# Sintomatologia e diagnosi della cistite

> Le infezioni delle vie urinarie costituiscono un importante problema sanitario a causa della loro prevalenza e della loro morbilità.

- **Pubblicato:** 2011-01-21
- **Aggiornato:** 2022-05-06
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/cistite-4848

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Le infezioni delle **vie urinarie**, costituiscono un importante **problema sanitario** a causa della loro prevalenza e della loro **morbilità**. Rappresentano un **processo infiammatorio** di natura infettiva che interessa una parte dell'**apparato urinario** basso, la**vescica**, caratterizzato dalla presenza di una significativa carica batterica.

Negli **Stati Uniti**sono responsabili, ogni anno, di circa sette **milioni di visite ambulatoriali** e di oltre un milione di **ricoveri** ospedalieri.

Nel 1863, il grande **Luis Pasteur**, dimostrò che l'urina può permettere una **crescita batterica**. La crescita ed il successivo sviluppo di batteri, può avvenire nei**reni**([pielonefrite](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/pielonefrite)), nella **vescica** (cistite), nell'**uretra** ([uretrite](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/uretrite)), nella **prostata**(prostatite).

La [cistite](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/cistite-cause-e-terapie) che non è altro che una infiammazione della**[Vescica](https://www.paginemediche.it/glossario/vescica) urinaria**, provocata da una [Infezione](https://www.paginemediche.it/glossario/infezione) ascendente e può variare da un semplice **processo flogistico**sino ad una patologia grave che talvolta può **migrare**sino ad interessare le vie urinarie alte, cioè i reni, portando il paziente a morte per **uremia**. Fortunatamente questa ipotesi si verifica molto raramente.

Oltre a verificarsi per una **infezione**ascendente, potrebbe svilupparsi per un'infezione renale, quale la**tubercolosi**, la **schistosomiasi** o infezioni renali primitive di altro genere.

Nella donna adulta questa **patologia**, soprattutto quando quest'ultima viene limitata al trigono, è dovuta principalmente ad una**uretrite ascendente**.
 Nei **bambini**, nelle bambine e nell'uomo adulto la presenza di episodi ricorrenti di [Cistite](https://www.paginemediche.it/glossario/cistite) indica una **anomalia fisiologica** o **anatomica** per cui la patologia va studiata mediante esami diagnostici specifici.

Il processo flogistico della **mucosa vescicale** può  essere di grado molto variabile e questo dipende sia dalla virulenza dell'agente infettante che dalla resistenza dell'ospite.

## Introduzione

La **cistite batterica acuta**è una malattia comune nel **sesso femminile**: circa il 25 – 30 %, delle donne tra i 20 ed i 50 anni, riferisce all'atto della visita, storia di infezione delle vie urinarie.

Le persone che hanno avuto un **episodio acuto** di cistite conoscono i **sintomi dolorosi** e soprattutto le conseguenze che tale **sintomatologia**può comportare nella vita quotidiana e sulla vita sessuale.

Non la possiamo considerare come una**malattia singola** ma come un insieme di malattie. Infatti, da una parte troviamo le **donne**affette da infezioni isolate o poco frequenti, dall'altra, donne con infezioni ricorrenti ed intollerabilmente recidivanti.

Questa patologia può provocare anche serie **complicanze infettive**a livello renale e problemi non indifferenti a **livello vescicale** oppure presentare coesistenza con la [**Candida Albicans**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/candida-vaginale-cause-sintomi-e-prevenzione), insorta dopo terapia antibiotica a dimostrazione di un calo delle difese immunitarie e di alterazioni metaboliche.

Le **infezioni vescicali croniche**, possono essere anche cause predisponenti per il **tumore vescicale**, oggi quarta causa di morte al mondo.

