# Disturbi funzionali gastrointestinali

> I disturbi funzionali gastrointestinali sono molto comuni e, secondo alcune teorie, sono la manifestazione di un disagio psicologico.

- **Autore:** Dr. Renato Caviglia (Specialista in Gastroenterologia)
- **Pubblicato:** 2013-03-27
- **Aggiornato:** 2022-02-15
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/disturbi-funzionali-gastrointestinali

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## Che cosa sono i disturbi gastrointestinali

I disturbi funzionali gastrointestinali (FGID) si manifestano con una caratteristica combinazione di **sintomi cronici o ricorrenti a carico dell’apparato gastrointestinale.** I FGID sono estremamente comuni tanto da colpire almeno un terzo della popolazione e rappresentano almeno il 50% dei consulti specialistici gastroenterologici.
 Tali disturbi funzionali causano una importante **riduzione della qualità della vita** determinando un enorme impatto sociale per chi ne è affetto.

## Segni e sintomi dei disturbi gastrointestinali

I sintomi dei FGID possono essere molteplici, tra cui **alterazioni della motilità intestinale** con **diarrea**, **stipsi**o **alvo alterno**, **ipersensibilità viscerale**, eccessiva produzione di **gas intestinale**, **modificazioni della flora intestinale**etc.

## Cause dei disturbi gastrointestinali

La teoria più accreditata attribuisce la [Patogenesi](https://www.paginemediche.it/glossario/patogenesi) dei FGIDs a una **disfunzione primaria del sistema nervoso centrale**che si manifesta clinicamente come**disagio psicologico**, **ansia**, **depressione**e **somatizzazione**. Tant’è che nella maggior parte dei pazienti si assiste a un miglioramento dei sintomi a seguito di interventi psicologici come la terapia cognitivo comportamentale e con l’utilizzo di farmaci antidepressivi, sia triciclici che inibitori della ricaptazione della serotonina.

L'asse cervello-intestino è semplicemente un termine che indica la comunicazione neuronale e l’interscambio sensoriale tra il cervello e l’apparato digerente. In particolare, è importante sottolineare che l’intestino è dotato di un proprio Sistema Nervoso Semi-Autonomo, denominato Sistema Nervoso Enterico (SNE); le comunicazioni tra il sistema nervoso centrale (SNC) ed il SNE coinvolgono sia le vie neuronali quanto meccanismi immunologici ed endocrini.
 A questo proposito, è interessante evidenziare come a livello dell’apparato digerente esiste un "piccolo cervello" presente nel sistema nervoso enterico che è intimamente collegato al sistema nervoso centrale, e questo legame può essere la chiave nella patogenesi dei FGIDs.

I neuroni sensitivi viscerali, le cui terminazioni sensoriali affiorano nello spessore del versante luminale della [Mucosa](https://www.paginemediche.it/glossario/mucosa) intestinale, rilevano gli stimoli fisici e/o chimici e convogliano le informazioni all’encefalo. Tuttavia, il SNC non è un destinatario passivo di input sensoriali.

Fattori psicologici e cognitivi modificano fortemente l’elaborazione sensoriale. Anche a livello intestinale, i neuroni sensoriali viscerali non operano in modo isolato. Cellule enteroendocrine della mucosa ed elementi cellulari del sistema immunitario mucosale presente nella parete intestinale svolgono ruoli importanti nell’avvio della percezione sensitiva e nella modulazione della trasmissione del segnale a partenza dall’intestino.

Un ruolo importante in questo senso è svolto dal **microbiota intestinale**, cioè dall’insieme degli elementi cellulari presenti nel lume intestinale, che, attraverso l’interazione con il sistema immunitario della mucosa intestinale, è in grado di modulare la percezione sensoriale e la propagazione centrale dello stimolo sensoriale. L’insieme di questi meccanismi mette in evidenza come il 'piccolo cervello' presente nel sistema nervoso dell’apparato digerente (SNE) sia intimamente correlato con il SNC e come questo legame possa svolgere un ruolo chiave nella patogenesi della Sindrome da intestino irritabile.

Infatti, esistono molte evidenze scientifiche che dimostrano come**vie neuronali di collegamento tra il SNC ed il SNE siano responsabili di alcuni sintomi tipici di disordini funzionali gastrointestinali** (i.e., [Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) addominale, pienezza post-prandiale, sazietà precoce, distensione addominale, etc.) e, allo stesso tempo, altri dati dimostrano che è dall’intestino che partono gli stimoli sensoriali della percezione dei sintomi gastro-intestinali.

Sebbene molti dati scientifici supportino il concetto di una primitiva **associazione tra lo stress psicologico e i disordini funzionali gastro-intestinali**, suggerendo una potenziale via cervello-intestino, la maggior parte delle ricerche scientifiche in questo campo suggeriscono una via ascendente intestino-cervello.

In conclusione, comprendere la regolazione neuronale della funzione e della sensibilità intestinale rende più facile capire l’interrelazione tra emotività, reattività sintomatologica o ipervigilanza, funzionalità gastrointestinale e dolore. L'intestino e il cervello sono fortemente integrati e si può tranquillamente asserire che l’asse cervello intestino è bidirezionale e che una "disfunzione" sia nella via cervello-intestino che nella opposta intestino-cervello può essere presente nelle sindromi disfunzionali intestinali.

Una migliore comprensione delle interazioni tra il Sistema Nervoso Centrale, il Sistema Nervoso Enterico e l’apparato immunitario intestinale potrà significativamente migliorare la nostra comprensione dei disturbi funzionali dell’apparato digerente e produrre un approccio terapeutico su base patofisiologica della Sindrome dell’intestino irritabile e delle altre patologie funzionali intestinali.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
