# Trapianti: l'Italia mantiene un buon rapporto donatori/trapianti in Europa

> Sembra radicata in Italia la cultura della donazione. Aumenta il numero di chi acconsente al trapianto ma le liste d'attesa restano lunghe.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2008-05-08
- **Aggiornato:** 2015-06-03
- **Tag:** 11,362,563
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/trapianti-l-italia-mantiene-un-buon-rapporto-donatori-trapianti-in-europa

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L’Italia tiene stretto il suo **terzo posto**, subito dopo Spagna e Francia, nella speciale classifica legata ai trapianti e all’efficienza ospedaliera con i suoi 21,6 donatori per milione di residenti. Un numero rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi anni e certamente ben lontano da quel boom del 2000 quando si registrarono 34 donatori per milione. La **cultura della donazione** sembra ormai profondamente radicata nel nostro Paese, così come lo è una fiducia generalizzata nell’efficienza ospedaliera nostrana, ottenuta anche grazie alla messa a punto  da parte dell’Istituto Superiore della Sanità, di un progetto di valutazione dell’attività dei trapianti negli ospedali italiani realizzato attraverso l’individuazione di criteri condivisi e l’analisi di tutti i centri operativi.

Restano, purtroppo, enormi e significative le **disparità regionali**: è la Toscana la regione più generosa, con 42,3 donatori per milione di abitanti, a seguire il Veneto (33,1 donatori per milione di abitanti);  maglia nera per la Puglia (9,6), la Basilicata (8), la Calabria (7,8) e la provincia autonoma di Bolzano (2,6). Aumenta il numero di donatori ma cresce anche il numero di italiani che non prestano il proprio consenso alla donazione di organi: è proprio nella provincia autonoma di Bolzano che si evidenzia questo trend, con il 66,7% dei cittadini contrari al [Trapianto](https://www.paginemediche.it/glossario/trapianto) di organi.

Ma nonostante i dati siano complessivamente positivi, è innegabile che nel nostro paese le liste di attesa siano ancora lunghe: una difficoltà oggettiva che alimenta il business dei viaggi della speranza verso Francia, Belgio e Germania.

**La scarsa reperibilità degli organi è un problema concreto non solo in Italia.**In Europa sono circa 60.000 i donatori in attesa (in Italia nel 2007 erano 9.511) e dieci persone muoiono ogni giorno mentre la speranza si spegne a poco a poco. È recente la notizia che l’Unione Europea ha proposto la creazione di una carta europea del donatore, per incentivare la trasparenza del procedimento e aumentare la disponibilità degli organi. **Obiettivo dichiarato: combattere il commercio di organi e cercare di limitare i fatali tempi di attesa.**

**E la situazione-trapianti in Campania?** Nonostante i passi in avanti, sia per qualità delle strutture, che per le innovazioni tecnologiche e per i servizi al cittadino - come il **Numero Verde Trapianti Campania 800.20.20.23**, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00 - il numero di donatori resta su un 10,5 per milione di abitanti e la Campania detiene, ancora oggi, **un triste primato**: è la prima regione italiana per numero di pazienti che si rivolgono a strutture ospedaliere di altre regioni e/o di altre nazioni.

L’estero è la metà preferita per le prestazioni ad alto rischio (come i trapianti): sono circa 2000 i cittadini campani che preferiscono Svizzera, Belgio e Francia alla propria regione. Il trend è simile anche nel resto d’Italia e la strada per raggiungere uno standard europeo è ancora lunga: non a caso per ogni europeo che nel 2006 si è curato in Italia, ben 150 connazionali hanno fatto il percorso inverso.

**ALTRI CONTENUTI DA CONSULTARE:**

- La vita attesa

- La legge sui trapianti

- Trapianti: 9.500 persone in attesa

- A Bologna il primo [Trapianto](https://www.paginemediche.it/glossario/trapianto) di spalla al mondo

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