# Sindrome ITSO: quando il lavoro impedisce di vivere e dormire

> Ha fatto grande eco il caso del top manager dei Lloyds di Londra, costretto a prendersi una pausa dal lavoro perché colpito da ITSO.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-02-06
- **Aggiornato:** 2015-06-06
- **Tag:** 36,283
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/sindrome-itso-quando-il-lavoro-impedisce-di-vivere-e-dormire

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Il **lavoro**può diventare una malattia? Un’ossessione? Per i più il lavoro è solo una parte, seppur cospicua, della propria giornata, per molti è noiosa routine.

Per qualche fortunato è il sogno di una vita. Ma per qualcuno diventa l’unica ragione di vita. Al punto tale da **ammalarsi di lavoro** perchè non si è più in grado di staccarsi dalla scrivania  e dagli impegni. Nemmeno di **notte.**

Il caso più eclatante è quello di **Antonio Horta-Osorio**, 50 anni, numero uno del Lloyds Banking Group, un’autentica istituzione bancaria del Regno di Sua Maestà, che lo scorso ottobre aveva annunciato di punto in bianco di aver bisogno di **prendersi una pausa dal lavoro** perché glielo aveva prescritto il medico.

Colpito da quella che gli esperti definiscono **ITSO**, *'inability to switch off'* (**[Sindrome](https://www.paginemediche.it/glossario/sindrome) dell’incapacità di staccare la spina**), il manager non riusciva più in alcun modo a conciliare la propria vita personale e sociale con quella lavorativa. Esisteva solo il suo lavoro, anche di notte. E infatti non riusciva più a **dormire**. Lavorava anche col buio.

Sempre attaccato a grafici, computer, numeri. Prima che il medico gli imponesse lo stop aveva trascorso cinque giorni e cinque notti attaccato ai suoi documenti e ai suoi file, senza riuscire a chiudere occhio. **Incapacità di delegare?** Sicuramente. **Ambizione e vanità?**Senza dubbio.

Ma ciò che ha trasformato un temuto e ricchissimo manager della City in un insonne cronico, obbligato al ricovero per **esaurimento nervoso** è stata una vera e propria sbronza da lavoro. Mentre il resto della sua vita, gli affetti e le passioni, scivolava via.

Horta-Osorio è tornato a lavoro dopo qualche settimana, più sano e agguerrito di prima e con l’ottimo proposito di dormire otto ore al giorno tutti i giorni. Anche senza voler scomodare i grandi della finanza dovremmo, tutti, ridimensionare l’ossessione legata al lavoro e provare a viverlo come uno dei tanti aspetti della vita di un essere umano.

A ribadirlo è anche un recente studio anglofinlandese pubblicato su *PLoS ONE*che ha visto coinvolti duemila impiegati governativi britannici di età compresa tra i 35 e i 55 anni. I ricercatori hanno scoperto che trascorrere 11 ore al giorno a lavoro aumenta di 2 volte  e mezzo il rischio di cadere in **depressione**.

Al contrario, chi segue un ritmo di vita più regolare e non lavora più di 7/8 ore al giorno mostra un migliore **benessere psicologico**. I più vulnerabili di fronte al troppo lavoro? I giovani, le donne e chi lavora tanto e guadagna poco. Al contrario gli uomini che lavorano tanto e guadagnano tanto sembrano resistere di più ai colpi della [Depressione](https://www.paginemediche.it/glossario/depressione).

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
