# Carie: come si presenta e come si previene

> Molto frequente tra i giovani, la carie provoca la distruzione dei tessuti duri del dente. Il fluoro è il miglior strumento di prevenzione.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2010-08-20
- **Aggiornato:** 2023-10-27
- **Tag:** 250,555,598,255,293,563,12,266,569,552,54,277
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/carie-dentaria-come-si-presenta-e-come-si-previene

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## Che cos'è la carie

La**carie** è un processo di distruzione dei tessuti duri del dente (smalto e dentina) provocato da **batteri. **Tale processo si estende in profondità partendo dalla superficie con progressiva **demineralizzazione**e successiva **dissoluzione**del dente.

La [Carie](https://www.paginemediche.it/glossario/carie) deve essere distinta da altre affezioni degenerative dei denti che non avvengono su base infettiva quali **l'erosione, l'abrasione, l'usura e la******decalcificazione****che pure sono caratterizzate dallo stesso fenomeno di **demineralizzazione progressiva**. Le varie statistiche riferiscono un'**incidenza**intorno al 90% della popolazione.

L'**età giovanile** è decisamente quella più colpita. In condizioni normali, fra i singoli denti appaiono, più soggetti al processo carioso in ordine decrescente, i primi **molari**, i secondi **molari**, i **premolari**, gli **incisivi centrali**superiori, quelli **laterali**e i **canini**.

I soggetti longilinei, rispetto ai brachitipi, sarebbero colpiti per circa il 40% dei casi.

## Quali sono le cause della carie?

La [Carie](https://www.paginemediche.it/glossario/carie) riconosce una serie di **cause** che devono essere tutte presenti per innescare il processo:

- l'organismo ospite, con i suoi denti;
- i [batteri](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/batteri-virus-funghi-e-protozoi-la-microbiologia);
- il substrato per i microrganismi (ad esempio, lo zucchero).

L'adesione dannosa dei batteri sui denti non avviene se prima lo**smalto**non ha acquisito un **rivestimento organico** ("pellicola acquisita") sul quale i batteri, grazie alla precipitazione delle **proteine salivari**, formano la **placca dentale** o "**placca batterica**".

A seconda della collocazione della [placca](https://www.paginemediche.it/glossario/placca) batterica (sopra o sottogengivale) si avrà l'evoluzione verso la carie o verso la [**gengivite**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/gengivite). È bene ricordare che la placca può anche mineralizzare e trasformarsi in [**tartaro**](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/tartaro-cos-e-come-si-forma-e-in-che-modo-si-elimina).

I **fattori** che favoriscono lo sviluppo della placca batterica sono l'[**inadeguata igiene orale**](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/igiene-orale-e-prevenzione-il-segreto-per-una-bocca-in-salute) e le **malposizioni dei denti**, in quanto risulta più disagevole lo**spazzolamento**. Altre condizioni che favoriscono l'attacco dei batteri sono una minore calcificazione dello smalto o una **saliva** particolarmente densa: fattori, questi, che hanno anche una **componente ereditaria**.

## Come si presenta la carie?

La carie comincia con maggiore frequenza sulle zone più vulnerabili dei denti: **superficie occlusale**(faccia masticante dei denti),**margine gengivale**, **superficie interprossimale** (fra i denti).

Nelle fasi iniziali la carie, a seguito del processo di demineralizzazione, determinerà un'**alterazione del colore dello smalto** dal nero al marrone. A seguito della dissoluzione del tessuto dentale si osserverà un vero e proprio **cratere** circondato da tessuto dentale dall'aspetto rosa madreperla. Nelle fasi più avanzate di distruzione si assisterà alla **frattura**di posizioni della corona del dente che prenderà sempre di più l'aspetto anatomico tipico del dente stesso. Si può anche assistere ad una **reazione ipertrofica** **della****polpa**del dente che cresce in maniera abnorme riempendo parte della cavità cariosa.

## Evoluzione della carie

Inizialmente la carie comincia sulla superficie esterna del dente (smalto). I batteri presenti nella placca dentale, in presenza di zuccheri, **iniziano il processo di demineralizzazione dello smalto attraverso gli acidi** prodotti dal loro metabolismo. In questa fase, la carie è **asintomatica** in quanto lo smalto è un tessuto privo di afferenze nervose. Il processo carioso invade successivamente la **dentina** sottostante e generalmente residuano solo delle pareti di smalto non sostenute e quindi molto fragili. Spesso queste pareti si fratturano facilmente sotto il carico masticatorio.

