# Troppi esami radiologici in Italia

> I radiologi lanciano l'allarme: si ricorre troppo a esami radiologici. A rimetterci sono la salute degli italiani e le casse dello Stato.

- **Autore:** Prof. Alessandro Giordano (Specialista in Medicina nucleare)
- **Pubblicato:** 2008-12-01
- **Aggiornato:** 2020-03-09
- **Tag:** 568,64
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/troppi-esami-radiologici-in-italia

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Si fanno troppe**radiografie** in Italia: se ne contano ogni anno circa 50 milioni ma un esame su quattro è totalmente inutile. In altre parole, il 25% degli esami radiologici effettuati dagli italiani sarebbe evitabile a tutto beneficio della salute e del rischio di malattie molto serie, come i tumori. I dati sono stati raccolti a seguito di un’indagine condotta su sei regioni e province autonome da **Società italiana di radiologia medica, Associazione italiana di neuroradiologia**e**Sindacato nazionale dei radiologi**; l’allarme è stato lanciato qualche settimana fa dagli stessi radiologi della **Federazione nazionale dei Tecnici sanitari di radiologia medica**(TSRM), riuniti in occasione di un convegno sul tema degli esami radiologici e della sicurezza del paziente che si è svolto a Roma.

La questione è piuttosto importante: di mezzo c’è la salute del paziente – più esami radiologici si traducono in un maggior numero di raggi e in un maggiore rischio di**tumori radioindotti**, senza considerare le aumentate possibilità di **errori diagnostici** – ma anche la qualità del servizio sanitario, a causa dell’allungamento delle liste di attesa e dei costi che ricadono inevitabilmente sulle casse dello stato.

I primi a  scendere in campo contro questo abuso di **[Tac](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/tac-tomografia-assiale-computerizzata-a-che-cosa-serve), [PET](https://www.paginemediche.it/glossario/pet), radiografie**e **risonanze magnetiche** sono gli stessi radiologi che tropo spesso si trovano a dover eseguire esami con tecniche di imaging su pazienti che non ne avrebbero bisogno o che tornano a ripeterli continuamente. Pazienti e medici sono chiamati in causa in egual modo: i medici dovrebbero evitare di prescrivere questi esami a gogò ed essere più cauti, i pazienti devono esser più informati e più consapevoli.

I medici riuniti a Roma spiegano che troppo spesso si prescrivono esami del tutto inutili e superflui. Un esempio per tutti: l’**Associazione gastroenterologi ospedalieri**ha condotto uno studio per verificare il livello di appropriatezza degli esami e ha scoperto che la [**colonscopia**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/rettosigmoidoscopia-e-colonscopia-che-cosa-sono-e-quando-si-eseguono), test piuttosto fastidioso e invasivo, viene prescritta troppo spesso. *Le attuali linee-guida indicano di eseguire questo esame solo se nel paziente si è verificato un sostanziale cambiamento ([sangue nelle feci](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/analisi-delle-feci-che-cos-e-e-quando-si-esegue), anemie inspiegate, dolori improvvisi all’addome): insomma* - spiega **Sergio Morini**, presidente dell’Associazione – *una stitichezza cronica o una sensazione di gonfiore che è stabile da decenni non sono assolutamente validi motivi per prescrivere una [Colonscopia](https://www.paginemediche.it/glossario/colonscopia).*

Il problema, comunque, non è solo italiano. Quest’anno doveva entrare in vigore nell’Unione Europea una legge che limitava l’utilizzo di risonanze magnetiche, ma la sua applicazione è stata rinviata al 2012 a causa, dicono i rumors, delle incredibili pressioni cui sono stati sottoposti gli uffici sanitari comunitari.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
