# Sindrome dell'impostore: quando nessun successo sembra meritato

> Sempre più donne, stimate professioniste ma incapaci di credere nella propria bravura, devono fare i conti con la sindrome dell'impostore.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-07-04
- **Aggiornato:** 2021-06-30
- **Tag:** 62,547,562,281,569,555,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/sindrome-dell-impostore-quando-nessun-successo-sembra-meritato

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Una **promozione**, un incarico importante, un **complimento sul lavoro**. Per alcune donne che hanno raggiunto importanti traguardi nella propria professione nulla di tutto questo può servire a sentirsi soddisfatte di se stesse.

Sono le donne colpite dalla cosiddetta **Sindrome dell’Impostore**, che può interessare anche professioniste affermate o studentesse modello e che negli ultimi anni si sta diffondendo a macchia d’olio anche tra gli uomini. Donne per le quali ogni successo o obiettivo raggiunto è da ascrivere soltanto al caso e certamente non alla propria bravura, né alla preparazione o competenza.

A definire per la prima volta i tratti della [Sindrome](https://www.paginemediche.it/glossario/sindrome) dell’Impostore sono stati, nel 1978, gli psicologi **Clance**ed **Imes**: le persone competenti trovano difficile credere nelle proprie capacità o complimentarsi con se stesse.

I sintomi sono chiari e più diffusi di quanto non si creda: se si ottiene un successo sul **lavoro**non è mai a causa della propria bravura, ma della **fortuna**o delle circostanze, non si risponde mai con un "*grazie*" ad un complimento, ma con frasi del tipo "*figurati, non ho fatto niente di speciale*"; ci si sente sempre ai limiti dell’incapacità, con una **costante sensazione di insicurezza.**

Le cause possono essere le più diverse: magari da bambine queste donne non sono state abbastanza gratificate, i successi raggiunti sono stati sempre svalutati, il contesto familiare di provenienza era economicamente svantaggiato, oppure si fa un lavoro tradizionalmente maschile. Qualunque sia la motivazione per la quale questa [Sindrome](https://www.paginemediche.it/glossario/sindrome) è emersa, l’importante è riconoscerla a agire di conseguenza.

**Valerie Young**, autrice di un libro sul tema, invita ad auto-premiarsi per ogni piccolo o grande successo, e a **non sminuire mai i complimenti**che si ricevono per un lavoro ben fatto con delle frasi che rimandano alla modestia.

Ma ottime strategie sono anche:

- fissare i propri obiettivi (raggiungibili) su un foglio e dirsi *"brave"* quando li si persegue con successo; riconoscere i propri errori ma senza drammatizzare e usandoli come un’opportunità;

- ricordarsi sempre che, a differenza di ciò che pensiamo, le persone non spendono la vita ad osservare noi, in attesa di un nostro errore e che nessuno è perfetto;

- non demonizzare l’[Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia) in toto, perché, se impariamo a gestirla, può essere uno straordinario stimolo per fare bene;

- ricordarsi che sentirsi insicuri qualche volta è normale e naturale e che anche se a volte non ci si sente all’altezza ciò non vuol dire che sia vero.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
