# Vaginite da Gardnerella Vaginalis

> La gardnerella è un batterio, trasmesso soprattutto attraverso il rapporto sessuale, che causa perdite vaginali abbondanti e maleodoranti.

- **Autore:** Dr. Cesare Gentili (Specialista in Ginecologia e ostetricia e Oncologia)
- **Pubblicato:** 2020-12-10
- **Aggiornato:** 2021-03-11
- **Tag:** 555,561,27,569,299,552,582,281
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/gardnerella-vaginosi-batterica

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- Cos'è la Gardnerella?
- Cosa provoca la Gardnerella: le cause
- Fattori di rischio
- Come riconoscere i sintomi della Gardnerella
- Gardnerella nell'uomo
- Diagnosi di vaginosi batterica
- Come si cura la Gardnerella?
- Come prevenire la vaginosi batterica
- Quando affidarsi a un medico?

 

La gardnerella è un batterio, trasmesso soprattutto attraverso il rapporto sessuale, che causa perdite vaginali abbondanti e maleodoranti. Come si cura e quali sono i consigli per prevenire l'infezione?

## Cos’è la Gardnerella?

La vaginite da Gardnerella Vaginalis è più propriamente designata come “**vaginosi batterica**” essendo un’infezione alla cui insorgenza concorrono diversi batteri. È caratterizzata da**perdite maleodoranti e da discomfort vaginale**.

Rappresenta la principale patologia infettiva del tratto genito-urinario inferiore femminile: secondo recenti stime dell’Organizzazione Mondale della Sanità, colpisce fino al 40-60% delle donne in età fertile (18% in Italia), il 15 - 20% di quelle in gravidanza, con un rischio di recidiva del 25% a 1 mese, 45% a 3 mesi e 75-80% a 6-9 mesi.

## Cosa provoca la Gardnerella: le cause

La Gardnerella vaginalis è un batterio anaerobio (che si riproduce, quindi, più facilmente in ambienti scarsamente ossigenati) che, come altre specie anaerobiche quali il *Mobiluncus*e i *Bacteroides*, è presente in piccole quantità nella flora batterica vaginale della donna sana. Questa flora batterica è caratterizzata prevalentemente da lattobacilli che, per competizione, regolano l’equilibrio fisiologico dell’organo e attraverso la produzione di acido lattico difendono la mucosa genitale da agenti patogeni.

La rottura dell’equilibrio tra i vari componenti di questa microflora vaginale, chiamata microbiota, porta a un eccessivo aumento dei batteri anaerobi con concomitante drastico calo del numero, o addirittura scomparsa, dei lattobacilli. **Il calo di lattobacilli comporta l’aumento del pH vaginale**, mentre l’eccesso di microorganismi anaerobi causa un aumento della produzione di amine (putrescina, cadaverina e trimetilammina) che conferiscono **un cattivo odore (tipo pesce) all’abbondante leucorrea bianco-grigiastra che ricopre le pareti vaginali**.

## Fattori di rischio

La microflora vaginale è un ecosistema dinamico, sensibile a influenze esogene ed endogene. Sebbene la vaginite da Gardnerella non sia considerata [una malattia sessualmente trasmessa](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/malattie-trasmesse-sessualmente-mts), **l’attività sessuale promiscua e il cambio di partner rappresentano un fattore di rischio**. Altri fattori di rischio, più frequentemente correlati all’infezione, sono il [fumo di sigaretta](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette), l'[uso di IUD](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/iud-efficacia-contraccettiva-dei-dispositivi-intrauterini), il ricorso frequente a lavande.

## Come riconoscere i sintomi della Gardnerella

**L’infezione da Gardnerella vaginalis è caratterizzata da abbondante leucorrea grigiastra e da odore fetido (pesce)**. L’odore si accentua quando aumentano le secrezioni vaginali: dopo un rapporto sessuale, durante il mestruo e nel periodo ovulatorio. Molte donne, asintomatiche, avvertono il fastidio solo in alcune di queste circostanze.

Tra i sintomi associati, di fatto minimi, compaiono **bruciore durante o dopo il rapporto sessuale e tensione al basso ventre**.  

Questa disbiosi può causare complicanze anche molto importanti, quali:

- infezioni ad altri distretti dell’apparato genito-urinario
- sequele di tipo ostetrico come aborti spontanei nel 2° e 3° trimestre, rottura prematura delle membrane, parto prematuro, endometrite post-partum, basso peso del neonato alla nascita.

Tuttavia, nella maggioranza dei casi, **non rappresenta un’infezione grave**, per quanto molto fastidiosa soprattutto per il forte odore che crea imbarazzo e disagio. Se non è curata, può protrarsi per mesi.

