# Calcoli renali e coliche renali

> Cause e sintomi dei calcoli renali, detti anche pietre nei reni, principali responsabili delle coliche renali.

- **Autore:** Dr. Famiano Meneschincheri (Specialista in Urologia e Andrologia)
- **Pubblicato:** 2013-04-04
- **Aggiornato:** 2021-01-26
- **Tag:** 299,552,49,314,70,555,356,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/calcolosi-urinaria-e-coliche-renali-come-si-manifestano-e-cosa-fare

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## Che cos’è la calcolosi e che cosa sono i calcoli renali

La calcolosi renale, il cui termine medico **nefrolitiasi**(o litiasi) proviene dal greco e significa “pietre nel rene”, è una patologia delle vie urinarie caratterizzata dalla **formazione di calcoli**. Tecnicamente i [Calcoli renali](https://www.paginemediche.it/glossario/calcoli-renali) sono **aggregati duri di cristalli**, formati da varie sostanze chimiche come il [Calcio](https://www.paginemediche.it/glossario/calcio) (ossalato di calcio o fosfato di calcio), meno comunemente da acido urico. Sono quindi vere e proprie **pietruzze derivanti dai depositi di sali mineral**i che si separano dall'urina all'interno delle vie urinarie oppure nei reni. 

Originano come particelle microscopiche ma col tempo si accrescono fino a raggiungere dimensioni variabili che**vanno da pochi millimetri fino a 6-7 centimetri di diametro**. Quando i calcoli sono di piccolissime dimensioni e riescono a percorrere le vie urinarie vengono espulsi spontaneamente dall’organismo, talvolta, se ve ne è necessità, ricorrendo all’ausilio di farmaci. Quando, invece, i calcoli hanno dimensioni più grandi si possono depositare nei reni, negli ureteri e in vescica e per l'espulsione può essere necessario il ricorso alla chirurgia.

## Incidenza della calcolosi renale

La litiasi, o calcolosi renale, rappresenta una malattia di grande impatto sociale per la sua elevata frequenza. A livello mondiale la sua prevalenza è estremamente variabile in funzione di dieta, stile di vita, condizioni socio-economiche ed ambientali: di recente è stata rilevata una tendenza all'aumento della prevalenza soprattutto nei Paesi industrializzati probabilmente dovuta a una dieta ricca di proteine animali.

Secondo quanto riportato dalla [Linea Guida per la Calcolosi delle vie urinarie](http://auro.it/wp-content/uploads/2013/11/lg09.pdf) dell'Associazione Urologi Italiani (AURO), 2007, **il rapporto di incidenza maschi/femmine si avvicina a 2/1** probabilmente a causa del ruolo degli ormoni sessuali femminili nella diminuzione dell’escrezione urinaria di ossalato. Nelle casistiche italiane, il rapporto maschi/femmine si attesta al 1,5/1.

I calcoli di ossalato di calcio sono più frequenti nei soggetti più giovani, mentre i calcoli misti e i calcoli di acido urico tendono a manifestarsi nell’età più avanzata.

## Quali sono le cause e i fattori di rischio dei calcoli renali

I calcoli renali si formano in caso di [ipercalciuria](https://www.paginemediche.it/glossario/ipercalciuria) (malattia ereditaria che comporta un assorbimento maggiore di calcio negli alimenti), [iperossaluria](https://www.paginemediche.it/glossario/iperossaluria) (alti livelli di ossalato) o [iperuricosuria](https://www.paginemediche.it/glossario/iperuricosuria) (disturbo del metabolismo dell’acido urico) associato a una mancanza di citrato e ad una quantità di acqua nei reni tale da non consentire una efficiente diluizione delle sostanze disciolte nell’urina.**I reni**, infatti, **devono produrre una quantità sufficiente di acqua per poter rimuovere i rifiuti in eccesso dal sangue**, mantenere stabile il rapporto dei sali presenti nel sangue oltre che produrre ormoni.

Anche altre cause secondarie possono essere responsabili della formazione dei calcoli renali, tra queste:

- **infezioni delle vie urinarie**
- **malattia cistica renale**
- **infiammazioni croniche dell’intestino**
- **disordini metabolici** (per esempio l’ipertiroidismo)

Tra i fattori di rischio l’alimentazione può essere considerato un elemento importante per la formazione di calcoli renali. **Una dieta ricca di carni**, infatti, induce una sovrasaturazione urinaria di acido urico che, favorita da [iperuricemia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/iperuricemia-cause-e-sintomi-dell-acido-urico-elevato) ed uricosuria, pH basso e insufficiente assunzione di liquidi, promuove la cristallizzazione dell’ossalato di Calcio.

