# Disturbo ipoattivo e da avversione: le patologie del desiderio sessuale

> Il desiderio sessuale, determinante in un rapporto di coppia, può essere condizionato da disturbi quali quello ipoattivo o da avversione.

- **Pubblicato:** 2011-07-13
- **Aggiornato:** 2020-01-17
- **Tag:** 582,62,281,282,547,586
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/disturbo-ipoattivo-e-da-avversione-le-patologie-del-desiderio-sessuale

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## Come funziona il desiderio sessuale

Con Helen Kaplan le **fasi del comportamento sessuale** sono state riconosciute nel **modello DEPOR**, acronimo di: **Desiderio**, **Eccitazione**, **Plateau**, **Orgasmo**, **Risoluzione**.
 Il desiderio sta all’apice di questa scala crono-gerarchica. 

Da un punto di vista endocrino **il testosterone è il principale ormone che innesca il desiderio**, insieme anche ad un’azione dopaminergica, ma più verosimilmente è l’aspetto relazionale e di coppia a giocare un ruolo centrale.

Il [**calo del desiderio** o **desiderio sessuale ipoattivo**](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/calo-del-desiderio) è molto spesso legato alle contingenze ambientali, che vanno da una malattia invalidante al conflitto di coppia, fino alla dipendenza da sostanze o all’uso di farmaci psicotropi.

## Che cos'è il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo 

Il desiderio sessuale ipoattivo può certamente essere **di tipo** **situazionale**, ma quando vi è una elevata ricorrenza si varca il confine della [Patologia](https://www.paginemediche.it/glossario/patologia) trasformandosi in**DDSI:** **disturbo da desiderio sessuale ipoattivo.**
 Il manuale di nosografia psichiatrica più usato al mondo definisce il DDSI come una situazione in cui ci sono “fantasie sessuali e desiderio di attività sessuale persistentemente o ricorrentemente carenti o assenti…” (DSM IV TR, 2004).
 Questa classificazione diagnostica, include anche una forma di **disagio che il paziente vive per il suo totale disinteresse per tutto ciò che riguarda la sessualità**, sia in atto che in potenza.

## Che cos'è il disturbo da avversione sessuale

Un'altra forma di patologia del desiderio è il **disturbo da avversione sessuale** che si manifesta attraverso un **evitamento e un’avversione di qualsiasi possibile contatto con i genitali del proprio partner.** Ciò che caratterizza il disturbo da avversione sessuale è l’**elemento fobico**nei confronti della sessualità.
 La persona con disturbo da avversione sessuale, cerca di evitare in ogni modo situazioni considerate equivoche e di tipo sessuale, per non rischiare di trovarsi a disagio, se non addirittura in una condizione di vero e proprio panico. Molto spesso dunque, il disturbo da avversione sessuale è originato o si accompagna a tratti fobici, d’[Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia) e anche traumatici.

## A chi rivolgersi in caso di disturbo da desiderio

Quando in una persona o in una coppia la patologia del desiderio diviene intollerabile, **il sessuologo viene chiamato in causa**.
 A questo punto il trattamento può orientarsi su vari fronti, anche rispetto alle possibili cause. Spesso c’è un **conflitto di coppia da risolvere**, oppure se è l’abitudinarietà quotidiana a spegnere il desiderio l’intervento sarà rivolto all’introduzione di elementi di novità per la coppia.

## Terapia del disturbo da desiderio sessuale

A volte invece basta vietare ai partner ogni pratica sessuale, e paradossalmente il desiderio riaffiora. Nei disturbi d’avversione sessuale, gli [INTERVENTI](https://www.paginemediche.it/glossario/interventi) terapeutici, si integrano con i trattamenti cognitivo-comportamentali nel caso di elevati tratti fobici o ansiosi, oppure con un’indagine psicodinamica nel caso vi siano cause traumatiche.

Nel maschio, ad oggi, con l’avvento degli **inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5**, i problemi di erezione nella maggioranza dei casi vengono risolti, ma se a monte c’è un disturbo del desiderio neanche la farmacoterapia è efficace. La fase del desiderio infatti, è modulata da un complesso meccanismo psiconeuroendocrino, nonché relazionale che condiziona le fasi successive.

Il campo su cui la medicina della sessualità non è riuscita del tutto ad imporsi è la componente del desiderio, senza la quale nessun atto sessuale si può compiere.

A cura del Dott. Giacomo Ciocca -  Corso di Laurea in Sessuologia - Università dell'Aquila (coordinatore Prof. E. A. Jannini)

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