# Stress lavorativo: le aziende italiane difendono la salute dei propri dipendenti

> Il Ministero del Lavoro tutela la salute dei lavoratori: ogni azienda italiana deve misurare e ridurre il grado di stress dei dipendenti.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2011-01-24
- **Aggiornato:** 2015-05-26
- **Tag:** 36,283
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/stress-lavorativo-le-aziende-italiane-difendono-la-salute-dei-propri-dipendenti

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**Stress da lavoro**. Da oggi non sarà solo una **definizione**un po’ **generica**per indicare una **vasta gamma di disagi** che vanno dal semplice **momento di tensione** al vero e proprio **esaurimento psicofisico**, ma dovrà essere **misurato da ogni azienda italiana** in base a precisi parametri di valutazione.

Lo ha stabilito il **Ministero del Lavoro** che ha emanato le **linee guida** per valutare lo **stress** tra i **lavoratori**ed eventualmente attuare seri e concreti **provvedimenti**per ridurlo.

Nel 2004, venne siglato a **Bruxelles**un **Accordo tra le parti sociali**nel quale si legge che lo [Stress](https://www.paginemediche.it/glossario/stress) sul luogo di lavoro è “*una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste o di non essere all’altezza delle aspettative*".

E a leggere i dati dell’**Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro** - che denuncia che **in Italia un lavoratore su quattro soffre di [Stress](https://www.paginemediche.it/glossario/stress) sul lavoro** - si comprende chiaramente l’esigenza di adoperarsi affinché il **lavoro**non venga più vissuto come una **condizione ad alto rischio di stress** e tensione psicoemotiva ma come un’**attività ineluttabile e gratificante**, attraverso la quale un individuo trova la propria **realizzazione**.

Dal primo gennaio, dunque, ogni **azienda italiana** sarà **obbligata**a **valutare il grado di stress** che si respira tra i lavoratori.

**Come?**Qualche suggerimento lo hanno dato gli **esperti**chiamati dal Ministero a stilare le linee guida. In una **prima fase** l’azienda analizzerà lo stress tra i lavoratori più a rischio: i **turnisti**, gli **operatori di call center**, i lavoratori costretti a svolgere sempre la **stessa mansione**. Poi il cerchio si allargherà a macchia d’olio coinvolgendo tutti i dipendenti attraverso **questionari**, che verranno compilati in forma anonima, **interviste**e focus group.

Un eccessivo **assenteismo**, un’anomala [Incidenza](https://www.paginemediche.it/glossario/incidenza) di **infortuni sul lavoro** o **malattie professionali**, una frequente rotazione del personale: sono questi i principali elementi che vanno tenuti presente e che possono essere indice di un elevato stress tra i lavoratori.

Le **cause**possono essere molteplici: una **organizzazione di orari** e incarichi troppo rigida o inadeguata, una **eccessiva pressione** o un carico di compiti e **responsabilità troppo grande**, il mancato riconoscimento delle **competenze** e delle professionalità, un **problema di relazione tra colleghi** o con il capo. 

Ma nel concreto **come si tradurrà** questo impegno al riconoscimento e alla **lotta allo stress** nelle aziende italiane, in larga parte aziende **a conduzione familiare** o di piccole e medie dimensioni?

Gli esperti sono **fiduciosi**: l’importante è partire. Ogni azienda avrà **ampio margine di manovra**per decidere quali strumenti utilizzare per valutare lo stress dei lavoratori e in una prima fase potranno affidarsi a **check list validate**, come quelle dell’**Ispels**o quelle stilate dalle **Regioni**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
