# Anomalie del fusto e delle guaine del capello

> Tricoschisi, tricoclasia, guaine peripilari o congenite sono solo alcune delle anomalie più rilevanti del fusto e delle guaine del capello.

- **Pubblicato:** 2007-02-06
- **Aggiornato:** 2018-10-22
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## Anomalie del fusto

Le anomalie del fusto sono spesso responsabili di alcune forme di [Alopecia](https://www.paginemediche.it/glossario/alopecia) e una descrizione che ne faciliti il riconoscimento appare pertanto assai opportuna. Queste le alterazioni più significative.

## Tricorressi nodosa

È causata da traumi, anche modesti, fisici e/o chimici (phon, pettine caldo, spazzole, acconciature, permanenti, tinture, shampoo ripetuti etc), che provocano, in alcuni tratti del fusto, prima una perdita della cuticola e successivamente una dissociazione e una separazione delle cellule della corteccia con formazione di rigonfiamenti tondeggianti fragili e facilmente soggetti a [Frattura](https://www.paginemediche.it/glossario/frattura) (che avviene con aspetto tipicamente “sfrangiato”, a pennello).

## Tricoschìsi

È una frattura trasversale netta del capello senza rigonfiamenti causata in genere da carenze proteiche (cistina) e soprattutto di zolfo (inferiore al 50% del normale). Se l'affezione è familiare e si associa ad altre alterazioni (distrofìe ungueali, ittiòsi, ritardo dello sviluppo psicofisico etc) si parla allora di tricotiodistrofìa. I capelli e, più raramente, gli altri peli del corpo, si presentano appiattiti, secchi, irregolarmente conformati e ruvidi.

## Tricorressi invaginata

È un rigonfiamento del capello prodottosi in seguito ad un difetto transitorio della cheratinizzazione del fusto che provoca dapprima il distacco della cuticola del pelo dalla cuticola della guaina epiteliale interna e successivamente la penetrazione, a questo livello, della parte superiore, rigida, del fusto, in quella sottostante, non ancora cheratinizzata, che si dilata elasticamente per accoglierla. Può raramente essere conseguenza di traumi fisico-chimici oppure colpire, più frequentemente, la maggioranza dei capelli ed essere associata ad altre anomalie (ittiosi, atopìa etc) nella Sindrome di Netherton (“capelli a bambù”); In quest'ultimo caso sono possibili nel tempo miglioramenti spontanei.

## Fratture fusiformi

Si verificano nei “capelli affusolati” (vedi più avanti) o, più raramente, negli “anagen distrofici” dell'alopecia areata (nei quali avviene un temporaneo arresto della crescita). La frattura avviene a livello dei restringimenti e la porzione residua del capello si presenta con aspetto “a punta di matita”.

## Tricoptilòsi

È una fissurazione longitudinale del fusto, intermedia o terminale (doppia punta), che si verifica per danni fisico-chimici (anche ripetute pettinature) dopo una prima fase di perdita della cuticola.

## Tricoclasìa

È una frattura trasversale del fusto che interessa midollo e corteccia con risparmio della cuticola. Può o no essere associata ad altre alterazioni e consegue in genere a traumi fisico-chimici di modesta entità. Nelle fasi iniziali il capello non si presenta particolarmente fragile ma può diventarlo se con il passare del tempo la cuticola non si mantiene perfettamente integra.

## Moniletrix

Il fusto, privo di torsioni, presenta rigonfiamenti ellittici di 0,7-1 mm di lunghezza spesso privi di cuticola, “nodi”, distanziati regolarmente fra loro da restringimenti affusolati con scanalature longitudinali, in cui le cellule cuticolari sono presenti, ma alterate, e il midollo assente, detti “internodi” (Whiting). È a livello degli internodi che più frequentemente si verificano le fratture. Il follicolo, strutturalmente normale, presenta, a livello della zona cheratogenetica del pelo, delle zone allargate alternate a zone ristrette che determineranno la formazione rispettivamente dei nodi e degli internodi.

