# Disfunzioni Pavimento Pelvico: Tecniche Chirurgiche Tradizionali e Innovative

> Correzione dei difetti della statica pelvica mediante interventi laparotomici o transvaginali

- **Pubblicato:** 2009-12-04
- **Aggiornato:** 2018-03-16
- **Tag:** 314
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/disfunzioni-pavimento-pelvico-tecniche-chirurgiche-tradizionali-e-innovative

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## Le tecniche chirurgiche tradizionali

Le tecniche chirurgiche tradizionali per la cura del **prolasso** si basano principalmente sulla correzione dei difetti della **statica pelvica** mediante **interventi laparotomici** o **transvaginali**che prevedono l’utilizzo delle**strutture fasciali**preesistenti e spesso l'[**isterectomia**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/isterectomia) (asportazione dell’utero).

Queste strutture fasciali sono però “*deboli*” per insufficienza di collagene, hanno resistenza variabile, e sono traumatizzati, e dunque ulteriormente indeboliti dalla dissezione chirurgica necessaria per effettuare l’intervento; a causa di tale deterioramento dei tessuti le **tecniche tradizionali** per il trattamento del [Prolasso](https://www.paginemediche.it/glossario/prolasso) vaginale presentano un tasso di recidive piuttosto elevato: nella **letteratura scientifica internazionale** sono riportate percentuali che variano dal 100% al 30% cioè oltre una donna su quattro sottoposta a tale chirurgia ricostruttiva vede manifestarsi nuovamente il problema con percentuali di recidiva elevate (5-35%, a seconda delle casistiche).

## Le tecniche chirurgiche innovative

È per scongiurare le recidive, e anche per rendere l'intervento più semplice e meno traumatico, che negli ultimi anni si sono**diffuse tecniche chirurgiche** di nuova generazione, cosiddette “*di sostituzione*”, che prevedono l'utilizzo di**materiali protesici biocompatibili** (reti ) che, posizionate per via trans-vaginale, possono garantire una correzione di più lunga durata di prolassi anche complessi (ad esempio, coinvolgenti più compartimenti pelvici) senza richiedere necessariamente la contestuale asportazione dell'utero.

Tale tecnica è indicata per tutte le tipologie di **prolasso vaginale** sia del **comparto anteriore**(vescica) che del **comparto centrale-posteriore** (utero, volta vaginale, retto); l’operazione si esegue in anestesia spinale o peridurale e si basa sull’uso di una rete in prolene che sostituisce il supporto originario del pavimento pelvico.

La possibilità di “*salvare*” l’utero assicura alla donna una serie di vantaggi in quanto l’asportazione di tale [Organo](https://www.paginemediche.it/glossario/organo) comporta importanti conseguenze come una menopausa "*immediata*" con tutti i sintomi ad essa legati: aumento di peso, insonnia, stanchezza, problemi urinari, mal di testa, irritabilità, [Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia), palpitazioni, vampate, rapporti sessuali difficili o dolorosi, ma soprattutto **problemi psicologici**e**relazionali**legati all’importanza di un organo collegato alla**maternità**e all’**identità femminile**.

![](https://www.paginemediche.it/uploads/CORE_images/schede/Image/1095559/f6.jpg)Esempio di rete protesica per la correzione del **prolasso anteriore**

![](https://www.paginemediche.it/uploads/CORE_images/schede/Image/1095559/f7.jpg)

Esempio di**rete protesica** per la ricostruzione completa del **pavimento pelvico**

 

 

 

[Prof. Bassi Pier Francesco](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12891)
 [Dirigente Medico responsabile di Struttura Complessa
 Urologia (UOC)](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=r&hw=5&id_reparto=597)
 [Policlinico Gemelli](http://www.policlinicogemelli.it/area/)

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