Le cistiti possono essere di vario tipo:

- **cistite bollosa** o **polipoide**: caratteristica per  la  presenza di edema infiammatorio che solleva la mucosa vescicale, condizione patologica che potrebbe interessare una infezione ad organi adiacenti;
- **cistite ulcerativa** ed **emorragica**: rappresentano entrambi una condizione patologica di infezione massiva;
- **cistite ghiandolare**: delle vescicole a contenuto liquido, chiaro o torbido, ricoprono la  parete vescicale;
- **cistite cistica**: quando le vescicole di cui sopra presentano delle dimensioni grandi. In questo caso dalla patologia potrebbero essere interessati entrambi gli ureteri ed i reni.
- **cistite interstiziale cronica** o **ulcera di Hummer**: rappresentata da una infiammazione cronica  di tutti gli strati della parete vescicale. Questo tipo di cistite si sviluppa maggiormente nel sesso femminile e se non trattata correttamente e tempestivamente può portare ad una grave e progressiva diminuzione della capacità vescicale.

L'insorgenza della cistite risulta maggiore nelle **ragazze** e nelle **donne** a causa della loro**conformità anatomica**: uretra molto più breve rispetto a quella dell'uomo e la sua vicinanza con l'**orefizio anale**. Infatti l'infezione normalmente ascende dall'uretra in vescica.

Una **batteriuria**iniziale deriva, principalmente e solitamente, dalla risalita di **flora fecale** lungo l'uretra sino alla vescica.

Nelle donne, la **colonizzazione**della mucosa del vestibolo vaginale è una tappa  fondamentale nella patogenesi delle **iInfezioni urinarie**. 

Questo modello di **infezione ascendente** delle basse vie urinarie, è favorito da:

- fattori predisponenti l'immissione involontaria di materiale fecale nel meato uretrale (contaminazione fecale del perineo);
- da incompleto svuotamento vescicale, stasi urinaria (sclerosi del collo  vescicale – cistocele – prolasso vescicale – cervico-trigonite - vescica neurologica

**Ipertrofia Prostatica, nell'uomo**:

-  da **strumenti iatrogeni** che superano le linee funzionali di difesa contro i germi (cateterismo intermittente o a permanenza).

La cistite comunque può dare un interessamento anche delle alte vie urinarie (reni), provocando una pielonefrite, causata da:

- da **alterazioni funzionali**della giunzione uretero-vescicale, dovuti a disturbi dello sviluppo (reflusso vescico-ureterale);
- da **reflusso vescico-ureterale** transitorio associato ad edema tessutale da cistite batterica.

Le altre vie di invasione del parenchima, la linfatica e l'ematogena, nel soggetto normale, non sono comuni:  infatti la **disseminazione linfatica**, potrà avvenire solo in casi di **infezioni intestinali**importanti, mentre quella ematogena, si potrà avere in pazienti con **batteriemia** causata da Staf. Aureus o da fungemia da Candida.

Le infezioni urinarie, predisponenti le cistiti batteriche, si possono dividere in 4 categorie :

- infezioni isolate si manifestano nel 30 – 40 % delle Donne, tra i 27 ed i 42 anni di età. Rappresentano il primo episodio di infezione urinaria o le infezioni, che si ripresentano dopo un intervallo di almeno 6 mesi;
- infezioni non risoltequando il trattamento farmacologico non è riuscito nella sterilizzazione delle urine;
- le reinfezioni sono quelle che rappresentano il 90% delle ifezioni urinarie recidivanti;
- infezioni persistenti quando si verifica una recidiva dell'Infezione urinaria, causata dallo stesso microrganismo infettante, a partenza da un focolaio,  che trovasi all'interno delle vie urinarie. 

Questa patologia è  molto frequente anche nelle donne in gravidanza e nelle persone anziane.

## Sintomatologia

Il quadro clinico si manifesta con sintomi irritativi quali:

- stato di malessere;
- dolore sovrapubico o al basso intestino;
- dolore durante l'atto sessuale, con conseguente [calo del desiderio sessuale](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/calo-del-desiderio);
- nicturia;
- minzioni imperiose;
- bruciore minzionale;
- disuria, desiderio di svuotare spesso la vescica, anche se la minzione risulta dolorosa e scarsa di quantità;
- urine spesso leggermente più scure, presenza di microematuria (sangue nelle urine);
- urine spesso maleodoranti.

A causare una cistite batterica, nelle **donne giovani**, sono agenti eziologici, con  profili di sensibilità, agli **antimicrobici**prevedibili :

- Escherichia Coli (80%);
- S. Saprophyticus (5 – 15 %);
- Klebsiella (10 – 15 %);
- Proteus Mirabilis ed altri microrganismi intestinali.