## Pseudomoniletrix

Si presenta apparentemente simile al precedente ma i rigonfiamenti del fusto, con cellule cuticolari conservate, sono in questo caso di dimensioni variabili l'uno dall'altro, disposti a distanze irregolari e con tratti intermedi privi di scanalature. Inoltre, sempre a differenza del moniletrix, l'alterazione non è ereditaria ma consegue a traumi fisico-chimici, non si evidenziano istologicamente anomalie del [Follicolo](https://www.paginemediche.it/glossario/follicolo) e le fratture avvengono quasi esclusivamente in corrispondenza dei nodi.

## Pili torti

Come indica il termine il fusto non è rettilineo ma, a intervalli regolari, presenta degli avvolgimenti su se stesso (di solito da 3 a 5 in totale). In questi tratti la sezione da circolare diventa ellittica ed è presente notevole fragilità ( i capelli si spezzano generalmente quando superano la lunghezza di 5 cm). L'anomalia è rara ed ereditaria; scarse sono le segnalazioni di pili torti acquisiti (da traumi ripetuti). Istologicamente i follicoli presentano alcune curvature anomale. La diagnosi è facile con il microscopio ma già ad occhio nudo, osservando i capelli a luce incidente, si nota che questa viene rifratta in modo irregolare. L'associazione dei pili torti con la tricorressi nodosa viene definita “sindrome di Menkes”.+

## Capelli affusolati

Si presentano con restringimenti affusolati lungo il fusto che possono derivare da rallentamento temporaneo dell'attività delle cellule della matrice (in modo analogo ai solchi trasversi delle unghie): farmaci citostatici ed antimitotici, gravi malattie infettive febbrili, ulcera peptica, alopecia areata, traumi ripetuti (tricotillomania) etc.

## Scanalature longitudinali

Possono essere reperite saltuariamente in soggetti con capelli altrimenti normali o, più frequentemente, in portatori di altre anomalie (tricotiodistrofia, moniletrix, pili torti etc). Non rivestono significato patologico e sembra siano determinate da difetti zonali (talora temporanei) di attività delle cellule della matrice. A livello della scanalatura la cuticola è normalmente rappresentata mentre lo spessore della corteccia è ridotto.

## Pili annulati

In questi capelli il fusto, fornito di cuticola regolarmente strutturata o talvolta con lievi scanalature, si presenta con bande alternate chiare e scure. Il difetto, quasi sempre ereditario, risiederebbe nelle cellule della matrice che, per irregolare attività, darebbero origine, ad intervalli regolari, a cellule corticali non giustapposte (cioè disposte in modo ordinato una accanto all'altra) ma disposte irregolarmente e frammiste a spazi liberi contenenti aria. La robustezza del capello e il ritmo di crescita non sono modificati. Queste aree risultano chiare se osservate a luce incidente e diventano invece scure se la sorgente di luce è posta dietro al capello (microscopio, ripiano illuminato) conferendogli un caratteristico aspetto “zebrato”. L'effetto ottico complessivo, esteticamente molto gradevole, è quello di una capigliatura “luccicante”.

## Pseudopili annulati

A differenza del caso precedente non ci sono difetti corticali ma una parziale torsione dei fusti (di sezione non perfettamente circolare) che, ripetendosi ad intervalli più o meno regolari, non consente una riflessione omogenea della luce facendo comparire apparenti bande chiare e scure in successione. L'effetto si riduce notevolmente o scompare se il capello viene osservato su un piano illuminato.

## Tricomalacia

È un reperto quasi esclusivo della tricotillomania: le trazioni ripetute su capelli in fase anagen provocano fratture nella continuità della matrice e distacco della guaina epiteliale esterna da quella connettivale con successive emorragie intra ed extrafollicolari. Il bulbo e la radice si presentano conseguentemente deformati e contorti.

