# ​Aneurisma dell'aorta addominale. Epidemiologia e diagnosi

- **Autore:** Dr. Luano Fattorini (Specialista in Gastroenterologia e Ecografia)
- **Pubblicato:** 2016-04-21
- **Aggiornato:** 2022-09-01
- **Tag:** 568,24,31,64
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/aneurisma-dell-aorta-addominale-epidemiologia-e-diagnosi

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## Che cos’è l’aneurisma dell’[Aorta](https://www.paginemediche.it/glossario/aorta) addominale?

L’Aneurisma dell’Aorta addominale è una dilatazione circoscritta dell’aorta che attraversa l’addome, in pratica un allargamento dell'arteria oltre i suoi limiti di calibro. L'Aorta addominale normalmente ha un calibro che non supera i 2-2,5 cm di diametro. Quando supera questi limiti si parla, fino a 3 cm di Ectasia dell'aorta, dai 3 cm in su di [Aneurisma](https://www.paginemediche.it/glossario/aneurisma) dell'Aorta Addominale (AAA).
  

## Epidemiologia: quali sono le categorie più colpite?

L'Aneurisma dell'aorta addominale colpisce, secondo le statistiche attuali, il 4% degli uomini e l'1% delle donne dopo i 60-65 anni di età. In pratica, ogni 1000 uomini ultrasessantenni vi sono certamente nella popolazione 40 uomini con aneurisma aortico, e ogni 1000 donne ultrasessantenni vi sono certamente altrettante 10 donne che ne soffrono.
 Sappiamo, inoltre, che alcune categorie di persone sono più a rischio di altre: per esempio i diabetici, gli obesi, gli ipertesi, gli ipercolesterolemici, i fumatori, chi conduce vita sedentaria.
  
  

## Un male invisibile

La maggior parte di questi 40 uomini e 10 donne su mille ultrasessantenni non sanno di avere un Aneurisma dell'aorta addominale. L'aneurisma, infatti, prima di arrivare ad un punto cruciale di dimensioni, è assolutamente asintomatico, non dà cioè alcun segno di sé.
  
 Laddove invece può essere causa di complicanze importanti; ma anche per sua progressiva ed inevitabile evoluzione  si sa che l’aneurisma porta, prima o poi, alla rottura dell’arteria,  rottura che diventa all’improvviso una drammatica emergenza, spesso causa di morte. È questo il motivo per cui è necessario agire sulla prevenzione delle complicanze fatali dell'aneurisma, tanto più che gli esami sono assolutamente semplici, privi di effetti collaterali dannosi e accessibili a tutti.
  
 Anche l’informazione gioca un ruolo fondamentale. Nel Regno Unito, ad esempio, è  lodevolmente diffusa nella popolazione la consapevolezza che "lo [Screening](https://www.paginemediche.it/glossario/screening) degli aneurismi aortici negli uomini di età superiore a 60-65 anni è utile in termini di riduzione della mortalità".
 (US Preventive Services Task Force. Screening for abdominal aortic aneurysm: recommendation statement. Ann Intern Med 2005;142:198-202) 
  

## Prevenzione

La prevenzione consiste nel riconoscere per tempo la presenza o l'insorgenza di Aneurisma aortico in una persona, farne diagnosi, precisarne la sede (per esempio se sopra o sottorenale) e controllarlo periodicamente per seguirne la naturale evoluzione. I controlli periodici sono fondamentali per evitare eventuali complicazioni e intervenire chirurgicamente laddove vi sia la possibilità di una rottura, di una trombosi, di una dissecazione o di un ematoma periaortico.
 Con l'attento e periodico monitoraggio ecografico è possibile prevenire il momento della più grave complicanza, la rottura dell'Aneurisma aortico, con il rischio di morte imminente che porta con sé.
  
  

## Gli esami

Lo strumento più idoneo per riconoscere (o escludere) un aneurisma aortico e per seguirne l'evoluzione è l'ecografia con l'ecocolordoppler.
 Anche la Tomografia assiale computerizzata (TAC) o la Risonanza magnetica (RM)  sono idonee, e a volte necessarie, ma sono molto meno pratiche e maneggevoli dell'ecografia, inoltre sono improponibili per lo screening o per il monitoraggio periodico, sia per l'alto costo e per le lunghe liste di attesa, ma soprattutto per le controindicazioni e/o per l'esposizione alle radiazioni ionizzanti che inevitabilmente (almeno per la TAC) comportano.
  

## Quando è necessario ricorrere alla chirurgia?

Allorquando si raggiungono le dimensioni maggiori di 5 cm in scansione assiale, occorre indirizzare il soggetto verso l'intervento chirurgico presso un buon chirurgo vascolare e così programmare con calma l'atto operativo migliore per  risolvere chirurgicamente la grave patologia. In tal modo è possibile ristabilire la condizione di salute e la normalità della circolazione nella più grossa arteria del corpo e aumentare notevolmente l'aspettativa di vita.

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