## Gardnerella nell’uomo

L’uomo è da considerarsi un**portatore sano**. Infatti, la Gardnerella non provoca disturbi ma trova un terreno favorevole, per la conservazione e per la crescita, nello smegma, sostanza costituita da secrezione biancastra composta da cellule epiteliali esfoliate provenienti dalle mucose, da sebo e da materiali umidi che si accumulano sotto il prepuzio. Solo in alcuni casi l’infezione può dare arrossamento della parte e disturbi delle prime vie urinarie.

## Diagnosi di vaginosi batterica

La vaginite da Gardnerella, talora, soprattutto **quando è asintomatica, si risolve spontaneamente**; più spesso, però, assume i connotati di patologia cronica e ricorrente. Poiché il microorganismo è presente in piccola quantità nella vagina di donne sane, il suo isolamento e identificazione mediante coltura del batterio è sconsigliabile perché determinerebbe un over-treatment, ovvero un trattamento eccessivo.

Le perdite maleodoranti sono il sintomo più rappresentativo dell’infezione che verrà confermata da altri criteri clinici quali:

- **secrezioni**omogenee vaginali che ricoprono le pareti vaginali;
- **rivelazione diretta del batterio**attraverso l’osservazione microscopica del muco, strisciato su un vetrino a “fresco” o trattato con appositi coloranti;
- rilevazione indiretta a causa dello **sviluppo di odore di pesce**(**whiff test**) da un vetrino su cui, oltre al muco, sono aggiunte alcune gocce di un reagente basico, idrossido di potassio (KOH);
- rilevazione del **pH vaginale superiore a 4,5**.

## Come si cura la Gardnerella?

Sia l'uomo che la donna possono essere portatori asintomatici, per cui **è opportuno che la terapia, a base di un antibiotico** (il metronidazolo, sempre e comunque prescritta dal medico), **venga sottoposta anche al partner**.

In caso di resistenza al metronidazolo, si suggerisce un altro antibiotico, la clindamicina. Entrambi i farmaci sono disponibili per somministrazione locale (creme o ovuli). In caso di [antibiotico-resistenza](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/antibiotico-resistenza-come-combattere-i-super-batteri), cronicizzazione o in gravidanza durante la quale questi antibiotici sono controindicati – nonostante evidenze contrastanti – sembrano efficaci anche trattamenti con antisettici locali (clorexidina, povidone ioduro, perossido di idrogeno) e probiotici.

In attesa di una visita medica, se i disturbi sono fastidiosi, si può ricorrere a lavande vaginali a tenore leggermente acido. L’[acido borico](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/acido-borico-cos-e-e-a-cosa-serve), grazie alla sua azione leggermente acida, è ideale per ridurre il pH. Si trova già pronto all’uso, sotto forma di lavanda, in soluzione acquosa al 3%.

In commercio si trovano **lavande e creme vaginali**, sempre a carattere leggermente acido; le creme vanno applicate esternamente, lasciando così la possibilità per il medico di eseguire successivamente prelievi in vagina, se necessari per la certezza diagnostica.

## Come prevenire la vaginosi batterica

La vaginite da Gardnerella vaginalis è molto diffusa nella popolazione sana. Inoltre, la scarsità di sintomi rende difficile la diagnosi e problematica un’autentica ed efficace prevenzione. **Raccomandazione utile è [l’uso del preservativo](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/preservativo-come-mettere-usare-e-scegliere-il-profilattico) nei rapporti sessuali promiscui o in caso di nuovo partner** e un trattamento tempestivo appena si avverte il disturbo.

Oggetto di diatriba è il ricorso a screening con vetrini colorati con coloranti speciali (Gram) nelle gravide asintomatiche; diversamente, sembra meritevole di considerazione il ricorso a screening diagnostico (quindi, indipendentemente dalla sintomatologia) in caso di gestanti con storia di outcomes ostetrici sfavorevoli, quali precedente parto pretermine o pregresso aborto tardivo.

## Quando affidarsi a un medico?

Molto spesso le pazienti affette da gardnerella vaginalis cercano in autonomia un modo per alleviare velocemente i fastidiosi disturbi. Ricorrono, infatti, a creme od ovuli che non solo non risolvono il problema ma possono addirittura ritardare la corretta individuazione del batterio responsabile del disturbo e, dunque, la cura.

Per questo motivo **è fondamentale non provare a curare da sole una vaginite batterica**, affidandosi a rimedi da banco o ai consigli di un’amica, **ma rivolgersi ad uno specialista** in modo da formulare una diagnosi tempestiva.

**[Puoi prenotare anche online il tuo controllo](https://www.visitamiapp.com/)** grazie a piattaforme di telemedicina come Paginemediche. Se hai bisogno di avere più informazioni sulla vaginosi batterica o hai un’infezione da gardnerella e vuoi sapere cosa fare, [**puoi contattare direttamente il Dr. Cesare Gentili e richiedere un consulto**](https://www.paginemediche.it/user/teleconsulto/dettaglio?ID-doctor=283713&affiliate_id=gardnerella).

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
