# Sindrome di Stoccolma: quando la vittima è attratta dal carnefice

> La sindrome di Stoccolma è una particolare condizione psicologica che comporta un legame emotivo tra la vittima e il proprio aguzzino.

- **Autore:** Walter Giannò  (Giornalista esperto in salute e benessere)
- **Pubblicato:** 2016-06-16
- **Aggiornato:** 2020-10-16
- **Tag:** 575,61,62,547,555
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/sindrome-di-stoccolma-quando-la-vittima-e-attratta-dal-carnefice

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Un rapporto apparentemente impossibile e inverosimile che, però, spesso subentra in modo inconscio tra **vittima**e **carnefice**. Un **amore**, un affetto a cui per la prima volta diede un nome l'agente speciale dell'Fbi Conrad Hassel nei primi anni '70. Si può spiegare così la cosiddetta '**sindrome di Stoccolma**', quella condizione psicologica per la quale la vittima di una rapina o di un sequestro manifesti **sentimenti positivi** che talvolta arrivano fino all'innamoramento, nei confronti del loro aguzzino.

## Sindrome di Stoccolma: l'origine del nome

**Hassel**le diede questo nome in seguito a un episodio certamente strano avvenuto tra il 25 e 28 agosto del 1973 in Svezia.
 Quattro impiegati, tre donne e un uomo, furono tenuti in ostaggio per 131 ore nella camera di sicurezza della Sveriges Kreditbank di Stoccolma da Jan Eric Olsson e Clark Olofsson. Nei confronti dei due uomini che minacciavano la loro vita, gli ostaggi alternavano uno stato di paura con una buona dose di **dolcezza**e **comprensione**.
 Alla fine, non appena furono rilasciate, risultò che le vittime avessero più paura della polizia che dei due rapinatori. Una di esse sviluppò persino un **rapporto sentimentale** con uno dei due uomini (rapporto che continuò anche dopo) e che - quando i sequestrati furono chiamati a testimoniare - chiesero la clemenza per loro.

## Quali sono le cause?

Studiosi e psicologi hanno provato a dare numerose **spiegazioni**a questo fenomeno.
 Per alcuni le origini vanno rintracciate in una vera e propria **dipendenza**che si sviluppa tra vittima e aguzzino. Nel caso, ad esempio, dei rapinatori, questi controllano il consumo di acqua, cibo e delle normali funzioni quotidiane. Per questo motivo i sequestrati sono portati a **dipendere totalmente**da loro, provando un **senso di gratitudine** quando i sequestratori forniscono loro tutto il necessario per vivere.
 Secondo altri studiosi, invece, la causa scatenante andrebbe ricercata nel tentativo che fa l'io nel trovare un **equilibrio**fra le richieste istintive dell’Es e una realtà angosciosa. Ciò provoca in modo quasi naturale dei meccanismi difensivi, quale è per l'appunto anche una sorta di affetto. Questa tesi, di sapore di gran lunga più psicoanalitico, è certamente quella ritenuta più appropriata dal maggior numero di psicologi.

## Come si manifesta?

La [Sindrome](https://www.paginemediche.it/glossario/sindrome) trova manifestazione essenzialmente in **tre fasi**.
 Nella prima la persona rapita prova un sentimento di **terrore**e confusione. Superato il trauma, cerca di affrontare la situazione che gli viene imposta, iniziando a sentire la propria vita sempre più **dipendente dal carnefice**. Nel momento in cui si convince di poter evitare la morte, si attacca a lui, verso cui comincia ad avvertire quasi **gratitudine**. **La vittima**, inoltre, **comincia quasi a essere solidale nei confronti dell'aguzzino**, capendo le sue motivazioni e tollerando le sue violenze che ritiene essere mosse da ragioni valide.
 Le tre fasi possono così riassumersi:

- **sentimenti positivi** degli ostaggi verso i loro sequestratori;
- **sentimenti negativi** degli ostaggi contro la polizia o altre autorità governative;
- **reciprocità**di sentimenti positivi da parte dei sequestratori.

Non è forse un caso che nella maggior parte delle situazioni, la sindrome di Stoccolma favorisce la sopravvivenza del rapito dando vita a un feedback positivo da parte dell'aggressore.

## In chi può manifestarsi?

Certamente, la manifestazione della sindrome dipende fortemente dalla **personalità**del sequestrato. È meno probabile, infatti, che si sviluppi in chi ha un carattere forte e dominante, mentre maggiore è la possibilità che prenda vita in **personalità insicure**, poco consolidate e in chi si lascia 'depersonalizzare' con facilità attraverso una sorta di lavaggio del cervello.

## Cure e durata

In genere la sindrome si manifesta entro il **terzo giorno** di prigionia, ovvero dopo il superamento del [Trauma](https://www.paginemediche.it/glossario/trauma) iniziale.
 Anche dopo il rilascio, però, la [Patologia](https://www.paginemediche.it/glossario/patologia) può continuare attraverso degli **effetti psicologici** come disturbi del sonno, incubi, fobie, trasalimenti improvvisi, flashback e depressione.
 In genere queste sintomatologie possono essere curate attraverso i farmaci, accostati a un percorso psicoterapeutico.

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