso dalla comunità scientifica internazionale per individuare e fronteggiare l’EIAn. Il protocollo messo a punto da Romano è stato presentato anche nel corso del recente convegno dell’Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica (**EAACI**– ***European Academy of Allergology and Clinical Immunology***) tenutosi a Göteborg.

 “*Nel 1979 è stato registrato il primo caso di FDEIAn: si trattava di un maratoneta di 31 anni che aveva affrontato una corsa subito dopo aver mangiato**frutti di mare; oggi gli studi da noi condotti confermano il fatto che numerosi alimenti, associati all’attività fisica, possono generare questa reazione: dai crostacei ai cereali, dai pomodori al finocchio, dal sedano alle pesche, sino alle pere*” ha spiegato Romano, aggiungendo che le reazioni a questi alimenti sono stati confermati da test allergologici condotti su differenti pazienti.

 Gli studiosi italiani stanno, inoltre, prendendo in esame metodi più efficaci per prevenire l’EIAn: per alcuni atleti, il raggiungimento di un bel risultato potrebbe essere fortemente condizionato da reazioni allergiche. I più tipici sintomi di questa [Patologia](https://www.paginemediche.it/glossario/patologia) colpiscono la [Cute](https://www.paginemediche.it/glossario/cute) – prurito, orticaria e sensazione di calore – e sono poi associati a dolori addominali, nausea o vomito, broncospasmi, edema della glottide o ancora forme di ipotensione e perdita di coscienza. Solo in rarissimi casi l’EIAn conduce anche alla morte.

  

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