Anche l’**obesità** e un incremento dell’[indice di massa corporea](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/indice-di-massa-corporea-imc-come-si-misura-e-che-cosa-indica) (BMI) sono correlate alla nefrolitiasi. Perfino alcuni farmaci possono precipitare direttamente nelle urine a costituire un primo nucleo di aggregazione cristallina.

## Segni e sintomi della [Colica](https://www.paginemediche.it/glossario/colica) renale

La colica renale si presenta quando il calcolo si muove con un **dolore improvviso e lancinante** che parte dalla schiena e arriva al basso ventre. Il più delle volte si irradia lungo la gamba omolaterale e negli uomini può arrivare a interessare anche il testicolo. Spesso è accompagnato da nausea, vomito e stato febbrile.

Chi lo ha provato paragona il dolore di una colica renale a una ferita inferta da un’arma e c’è chi lo ritiene inferiore soltanto a quello del parto perché è talmente forte da smorzare il respiro.

Altri sintomi di calcoli renali possono essere:

- [**sangue nelle urine**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ematuria) (urina rossa, rosa o marrone)
- **vomito**
- **nausea**
- **bisogno frequente di urinare**

## Diagnosi di calcoli renali

Per diagnosticare i calcoli renali si eseguono esami che possono fornire informazioni sulla posizione e sulle dimensioni del calcolo e su una eventuale ostruzione al deflusso dell’urina in vescica:

- Rx diretta apparato urinario
- ecografia renale e vescicale
- uro-TAC
- esami ematochimici (creatinina e azotemia), che mostrano lo stato della funzionalità renale

## Prevenzione dei calcoli renali

La formazione dei calcoli renali si può prevenire adottando **sane abitudini alimentari**. Innanzitutto, la dieta deve essere calibrata a seconda del tipo di calcolo. In ogni caso è importante ridurre il sale nelle pietanze ed evitare i cibi pronti che ne contengono in abbondanza. Da evitare i salumi e gli insaccati, alici, acciughe, gamberi, cozze, cavoli, piselli, asparagi, spinaci, the, nocciole, cioccolata, succhi di frutta.

**L'idratazione è fondamentale**: per evitare la formazione di calcoli e, nel caso ve ne fossero già, per aiutarli ad espellerli, bisogna bere almeno 2 litri di acqua al giorno prediligendo acqua con basso contenuto di sodio e calcio; da evitare, invece, l’acqua gassata in quanto può acidificare le urine.

## Come trattare i calcoli renali

Le decisioni circa il trattamento dei calcoli renali sono influenzate da **dimensioni, sede e forma dei calcoli**. La maggior parte dei calcoli di diametro inferiore ai 4 mm riescono a passare attraverso le vie urinarie e ad essere espulsi spontaneamente. In ogni caso, l’espulsione spontanea del calcolo e la valutazione della funzione renale dovrebbero essere confermate con indagini mediche. Anche i calcoli espulsi dovrebbero essere analizzati.

I farmaci antinfiammatori non steroidei (**FANS**) rappresentano la terapia principale in caso di infiammazione e di dolore. A questi possono essere associati i farmaci antispastici per ridurre la colica.

**Per i calcoli più grandi può essere necessario ricorrere alla chirurgia**. La litotrissia, ossia la frantumazione dei calcoli può essere effettuata per via extracorporea bombardando con onde d’urto che frantumano i calcoli in dimensioni molti piccole in modo da facilitarne l'espulsione. La litotrissia percutanea rappresenta il trattamento di prima scelta per i calcoli renali superiori a 2 cm di diametro. La chirurgia “a cielo aperto” viene invece indicata in situazioni particolarmente impegnative.

**Fonti**:

- [La calcolosi urinaria in Italia: dai dati epidemiologici alle problematiche attuali nella gestione pratica del MMG, 2012](https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=5&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjD_MHTnMTSAhVF3iwKHXRfCc8QFggxMAQ&url=http%3A%2F%2Fwww.sumg.it%2FCORSO_UROLITIASI_file%2Ffabrizio%2520germini%2520urolitiasi.ppt&usg=AFQjCNE_Oc5JxgnmujbFlChUUMeJE1wa3A&sig2=LTZ9h4Lh6wpNvusJ485kPA&bvm=bv.148747831,d.bGg)
- [Linea Guida per la Calcolosi delle vie urinarie AURO 2007](http://auro.it/wp-content/uploads/2013/11/lg09.pdf)
- [Linee Guida SIU 2009](http://www.siu.it/mediacontents/view/48)

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