# Angina pectoris: sintomi e cause

> L'angina pectoris è una manifestazione dell'ischemia miocardica che si manifesta con un dolore intenso localizzato al centro del torace.

- **Autore:** Dr. Federico Nardi (Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare)
- **Pubblicato:** 2011-11-03
- **Aggiornato:** 2018-09-27
- **Tag:** 555,356,556,9,172,431,31,303,552,601
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/angina-pectoris-sintomi-e-cause

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## Che cos'è l'angina pectoris

**Il termine angina indica una** **manifestazione dell'****[Ischemia](https://www.paginemediche.it/glossario/ischemia) miocardica** della cui famiglia fa parte, prevalentemente conseguenza dell'**aterosclerosi**, caratterizzata dalla formazione di placche ateromasiche che determinano dei restringimenti (stenosi) di diversa entità lungo le arterie. Questo comporta un**ridotto apporto di sangue**, e quindi d'ossigeno, e di nutrimento nelle zone irrorate dal ramo malato.

## Segni e sintomi dell'angina pectoris

L'**angina pectoris** rappresenta il più frequente sintomo dell'aterosclerosi coronarica e si manifesta con un**[Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) intenso**, transitorio con regressione al riposo, di durata variabile da 5 a 15 minuti, **localizzato al centro del torace**,**spesso irradiato lungo il braccio sinistro** ma anche al destro o a entrambe le braccia. Meno frequentemente, può essere irradiato al **collo**, alla **mandibola**, alla **regione epigastrica** e alle **scapole**.
 Chi ne è colpito descrive il dolore come un senso di **costrizione**, di **peso**, di **compressione**, meno frequentemente di **bruciore**.

Nella maggior parte dei pazienti, l'angina si verifica sporadicamente, in genere in rapporto con lo sforzo ed è per questo definita **angina pectoris stabile**. Una seconda forma d'angina, definita **angina instabile**, si pone a cavallo tra l'angina stabile e l'infarto vero, comprende vari quadri clinici:

- **angina di nuova insorgenza** (entro gli ultimi due mesi), in cui si manifestano episodi di dolore, per lievi sforzi fisici e/o per le normali mansioni giornaliere, più protratti nel tempo rispetto all'angina stabile;

- **angina ingravescente** (entro gli ultimi due mesi), in cui si assiste all'aggravamento di una angina stabile preesistente con comparsa di episodi di dolore più intensi, a soglia più bassa e/o a riposo, protratti nel tempo e più frequenti;

- **angina post-infartuale precoce**, se si verifica a meno di 30 giorni dall'infarto miocardico acuto, di solito entro 2 settimane, con incremento repentino della gravità della [Stenosi](https://www.paginemediche.it/glossario/stenosi) preesistente. Indica malattia coronaria in fase ancora attiva, caratterizzata da elevata incidenza di reinfarto e da alta mortalità.

L'angina pectoris, pur essendo meno grave dell'infarto, è caratterizzata dall'**imprevedibilità ed instabilità del quadro clinico**, da qui il termine *'instabile'*. Essa è, infatti, espressione di uno stato di instabilità della malattia che, in assenza di terapie adeguate da effettuarsi in ospedale, può portare all'[insorgenza dell'infarto](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/sintomi-infarto-sette-segni-per-riconosce-un-attacco-cardiaco). A oggi è una delle maggiori cause di mortalità nei paesi occidentali.

## Cause dell'angina pectoris

A differenza dell'**[infarto](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/infarto-miocardico)**, nell'angina pectoris si verifica un'**ischemia miocardica temporanea (minor apporto nutritizio al miocardio) dovuta al restringimento temporaneo di un'arteria coronaria**, conseguente a spasmo e/o ad un iniziale e reversibile processo trombotico. L'infarto si manifesta, invece, quando l'occlusione dura oltre 30 minuti, determinando la morte di alcune cellule cardiache.

Le sindromi coronariche possono peraltro avere una prognosi variabile: in altri termini, alcuni pazienti hanno una bassa probabilità di eventi quali l'infarto, l'angina persistente, la morte (1-2% nei tre mesi successivi all'inizio dei sintomi).

Altri pazienti hanno un rischio di eventi del 20-30%; ed è in questi casi che le cure sono più efficaci. Di conseguenza è molto importante in fase precoce identificare i soggetti con angina grave e con patologie extra cardiache e fattori di rischio cardiovascolare associati.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
