# Allergie alimentari: cause e sintomi

> Le allergie alimentari sono una risposta immunitaria avversa a una sostanza contenuta in un alimento che solitamente compaiono nei primi dieci anni di vita.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2015-06-19
- **Aggiornato:** 2017-10-26
- **Tag:** 292,1,259,552,275,238
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/allergie-alimentari-cause-e-sintomi

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## Che cosa sono le allergie alimentari

Le allergie alimentari sono una **risposta anomala del sistema immunitario** a uno o più alimenti o componenti degli alimenti. L’allergene, cioè la sostanza che scatena questa risposta abnorme, è nella quasi totalità dei casi, una proteina.
 Il 90% delle allergie alimentari sono causate da un gruppo di **otto alimenti**: latte vaccino, [uova](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/uova-proprieta-e-valori-nutrizionali), soia, [cereali](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/cereali-tipi-e-proprieta), arachidi e altra frutta secca, pesce e [crostacei](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/crostacei-proprieta-e-calorie). Ciò che rende le allergie alimentari così difficili da gestire è che la sostanza o le sostanze cui si è allergici non sono isolate ma possono trovarsi nei cibi di tutti i giorni. 
 Generalmente, le allergie alimentari **compaiono nei primi dieci anni di vita**, il periodo dello sviluppo del sistema immunitario. Anzi, **alcune allergie si scatenano già nei primi mesi di vita**, durante l'allattamento, in seguito a una risposta immunitaria provocata dalle proteine presenti nel latte materno.

## Tipi di allergie alimentari

La "Top 8" degli alimenti allergenici determina altrettanti tipi di [Allergia](https://www.paginemediche.it/glossario/allergia) di origine vegetale e di origine animale:

 **Allergie di origine vegetale:**

- **Allergia alle arachidi:**le arachidi sono uno degli allergeni alimentari più diffusi che solitamente determina una forma grave e cronica di allergia.
- **Allergia ad altra frutta a guscio:**i principali frutti a guscio coinvolti nelle reazioni allergiche sono mandorle, nocciole, noci, anacardo, e [pistacchio](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/pistacchi-proprieta-e-calorie).
- **Allergia alla soia:** l'allergia alla soia è una risposta immunitaria ad almeno una delle sedici proteine della soia potenzialmente allergogene. 
- **Allergia ai cereali:** l’allergia al frumento può determinarsi a causa della produzione di IgE specifiche nei confronti di diverse classi di proteine che risultano ancora “tossiche” dopo la cottura o i comuni trattamenti tecnologici.

**Allergie di origine animale:**

- **Allergia alle uova:** è una delle più comuni allergie alimentari nei neonati e nei bambini.
- **Allergia ai crostacei** **(granchio, aragosta, gamberi): **l'allergia ai crostacei è una reazione immunitaria avversa ad alcune proteine contenute in questi alimenti.
- **Allergia ai pesci: **come nel caso di allergia ai crostacei, l’allergia al pesce determina una reazione immunitaria avversa ad alcune proteine dell’alimento.
- **Allergia al latte vaccino:**l'allergia alle proteine del latte [Vaccino](https://www.paginemediche.it/glossario/vaccino) colpisce tra il 2% e il 3% dei bambini generalmente prima del terzo anno d'età e con un picco tra i primi 3-5 mesi.

## Cause delle allergie alimentari e fattori di rischio

La causa principale delle allergie alimentari è la **“perdita della neutralità” verso il cibo**. 
 Per prevenire l’assorbimento di agenti potenzialmente patogeni e pericolosi provenienti dal cibo e al tempo stesso per garantire la tolleranza, cioè la “neutralità” del [Sistema immunitario](https://www.paginemediche.it/glossario/sistema-immunitario) verso le proteine della dieta e i batteri “buoni” (cosiddetti commensali), **esistono a livello gastrointestinale precisi meccanismi immunitari**.

 La normale “tolleranza” del sistema immunitario verso gli antigeni alimentari può venir meno, in alcune situazioni, nei confronti di una o più proteine allergeniche presenti negli alimenti, instaurando un’allergia alimentare. La tendenza a svilupparla dipende dall’**ereditarietà** e da **altri fattori** (gastroenteriti virali, nascita prematura). Ma anche i fattori ambientali, come l'**inquinamento atmosferico**, l'esposizione al **fumo di sigaretta** durante l'infanzia (o durante la gravidanza della madre), e la **permanenza in ambienti umidi** possono contribuire.
  
 In alcune persone, la reazione allergica può essere innescata dall’**esercizio fisico**, con prurito e stordimento subito dopo aver iniziato l’allenamento in palestra o una corsa. Non mangiare per un paio d'ore prima dell’esercizio ed evitare i cibi “sospetti” può aiutare a prevenire questo problema.

 Negli ultimi anni si è osservato un**notevole incremento delle malattie allergiche** (per fare un esempio del tasso di crescita di queste allergie, solo in Gran Bretagna, dal 1990 al 2007 sono aumentate del 500%!) in modo particolare l’allergia ad alimenti, che hanno assunto le caratteristiche di una vera e propria epidemia, fino a rendere la vita difficile al **6-8 % dei bambini sotto i 3 anni** (oltre il 10% se si considerano anche lievi reazioni a frutta e verdura) e fino al **3 % degli adulti.**I bambini rappresentano la categoria più esposta alle allergie alimentari perché il loro organismo, soprattutto se piccolissimi, è ancora in formazione: il **sistema gastrointestinale**, che dovrebbe bloccare gli antigeni, soprattutto nei lattanti non è ancora ben sviluppato e può venire meno a questa sua funzione, provocando reazioni allergiche che colpiscono solitamente l'apparato respiratorio (con **asma**e congiuntivite), l'apparato gastrointestinale (con diarrea, dolori addominali e vomito) e la pelle (con orticaria ed **eczema**). Circa l'85% dei bambini con allergie alimentari guariscono spontaneamente nei primi 3-5 anni di vita, anche se la persistenza in età adulta diventa sempre più frequente. 
 La **predisposizione**alle allergie è però un fattore determinante: se un genitore è già allergico, il bambino avrà circa il 45% di possibilità di sviluppare anche lui allergie alimentari; la percentuale sale quasi al doppio, all'80% circa, se entrambi i genitori sono allergici. È importante quindi prolungare, soprattutto in questi bambini con predisposizione genetica, il più possibile l'allattamento al seno, che permette di usufruire degli anticorpi materni.