**La carie** **si propaga sempre più vicino alla polpa del dente che inizia ad infiammarsi** (pulpite) e ciò determina la comparsa della sintomatologia dolorosa. Questa è evocata da variazioni termiche, cibi dolci o salati e compressione del cibo sul dente. Generalmente il dolore scompare sospendendo lostimolo. L'intensità del dolore è direttamente proporzionale alla profondità della carie. **Se non si interviene terapeuticamente, la carie della dentina avanza e si avvicina alla camera pulpare, determinando la pulpite**.

La pulpite è quindi un tipico fenomeno infiammatorio determinato dalla liberazione da parte dei batteri ditossinein prossimità della polpa. Al momento della comunicazione diretta tra cavità cariosa e camera pulpare si verificherà un processo di **necrosi**. Le sostanze tossiche derivate dal tessuto pulpare necrotico, unitamente alle tossine batteriche, possono fuoriuscire dal forame apicale della radice del dente e venire a contatto con iltessuto osseo.

L'organismo reagisce costituendo una barriera all'avanzamento delle tossine, formando un **granuloma apicale**, che inizialmente è asintomatico, e quindi rilevabile solo radiograficamente. Se la carica batterica aumenta ancora o diminuiscono le capacità difensive dell'organismo si determinerà l'**ascesso periapicale**, che invece è molto doloroso e determinerà il tipico **gonfiore**della faccia.

## Problemi associati all'insorgere di una carie

**Denti necrotici** e **lesioni periapicali**costituiscono un'infezione focale, a causa della possibilità da parte dei batteri o delle loro tossine di entrare in circolo verso un distretto dell'organismo lontano dall'infezione iniziale.

Fra le malattie per le quali il meccanismo dell'**infezione focale** (malattia focale) è spesso chiamato in causa per chiarire l'insorgenza del quadro morboso, le più importanti sono: **malattie reumatiche**(artriti, [artriti reumatoidi giovanili](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/artrite-reumatoide-giovanile), poliatriti croniche), **malattie dell'apparato urogenitale** (nefriti), **malattie dell'apparato cardiovascolare**(endocarditi), **malattie ematiche**, **malattie oculari** (retiniti, [congiuntiviti](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/congiuntivite-cause-e-sintomi)).

## Come si cura e previene la carie

Rivolgersi al proprio **odontoiatra**di fiducia per eseguire dei **controlli semestrali**. In base alla propria **cariorecettività** (ossia la tendenza individuale a cariare i propri denti) valutata dallo specialista, si potranno utilizzare prodotti per l'**igiene orale** più idonei a proteggere i propri denti e a prevenire l'insorgenza della carie.

**Il metodo migliore per prevenire la carie è** **rinforzare lo smalto dei denti attraverso il fluoro**. Il fluoro è un minerale presente in natura, contenuto in numerosi**alimenti**e nell'**acqua**. Questo minerale si è dimostrato efficace nel ridurre l'insorgenza della carie del 40%. La** fluoroprofilassi** (ossia l'utilizzo del fluoro per prevenire la carie) viene eseguita negli studi odontoiatrici e domiciliarmente.
 Negli studi si utilizza il fluoro per **via topica** (generalmente in forma di gel o in soluzione) attraverso delle applicazioni sui denti ripetute nel tempo (generalmente 4 applicazioni ogni due anni).

A casa, la fluoroprofilassi viene distinta a seconda dell'etàdel soggetto. Nel bambino (dai 3 ai 12 anni), a seconda delle sue abitudini alimentari, può essere somministrato il fluoro in **compresse masticabili** (tali compresse devono essere prescritte dal pediatra o dall'odontoiatra). Nei soggetti in cui il **processo di calcificazione**dei denti è ormai concluso, si potrà utilizzare il**fluoro** presente in appositi **colluttori**.

Sarà sufficiente effettuare degli sciacqui di almeno un minuto due volte al dì ogni sette giorni ed utilizzare un dentifricio contenente fluoro. È bene consultare il proprio odontoiatra o il suo igienista dentale, anche se questi prodotti non necessitano di ricetta medica.

Non dimentichiamo, però, che è la pellicola acquisita (cioè il cibo sciolto nella saliva) la causa inziale di tutti i problemi, per cui **è bene non perdere l'abitudine di lavarsi i denti dopo ogni pasto**, attrezzandosi, magari, di uno spazzolino portatileo da viaggio.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