Come si può notare il batterio maggiormente responsabile delle cistiti battetriche risulta**Escherichia** **Coli** denominato il *'super-mutante'*. Risulta dotato di grande capacità di sopravvivenza nel **corpo umano** e di mutare rapidamente in modo tale di resistere alle **terapie antibiotiche**per un certo periodo di tempo.

L'Escherichia Coli può sopravvivere in **ambiente acido**, si moltiplica a grande velocità e si adatta a qualsiasi ambiente. Si tratta di uno dei patogeni più pericolosi con cui vivere, risulta rivestito e **ricoperto da micro-ciglia**costituite da lectine che si legano al mannosio presente sulla **mucosa vescicale** e del tratto urinario.

## Diagnosi

L'**urologo**, dopo aver raccolto una accurata **anamnesi patologica familiare**remota e prossima della paziente o del paziente, dovrà sottoporLo/a ad accurata visita medica per valutare la presenza di patologie in atto, la possibilità della presenza di un **cistocele** o di un **prolassso vescicale** (nella donna) o di una **ipertrofia prostatica** e **sclerosi****del collo vescicale** (nell'uomo). 

**Esami di laboratorio e diagnostici da eseguire:**

- l'**emocromo**potrà mostrare una modesta leucocitosi;
- **esame delle urine**con urinocoltura ed antibiogramma; si identificheranno i germi patogeni responsabili dell'infezione in atto che con adeguata e mirata terapia sntibiotica, potranno essere debellati;
- **ecografia vescicale**con valutazione residuo post minzionale per escludere la presenza di sclerosi del collo vescicale, vescica da sforzo, cistocele, prolasso vescicale ed altre patologie vescicali;
- **Rx uretrocistografia** minzionale (al fine di valutare il residuo post-minzionale, sclerosi del collo vescicale, stenosi uretrali);
- **uretrocistoscopia**di controllo, quando gli episodi di cistite, nell'arco dell'anno si **susseguono periodicamente** (possibile cistite interstiziale).

## Terapia

Esistono **due tipi di terapia**, che non devono essere confusi, la**soppressiva** e la **sarmacologica**.

La **soppressiva**, si riferisce e si attua quando ci troviamo di fronte ad un **focolaio persistente di infezione**. Per esempio, un paziente affetto da *Litiasi Vescicale* o *Renale*con calcoli, con episodi di **infezioni recidive** persistenti, dopo profilassi **antimicrobica**mirata, dovrà effettuare la rimozione dell'agente patogeno.

La**profilassi antimicrobica**, si attua nelle pazienti, che hanno episodi ricorrenti di infezioni urinarie e cistiti. La base biologica della **profilassi antimicrobica** consiste nell'eradicazione dei**batteri patogeni** dai serbatoi anatomici (vestibolo vaginale – feci) e non si dovrebbe avere una resistenza batterica.    

Si basa principalmente, dopo aver eseguito l'esame urine con **Urinoc**ed **ABG**, alla somministrazione di cicli di **antibiotici specifici** a piccole dosi e viene somministrato, prima di **andare a dormire**, per un periodo continuo di 3 mesi, dopodichè  può essere sospesa.

Se durante tale periodo si svilupperanno delle **infezioni**, queste dovranno essere trattate, con lo stesso **farmaco**, ma con dosaggio terapeutico e per circa 10 – 14 giorni, dopodichè riprendere il ciclo di **profilassi**, assumendo inoltre dei**fermenti lattici** ed integratori multivitaminici.

Con l'uso della **profilassi batterica**, attraverso studi è stato dimostrato che vi è una notevole riduzione del tasso di reinfezioni, da 2 – 3 per anno–paziente, a 0,1 – 0,4 per anno paziente.   

Se i rapporti sessuali, presentano delle **correlazioni temporali**, con Infezioni delle vie urinarie, è opportuno eseguire una**Terapia Antimicrobica post-coitale**, con agenti quali Nitrofurantoina, Sulfametoxazolo-Trimetoprin e Ciprofloxacina, Levofloxacina, molecole farmacologiche che riducono il tasso delle**reinfezioni**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