## Segni e sintomi delle allergie alimentari

I sintomi di allergia alimentare**si sviluppano solitamente da pochi minuti a due ore dopo aver mangiato** il cibo “incriminato”. Per alcuni, la reazione allergica a un determinato alimento può essere solo “spiacevole”, ma non grave. Per altri, però, può essere anche molto grave e pericolosa per la vita. 
 I segni e sintomi più comuni comprendono:
 •    sensazione di **formicolio o prurito in bocca**
 •    **orticaria**, **prurito**o **eczema**sul corpo
 •    **gonfiore**delle labbra, viso, della lingua e della gola o di altre parti del corpo
 •    **respiro sibilante**, **congestione**nasale o **problemi respiratori**
 •    **dolore addominale**, diarrea, nausea o vomito
 •    **vertigini**, stordimento o svenimento.

 Lo **shock anafilattico**, è una **reazione estrema e potenzialmente molto pericolosa** che può manifestarsi in alcune persone e in casi particolari (rari per fortuna). Nelle persone allergiche è sempre necessario tenere presente la possibilità che una tale reazione si verifichi. Occorre saperla riconoscere tempestivamente per poter prendere provvedimenti immediati. 
 I sintomi di uno shock anafilattico comprendono:

- **costrizione delle vie aeree**;
- **gola gonfia** o sensazione di un groppo in gola che rende difficile respirare;
- shock con un grave **calo della pressione sanguigna**;
- **polso rapido**;
- **vertigini**, stordimento o perdita di coscienza.

## Che cosa fare in caso di allergia alimentare

La prima cosa da fare nel caso si presentino i segni e i sintomi dell’allergia alimentare è **consultare il proprio medico** per escludere altre malattie. Il medico di famiglia potrà poi indirizzare verso un **dietologo**o un **allergologo**. 
 Nel caso l’allergia interessi i bambini, il **pediatra**va consultato in ogni caso per concordare con lui la prevenzione e la terapia più efficace, ma soprattutto va consultato in casi di orticaria, gonfiori, prurito o altri sintomi evidenti di allergia a circa mezz'ora dall'ingestione di un particolare alimento. Si consiglia invece di recarsi immediatamente al **Pronto Soccorso** quando il bambino ha fame d'aria e tosse, con conseguente sensazione di soffocamento.

## Differenza tra allergie e intolleranze alimentari

L’allergia alimentare è probabilmente la patologia più comunemente auto-diagnosticata, ma spesso anche mal-diagnosticata da chi ne soffre o dai genitori (se si tratta di un bambino), mentre non di rado è sotto-diagnosticata dai medici di Medicina generale e perfino dagli specialisti. 
 Soprattutto in fase di diagnosi,**è importante distinguere le allergie alimentari dalle semplici intolleranze** **e dalle avversioni ad alcuni cibi**. 

- Le **allergie alimentari** vere e proprie sono caratterizzate da una risposta anormale del sistema immunitario a uno o più alimenti o componenti degli alimenti. 
- Le **intolleranze alimentari** sono causate dalla carenza o dall’assenza di un enzima (per esempio l’intolleranza al lattosio è causata dalla ridotta funzionalità dell’enzima betagalattosidasi o lattasi). 
- L'**avversione alimentare** è una reazione psicologica provocata dall'associazione di emozioni negative a determinati cibi.

## Diagnosi di allergia alimentare

Un’anamnesi dettagliata del paziente e della sua famiglia è il primo passo per una diagnosi accurata nel caso si sospetti un’allergia alimentare. Importante è anche ripercorrere la “storia” delle reazioni avute con i diversi alimenti. Successivamente il paziente dovrà sottoporsi a un esame fisico completo.
 Il metodo più usato per determinare se si ha un’allergia alimentare consiste nel sottoporsi ai **Prick test**e/o ai **test immunologici dei livelli sierici di IgE** con specifici alimenti.
 Un test ancora più affidabile, il **test di provocazione orale (TPO)**, – che consiste nel somministrare l’alimento sospetto, – comporta però il rischio di suscitare una reazione allergica grave, e deve perciò essere eseguito sotto la supervisione di personale medico qualificato con trattamento di emergenza prontamente disponibile.

**Fonti: **

- [Salute.gov.it](http://www.salute.gov.it/)
- [Standford Allergy Center ](http://med.stanford.edu/)
- Act Against Allergy
- [Standford Allergy Center](http://med.stanford.edu/)
- [Mayo Clinic](http://www.mayoclinic.org/)
- [Eufic.org](http://www.eufic.org/index/it/) 
- Ciarrocchi M et al. Rapporto ISTISAN 11/27.
- Gupta R et al. 2007.
- Kattan JD et al. Current Allergy & Clinical Immunology 2013;26(3):121-129.
- Gupta R et al. 2007.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
