# Ictus cerebrale

> L'ictus cerebrale è conseguenza della mancata irrorazione di sangue ossigenato di una zona del cervello.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2011-11-18
- **Aggiornato:** 2019-05-30
- **Tag:** 31,574,552,51,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ictus-cerebrale

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L'**ictus cerebrale** è conseguenza della mancata irrorazione di una zona del cervello da parte di un'**arteria**, per la rottura dell'arteria stessa (**ictus emorragico**) o per la sua occlusione da parte di un trombo (**ictus trombotico**).

## Ictus cerebrale: la morte dei neuroni

I neuroni, privati del necessario apporto di ossigeno trasportato dal sangue, muoiono entro pochi minuti; conseguentemente tutte le parti del corpo che sono sotto il controllo di questi neuroni cessano di funzionare. Il **cervello**è infatti un organo definito nobile, che soffre cioè molto rapidamente, e in modo sensibile, di un ridotto apporto di sangue.

## Ictus cerebrale e prevenzione

Nel caso dell'ictus cerebrale la **prevenzione**è obbligatoria perché **la cura è impossibile**: il tessuto cerebrale non ha, a differenza di altri tessuti, la capacità di rigenerarsi, cioè di riparare un'eventuale lesione sostituendo i neuroni morti con altri neuroni. Per questo è molto importante identificare in tempo problemi al cuore che possono provocare danni molto difficilmente recuperabili alle cellule cerebrali. L'**ictus cerebrale trombotico** può essere causato da un'**embolia cerebrale** o da una **trombosi cerebrale.**

- **Embolia cerebrale**. L'embolia cerebrale è dovuta alla migrazione di piccolissimi coaguli che, formatisi generalmente nel cuore o nelle arterie carotidi, prendono la strada delle grandi arterie e si fermano in un'arteria cerebrale ostruendo il passaggio del [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue) e dell'ossigeno. La causa più frequente di embolia cerebrale è la **fibrillazione atriale.**
- **Trombosi cerebrale**. La [Trombosi](https://www.paginemediche.it/glossario/trombosi) cerebrale è sicuramente il tipo più frequente di [Ictus](https://www.paginemediche.it/glossario/ictus) cerebrale. Essa è dovuta alla formazione di un trombo su un'arteria cerebrale lesa da placche arteriosclerotiche (escrescenze che si formano sulle pareti delle arterie, a causa di un eccesso di grassi nel sangue, del **fumo di sigaretta** o della pressione sanguigna troppo elevata) e si verifica prevalentemente di notte o nelle prime ore del mattino.

## Fattori di rischio dell'ictus cerebrale

Le persone più soggette a rischio di ictus cerebrale sono coloro che hanno già avuto **TIA (Attacchi Ischemici Transitori)** o altre malattie di tipo ischemico alle arterie; quelle che soffrono di [**diabete**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/diabete-sintomi-complicanze-e-terapie), **[ipertensione arteriosa](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ipertensione-arteriosa) **o presentano un eccesso di **colesterolo**nel sangue; coloro che hanno avuto un familiare colpito da ictus in un'età relativamente giovane (meno di 60 anni).

 Altri importanti fattori di rischio sono il [fumo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette) di sigaretta, l'**[obesità](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/obesita-cause-e-rimedi)**, la sedentarietà e lo **stress**. Ultimamente è stato accertato che [livelli troppo elevati di omocisteina](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/omocisteina-che-cos-e-e-a-cosa-serve) (un amminoacido che può provocare, se presente in eccesso, irritazione alle pareti delle arterie) nel sangue aumentano i rischi di avere un ictus cerebrale.

## Segnali precoci di ictus: i campanelli d'allarme

- [**Fibrillazione atriale**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/fibrillazione-atriale). La fibrillazione atriale è un'**alterazione del battito cardiaco** per cui gli arti cardiaci pompano il sangue nei ventricoli con forza insufficiente e a intervalli irregolari; questo provoca una stasi del sangue a livello degli atri del cuore e ne favorisce la **coagulazione**. Il paziente può avvertire una sensazione di cardiopalmo e, tastandosi il polso, nota un'assoluta **irregolarità dei battiti**. La complicanza più grave della fibrillazione atriale è l'**embolia arteriosa al cervello.**
- ****Attacchi ischemici transitori (TIA)****. Gli attacchi ischemici transitori sono un **deficit temporaneo di una funzione cerebrale** (perdita della parola, diminuzione della forza di un arto), dovuto generalmente all'ostruzione transitoria di un'arteria cerebrale da parte di piccoli emboli o trombi provenienti da placche aterosclerotiche delle arterie del collo che portano il sangue al cervello. I sintomi durano pochi minuti, anche se, occasionalmente, possono durare alcune ore (non più di 24 ore) e regrediscono completamente, a differenza di quanto avviene per l'ictus cerebrale. Essi sono però molto simili a quelli tipici dell'ictus:

- debolezza e/o difficoltà di movimento di un arto o di un lato del corpo;
- offuscamento o perdita della vista da un occhio;
- problemi di linguaggio, come pronuncia difettosa (disartria) o difficoltà a trovare le parole giuste (afasia);
- più raramente vertigini o vista sdoppiata (diplopia).

Gli attacchi ischemici transitori sono degli importanti **segni premonitori**, utili per predire il rischio di ictus cerebrale in ciascun paziente. Infatti il rischio di ictus per una persona che abbia avuto almeno un TIA è circa dieci volte superiore a quello di un'altra persona con le stesse caratteristiche che non abbia mai sofferto di TIA.

## Relazione tra chirurgia vascolare e ictus

Il chirurgo vascolare può correggere un importante fattore di rischio per l'ictus cerebrale: la **stenosi delle carotidi**, ossia un restringimento dovuto alla presenza di placche aterosclerotiche sulle pareti delle carotidi.

 La stenosi delle carotidi si rileva grazie all'**ecodoppler**dei tronchi sovraortici, un esame che non richiede iniezioni o dolore: passando una sonda sul collo del paziente si osserva il flusso nelle arterie carotidi e si cercano eventuali indurimenti o restringimenti delle arterie.

## Ictus cerebrale: le terapie

Per impostare una cura adeguata è fondamentale stabilire, grazie alla TAC (**Tomografia Assiale Compiuterizzata**) e alla RMN (Risonanza Magnetica), se si tratta di un ictus ischemico (come nella maggior parte dei casi) oppure emorragico.

Per esempio, se l'ictus è di natura ischemica, cioè dovuto a trombosi o embolia, si può somministrare al paziente una sostanza in grado di sciogliere il coagulo (trombolisi); somministrare la stessa sostanza nel caso di un ictus di natura emorragica significa peggiorare l'emorragia. In alcuni casi, invece, è meglio tenere il **paziente sotto osservazione**, in attesa che l'evoluzione dei sintomi orienti ad una diagnosi più certa e indichi se può essere impostata una terapia mirata, anticoagulante o antiaggregante.

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