# Impetigine, come riconoscerla e come curarla

> Stafilococco e streptococco sono i due microbi responsabili dell'impetigine, una malattia infettiva che colpisce generalmente i bambini.

- **Autore:** Dr. Enzo Brizio (Medico di Medicina generale)
- **Pubblicato:** 2017-03-21
- **Aggiornato:** 2022-09-26
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/impetigine-come-riconoscerla-e-come-curarla

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L’impetigine appartiene al vasto gruppo delle **piodermiti**, infezioni pustolose della [Cute](https://www.paginemediche.it/glossario/cute) provocate da germi piogeni (cioè che producono pus). È una malattia caratterizzata da vescicole e pustole che insorgono su cute sana, sono inoculabili e autoinoculabili (cioè si trasmettono per contatto da ammalato a sano e si moltiplicano nello stesso paziente per toccamento), guariscono formando una crosta giallastra che, una volta caduta, non lascia cicatrici.

## Cause dell’infezione

I due microbi responsabili dell’impetigine sono lo **stafilococco**e lo **streptococco**, spesso presenti entrambi nella stessa sede, per cui è difficile stabilire quale sia il germe primitivo e quale quello insorto come colonizzatore secondario. **La distinzione è importante in quanto la [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) dei due batteri è differente**.

## Forme cliniche dell’impetigine

Tradizionalmente l’impetigine viene distinta in due forme cliniche che differiscono tra di loro sia per epidemiologia sia per manifestazioni cliniche.

- **Impetigine di Tilbury-Fox**, detta anche [Impetigine](https://www.paginemediche.it/glossario/impetigine) volgare o impetigine streptococcica. È causata dallo streptococco e colpisce generalmente i bambini da 5 a 7 anni, con un’incidenza massima durante agosto e settembre e un secondo picco all’inizio della primavera, senza distinzione di sesso. 
 Tra gli adulti prevale invece nel sesso maschile, con possibili epidemie in luoghi di comunità (caserme, seminari): in questi casi la contagiosità è molto alta, e non necessariamente legata ad una scarsa igiene (che in ogni caso predispone al contagio).
- **Impetigine di Bockart**, detta anche impetigine stafilococcica, impetigine ostio-follicolare acuta o impetigine bollosa. È la forma più frequente, generalmente causata dall’insediamento dello stafilococco, senza associazione con altri batteri, dentro gli osti follicolari cutanei. Colpisce tutte le età, con incidenza massima durante l’estate e normalmente si manifesta come caso isolato, anche se possono nascere piccole epidemie legate alla convivenza in famiglia o in comunità affollate (asili, scuole). Non è legata alle condizioni di igiene della cute ma alla presenza di minime escoriazioni o lesioni da grattamento, che favoriscono l’insediamento del batterio.

## Impetigine: quali sono i sintomi

L'impetigine di Tilbury-Fox inizia generalmente con la formazione di una vescicola unica, di 4-5 mm di diametro, ripiena di un liquido sieroso limpido che in breve tempo si intorbida e diviene purulento. **La cupoletta della vescicola si affloscia ed essendo sottilissima si rompe facilmente**, lasciando fuoriuscire il contenuto sieroso o purulento, che forma una crosta gialla su una zona cutanea arrossata. Se la dimensione della vescicola è cospicua si parla di impetigine bollosa, ed accanto alla vescicola/bolla iniziale possono nascere facilmente lesioni successive, che tendono a confluire dando origine a croste estese con margini policiclici.

**La malattia predilige il volto**, con una rapida disseminazione degli elementi per autoinnesto. L’evoluzione di ogni singolo elemento dura 4-8 giorni, lasciando alla caduta della crosta una chiazza arrossata che però scompare completamente con il tempo. Questo decorso è tipico della malattia trattata con antibiotici: in assenza di terapia l’impetigine può durare settimane o mesi, con rialzi febbrili ricorrenti e risentimento linfatico regionale.

L'impetigine di Bockart è caratterizzata da elementi vescicolosi che fin dal loro esordio si presentano ripieni di un contenuto cremoso, denso, giallo-verdastro.**A differenza delle vescicole della forma precedente, queste sono molto resistenti e difficilmente si rompono**, formando una cupoletta che spesso è situata a livello di un ostio follicolare e che, in tal caso, è centrata da un pelo. Sono sempre circondate da un alone arrossato.
 L’evoluzione è come quella della forma precedente, ma l’infezione non ha predilezione di sede o di età. Qualsiasi agente che alteri l’integrità della cute (lesioni da grattamento, escoriazioni, agenti chimici irritanti) costituisce un fattore favorente.

## Come diagnosticare l’impetigine

Non è difficile: la **presenza di elementi vescicolosi e crostosi**, a disseminazione per auto-inoculazione, a sede asimmetrica orienta facilmente verso la diagnosi. Il contenuto delle vescicole e la loro morfologia suggerisce inoltre quale batterio sia in causa: vescicole fragili, a contenuto sieroso nelle forme da streptococco; vescicole resistenti, a contenuto purulento giallo-verdastro nelle forme da stafilococco. Tenendo presente che molto spesso sono forme miste.

## Terapia per l'impetigine

Per un’efficace terapia locale su cute detersa è sufficiente a debellare l’impetigine: si devono aprire asetticamente le vescicole e le pustole ancora chiuse, eliminare le croste ed effettuare medicazioni con pomate antisettiche o antibiotiche. A queste ultime, però, è opportuno per motivi batteriologici preferire la [somministrazione di antibiotici](https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/antibiotici-farmaci-utilissimi-ma-solo-se-utilizzati-in-modo-corretto) per via orale, orientandosi sulla “vecchia” penicillina o sull’eritromicina, efficace sia sullo streptococco sia sullo stafilococco.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