## Pili bifurcati

Il fusto per un certo tratto è suddiviso in due parti, ognuna delle quali rivestita da una propria cuticola (diagnosi differenziale con la tricoptilòsi nella quale la cuticola è assente), che poi si ricongiungono. In accordo con la maggior parte degli Autori riteniamo di dover far rientrare questa anomalia in una delle molteplici varietà di pili multigemini: oltre alla matrice primaria ne esisterebbe una secondaria, adiacente, che funzionerebbe ad ogni ciclo solo per un breve periodo raddoppiando temporaneamente il fusto principale.

## Pili multigemini

È un'anomalia piuttosto rara di sviluppo del follicolo pilifero nella quale numerose matrici e papille fornite di guaine epiteliali interne proprie (la guaina epiteliale esterna rimane invece unica) producono peli a sezione non rotonda ma irregolare (probabilmente a causa di compressioni meccaniche non omogenee fra le varie guaine) che escono da un solo ostio follicolare. A differenza della tricostàsi spinulosa tutti i peli sono di solito contemporaneamente in anagen. I pili multigemini sono generalmente da 2 a 5 e in nessun caso superiori a 8-10.

## Tricostàsi spinulosa

Anche in questo caso un ciuffo di peli esce da un solo ostio follicolare. A differenza però dei pili multigemini la papilla con relativa matrice è unica e spesso si tratta non di peli formatisi contemporaneamente ma trattenuti via via all'interno del follicolo. Caratteristicamente in questo caso uno solo sarà in anagen e tutti gli altri in telogen. Pili multigemini e tricostàsi spinulosa sono comunque reperibili quasi esclusivamente a livello del volto e dell'area della barba.

## Triconodòsi

Il fusto si presenta in un punto annodato su se stesso e, a questo livello, la cuticola è, per il continuo sfregamento, alterata o assente. La patogenesi è traumatica (legature strette dei capelli) e il fenomeno si verifica più frequentemente nei soggetti con capelli ricci.

## Capelli impettinabili

Lo stelo, provvisto di cuticola, si presenta in sezione trasversa di forma triangolare con scanalature longitudinali lungo i tre lati (capelli canaliculi). L'alterazione è di solito ereditaria ed i capelli, di colore giallo-grigiastro, non possono essere in alcun modo pettinati. È probabile che la causa primaria sia da ricercarsi in una irregolare cheratinizzazione della guaina epiteliale interna che diventa in qualche punto precocemente troppo rigida deformando il capello in crescita e facendogli assumere la caratteristica forma. Ciglia e sopracciglia sono normali.

## Capelli lanosi

I fusti, a sezione ovoidale e di spessore solitamente ridotto, non sono rettilinei ma presentano curvature o torsioni assiali modeste o totali (pili torti) con il risultato finale di un notevole arricciamento. La crescita totale è di pochi centimetri a causa della riduzione della fase ànagen. Non sono pettinabili ma nell'età adulta possono spontaneamente diventare meno arricciati e fragili.

## Le anomalie delle guaine

Le anomalie delle guaine sono meno rare di quanto comunemente si creda. Vanno ricordate le guaine peripilari, congenite o acquisite, che si presentano come manicotti bianco-giallastri che avvolgono, senza aderirvi, il fusto dei capelli.

 Le guaine peripilari deriverebbero dall'accumulo delle cellule della guaina epiteliale interna che, a causa di un processo paracheratosico (aumentata velocità di risalita delle cellule stesse con parziale conservazione di frammenti di nucleo e mancata perdita di coesione), non si distaccano, come abitualmente, più o meno in maniera singola a livello del colletto del follicolo dando invece origine a degli ammassi di varia grandezza. Questi ultimi si distaccano solo quando hanno raggiunto una certa dimensione e seguono via via l'allungarsi del fusto. Non esiste terapia.
 Le guaine peripilari devono essere differenziate dalle lèndini (uova di pidocchio) che si trovano da una sola parte del fusto e sono saldamente incollate (non si spostano quindi se si fa scivolare il capello fra due dita).

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