# I mille volti della malattia vascolare

> La malattia vascolare ingloba il sistema nervoso nella sua unità e diventa argomento di interesse per diverse specializzazioni mediche.

- **Autore:** Dr. Massimo Barrella (Specialista in Neurologia)
- **Pubblicato:** 2017-12-12
- **Aggiornato:** 2018-02-23
- **Tag:** 556,563,16,431,31,303,574,51,356,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/i-mille-volti-della-malattia-vascolare

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Parlare di malattia vascolare induce immediatamente due grandi categorie di idee. Sul versante del fenomeno globale, intendiamo tutto ciò che vede coinvolto il vaso arterioso e venoso come oggetto di un insulto: il fatto che si occluda, impedendo il passaggio di sangue a valle dell’ostruzione (**ischemia**), il fatto che si rompa (**emorragia**), il fatto che – deteriorandosi – non permette quei fenomeni adattativi che normalmente garantiscono l’adeguato flusso di sangue in relazione alle richieste dei diversi tessuti dell’organismo durante gli scambi ambientali (**arteriosclerosi**o meglio, come vedremo, disfunzione endoteliale).

Sul versante clinico, la malattia vascolare si identifica con gli organi irrorati dal sangue e quindi, traslativamente, con la patologia specialistica dell’organo che finisce per assurgere a ruolo di vittima principale della malattia vascolare stessa. Quindi parliamo di malattie cardiovascolari che sono principale appannaggio dei cardiologi, di malattie ischemiche degli arti che sono materia dei chirurghi vascolari e degli angiologi, ma anche, a tal proposito, di malattie ischemiche delle ossa e delle articolazioni, che allora diventano “proprietà”, per competenza, degli ortopedici. Potremmo continuare citando tutte le specializzazioni mediche, perché in realtà **non esiste alcun “apparato” che non tema tra le sue possibili malattie l’ischemia, l’emorragia o l’arteriosclerosi**.

## La "globalizzazione" della malattia vascolare

Nel caso del sistema nervoso il problema assume proporzioni gigantesche: la malattia cerebrovascolare è in assoluto la più frequente forma di presentazione clinica in cui il neurologo si imbatte nel corso della propria pratica. Se alla patologia vascolare connessa alle malattie delle grandi arterie e vene del sistema nervoso centrale ([infarto](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/sintomi-infarto-sette-segni-per-riconosce-un-attacco-cardiaco) ed emorragia cerebrale) aggiungiamo la patologia delle diramazioni “più sottili” del sistema circolatorio ovvero le arteriole, le venule, fino alle microscopiche strutture costituite dai capillari sanguigni che nutrono tutti i tessuti nervosi e le loro adiacenze, la dimensione dell’oggetto d’osservazione finisce per pervadere quasi tutti gli ambiti delle conoscenze della neuropatologia e, sul piano distrettuale, per superare le distinzioni anatomo-funzionali classiche, prima di tutto la delimitazione tra sistema nervoso centrale e periferico.

In altre parole, **la patologia della struttura dei vasi sanguigni è un elemento di unificazione che ingloba**, attraverso i meccanismi della sua formazione, **il sistema nervoso nella sua unità**, dai sofisticati circuiti cortico-sottocorticali dell’encefalo fino alle sottili ramificazioni nervose della cute dell’alluce. Questa “globalizzazione” dell’insulto vascolare, microscopico e macroscopico – per tale motivo rispettivamente indicato col binomio macroangiopatia-microangiopatia – ha promosso negli ultimi 50 anni un profluvio a crescita esponenziale di ricerche citologiche, istologiche e biomolecolari sulla sua natura e sui suoi meccanismi di innesco.

## I fattori di rischio della malattia vascolare

La via maestra che ha condotto quest’enorme mole di ricerche di base è stata sicuramente [il viraggio cataclismatico dell’epidemiologia delle malattie dell’occidente](https://www.paginemediche.it/benessere/storia-della-medicina/la-trasformazione-della-neurologia) da cui sono nate le attribuzioni dei cosiddetti “fattori di rischio ambientali”. A parità di una scontata – per quanto piuttosto variabile ed estremamente incisiva – ereditarietà geneticamente determinata per rischio di malattia vascolare, i ricercatori hanno cominciato a valutare i “nemici subdoli” connessi alla nostra vita moderna: **il [fumo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette), l’alcool, la dieta, la vita sedentaria, lo stress mentale ed emozionale**, ovvero quelle condizioni che, a differenza dei fattori genetici, potrebbero essere suscettibili di variazione e quindi influire sul rischio di invalidità cronica e morte prematura.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
