# Carcinoma mammario: i sintomi del tumore al seno

> Il carcinoma mammario è il tumore più frequente nelle donne. Età, dieta e obesità sono stati individuati tra i fattori di rischio.

- **Autore:** Dr. Cesare Gentili (Specialista in Ginecologia e ostetricia e Oncologia)
- **Pubblicato:** 2021-11-05
- **Aggiornato:** 2021-11-05
- **Tag:** 555,569,552,56,277,281,240,317
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/carcinoma-mammario-il-tumore-al-seno

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Il tumore al seno o carcinoma mammario è una malattia dovuta alla **moltiplicazione incontrollata e anomala di alcune cellule all’interno della ghiandola mammaria**. All’inizio, le cellule si accrescono localmente, nell’organo; con il tempo, entrano nei vasi sanguigni linfatici e invadono organi lontani.

Non si ha conoscenza certa delle cause del tumore della mammella; si conoscono tuttavia i**fattori di rischio**.

## Tumore al seno: i fattori di rischio

Sembra che gli ormoni svolgano un ruolo determinante nell’insorgenza di questa neoplasia. In particolare, l’esposizione prolungata del tessuto mammario agli **estrogeni** non adeguatamente bilanciata dall’altro ormone femminile, il progesterone, porterebbe a uno sviluppo anomalo dei componenti elementari della ghiandola, cioè gli acini e i dotti che sono dedicati alla produzione e secrezione del latte.

Pertanto, tutti i fattori che favoriscono una eccessiva esposizione del tessuto mammario agli estrogeni sono da considerarsi elementi di rischio:

- **Assenza di gravidanze**. Con la gravidanza, il ciclo mestruale si interrompe temporaneamente e ciò riduce il carico complessivo dell'esposizione agli estrogeni.
- **La prima gravidanza dopo i 30 anni**. Le gravidanze in giovane età (in particolare, sotto i 20 anni) sono considerate un fattore protettivo proprio perché, durante il periodo gestazionale, predominano sulla produzione di estrogeni, il progesterone e la prolattina, ormoni che consentono agli acini e ai dotti di maturare e completarsi quindi più resistenti agli stimoli dannosi.
- **Menarca precoce e menopausa tardiva**. Il periodo di esposizione agli estrogeni aumenta più si allunga la “vita mestruale”.
- **Mancato allattamento al seno.** Le [donne che allattano al seno](https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/latte-materno-l-alimento-ideale-per-i-neonati) per più di un anno e mezzo risultano meno a rischio di tumore al seno. La protezione sembra riconducibile al fatto che, in questo periodo, il seno è meno esposto all’azione degli estrogeni. Non sembra quindi coinvolta la funzione della ghiandola mammaria durante l’allattamento.
- **Obesità e sovrappeso**. Il tessuto adiposo rappresenta una fonte importante di produzione di estrogeni. [Le donne obese e in sovrappeso](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/indice-di-massa-corporea-imc-come-si-misura-e-che-cosa-indica) producono estrogeni in eccesso: tale condizione, soprattutto in menopausa, costituisce una condizione di rischio.
- **Terapie sostitutive in menopausa (TOS)**. Le TOS sono state a lungo considerate un fattore di rischio. In base alle ultime evidenze scientifiche sembra che questo rischio sia molto lieve, associato per lo più a un uso intenso e assai prolungato (superiore a 5 anni) delle terapie ormonali, con farmaci e dosi molto diverse da quelle in uso oggi.

## Altri fattori di rischio

- **Familiarità.**La maggior parte delle donne che sviluppa tumore al seno non ha familiari con la stessa patologia. Solo il 15% ha almeno una parente di primo grado (madre, sorella, figlia) con una forma di tumore mammario: in questi casi si parla di familiarità. Sono coinvolti, oltre a fattori genetici non ancora noti, stili di vita e fattori ambientali comuni.
- **Predisposizione genetica.**Complessivamente, si stima che il 5-7% di tutti i tumori mammari possa essere legato a fattori genetici. I due geni principalmente coinvolti nella predisposizione ereditaria del tumore al seno sono i geni BRCA1 e BRCA2, che controllano che il DNA delle cellule mammarie resti integro. Il rischio di ammalarsi nel corso della vita di tumore mammario è pari a circa il 65% per le donne portatrici di mutazioni del gene BRCA1, mentre è del 40% circa in caso di mutazioni del gene BRCA2.
- **Dieta:** il rischio di sviluppo di carcinoma mammario pare direttamente correlato al consumo di grassi animali e inversamente proporzionale al consumo di fibre vegetali.

## Quali sono i sintomi del tumore al seno?

Il quadro di esordio è caratterizzato da **lesioni molto piccole e spesso asintomatiche**, non palpabili durante l'esame clinico e scoperte soltanto durante lo [***screening*** ***mammografico***](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/mammografia-come-si-esegue-e-quando-farla).

Quando il tumore cresce, i primi sintomi possono presentarsi come:

- **Gonfiore o ispessimento** sulla mammella o nell'area ascellare, con presenza di noduli duri, in assenza di dolore
- **Cambiamenti** nell'aspetto, nella forma e nella dimensione del seno con increspature o irritazione della pelle
- **Retrazione del capezzolo**
- **Secrezione**dal capezzolo di sostanze sierose o di sangue
- **Eczema**del capezzolo e/o dell'areola.

Sono segni tardivi:

- L’ulcerazione della pelle della mammella
- L’infiammazione (seno arrossato, ingrossato, con edema, caldo)
- L’ingrossamento dei linfonodi ascellari

## Sintomi sospetti?

In presenza di uno dei segnali sospetti, è opportuno rivolgersi a uno Specialista che saprà indicare gli esami più appropriati a cui sottoporsi. Con il servizio **Visitami di Paginemediche**, puoi prenotare una visita di controllo direttamente online. Se hai bisogno di avere più informazioni, [puoi contattare direttamente il dr. Cesare Gentili](https://www.paginemediche.it/medici-online/cesare-gentili) e richiedere un appuntamento, anche in video visita, [o un consulto via chat](https://www.paginemediche.it/user/teleconsulto/dettaglio?ID-doctor=283713&affiliate_id=tumore-al-seno).

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