# Anoressia nervosa: i rischi per gli adolescenti

> L'anoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare (DCA) che emerge di frequente in fase adolescenziale. Ecco come riconoscere i sintomi.

- **Autore:** Dr.ssa Silvia Garozzo (Specialista in Psicologia clinica e Psicoterapia)
- **Pubblicato:** 2017-06-13
- **Aggiornato:** 2018-02-07
- **Tag:** 547,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/anoressia-nervosa-i-rischi-per-gli-adolescenti

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L’**anoressia nervosa** **è un disturbo del comportamento alimentare (DCA)** che emerge di frequente in fase adolescenziale. I **sintomi**dell’anoressia nervosa sono:

- rifiuto del cibo
- mancanza di appetito
- calo di peso
- intensa paura di diventare grassi
- scarsa autostima

L’anoressia, ossia la mancanza cronica di appetito, può sorgere per svariate ragioni e può essere conseguenza di diverse patologie; tuttavia**negli adolescenti questa ha solitamente cause psicologiche e viene definita anoressia nervosa**.

## Anoressia nervosa e disagio adolescenziale

Il disagio preadolescenziale e adolescenziale è un tema molto delicato che va affrontato dai genitori con la giusta consapevolezza e preparazione. Questo, infatti, se sottovalutato, può portare all’insorgere di condizioni patologiche, proprio come l’anoressia nervosa.

**Quando il disagio adolescenziale diventa tale per cui interferisce con le normali attività del ragazzo/a** (come per l’appunto mangiare)**è chiaro che bisogna individuare le cause del problema**, prima che questo abbia delle conseguenze nefaste per la salute. Troppo spesso, nella mia esperienza ho notato che si tende a cercare cause generali a questo fenomeno, senza tuttavia dare il giusto peso al ruolo che i genitori e gli adulti di riferimento giocano nello sviluppo dell’adolescente.

Parlare di generazione senza ideali, o dare la colpa alle nuove modalità di interazione tecnologica, non è di aiuto a comprendere il fenomeno del disagio adolescenziale e a fornire le giuste risposte. **È solo con un’attenta analisi del problema e con l’aiuto di figure specializzate che si può realmente aiutare i ragazzi**, di qualunque generazione.

## Anoressia nervosa: sintomi e diagnosi

Cerchiamo di capire un po’ meglio come si possono spiegare i fenomeni di disagio adolescenziale e in particolare il disagio che si può manifestare in un Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA) quale l’anoressia. Intanto vediamo cos’è l’anoressia e come può esser diagnosticata.

I criteri diagnostici DSM-5 dell’anoressia nervosa sono i seguenti:

1. **Restrizione dell’assunzione di calorie** in relazione alle necessità, che porta a un peso corporeo significativamente basso nel contesto di età, sesso, traiettoria di sviluppo e salute fisica. Il peso corporeo significativamente basso è definito come un peso inferiore al minimo normale oppure, per bambini e adolescenti, meno di quello minimo atteso.
2. **Intensa paura di aumentare di peso** o di diventare grassi, oppure un comportamento persistente che interferisce con l’aumento di peso, anche se significativamente basso.
3. **Alterazione del modo in cui viene vissuto dall’individuo il peso o la forma del proprio corpo**, eccessiva influenza del peso o della forma del corpo sui livelli di autostima, oppure persistente mancanza di riconoscimento della gravità dell’attuale condizione di sottopeso.

## Traumi infantili e anoressia nervosa

È noto che l’esordio dell’anoressia è da collocarsi più spesso nelle ragazze che nei ragazzi ed è spesso proprio tipico del periodo adolescenziale.

Ora quello che sappiamo è che **l’adolescenza è un periodo di crisi fisiologico**, in cui una serie di cambiamenti ormonali e fisici fanno il paio con l’esigenza di strutturare la propria personalità adulta. Come tutti i periodi di crisi dell’arco della vita, a seconda delle basi di partenza, **si possono installare dei veri e propri disturbi psichici** quale per esempio l’anoressia.

**Esistono dei fattori protettivi e dei fattori di rischio**. Se il ragazzo arriva all’adolescenza partendo da un’infanzia serena che gli ha permesso di costruire un equilibrio psichico solido, la crisi adolescenziale viene attraversata e superata. Se invece il ragazzo ha subito in età infantile quelli che vengono definiti dei piccoli traumi dell’attaccamento, la crisi adolescenziale non è che la goccia che fa traboccare il vaso.

Poi è la storia personale e familiare e il contesto a fornire lo spunto per il tipo di disturbo che i ragazzi svilupperanno. Complice anche l’emulazione che tra i ragazzi adolescenti è un modo per sviluppare la personalità ma a volte può esser fonte di malessere dove ad essere emulati sono i sintomi.

**Come si interviene?**Con una psicoterapia familiare accompagnata da colloqui individuali con l’adolescente che deve esser aiutato a superare i traumi e svincolarsi dalla famiglia per affrontare al meglio questa crisi e costruire una personalità autonoma, equilibrata e sana.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
