# Infezioni ospedaliere

> Equivalenti alle infezioni territoriali, le infezioni ospedaliere sono complicanze che si manifestano nei pazienti durante il ricovero.

- **Pubblicato:** 2007-02-06
- **Aggiornato:** 2015-03-26
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/infezioni-ospedaliere

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[Cosa sono ?](#par_1) - [Gli esami e la diagnosi](#par_2) - [Cosa fare](#par_3) - [Consigli](#par_4)

### Cosa sono ?

Si tratta di infezioni dovute ad agenti patogeni che si manifestano in pazienti ricoverati in ospedale e che non erano presenti né in incubazione al momento del ricovero stesso. Per convenzione il periodo entro il quale deve manifestarsi l'infezione per essere considerata [Infezione](https://www.paginemediche.it/glossario/infezione) ospedaliera è non prima di 48-72 ore dal ricovero. I germi infettanti possono essere trasmessi da altri pazienti con cui si viene a contatto in ambito ospedaliero oppure germi già presenti nel corpo del paziente ma che hanno sviluppato una virulenza maggiore probabilmente in seguito a terapie o procedure mediche attivate in ospedale.
 Le infezioni ospedaliere sono diffuse in tutto il mondo con diverse frequenze.

 I fattori di rischio sono in relazione soprattutto alle caratteristiche del paziente, alle procedure diagnostiche e terapeutiche invasive attuate, ad eventuali terapie che possano far insorgere una debilitazione del sistema immunitario e alle condizioni igienico-sanitarie dell'ospedale stesso.
 Non sono state dimostrate, invece, interazioni tra le infezioni ospedaliere e sesso ed età dei pazienti, anche se persone anziane e neonati sembrano mostrare una predisposizione a contrarre queste infezioni a causa della ridotta funzionalità del sistema immunitario.

 L'organismo già ospita una grande quantità di germi con cui ha un rapporto di convivenza tranquilla. La somministrazione di [Antibiotici](https://www.paginemediche.it/glossario/antibiotici) provoca l'eliminazione di questi batteri inattivi e, di conseguenza, causa l'insorgenza di un processo infettivo perché gli ecosistemi di germi ospedalieri diventano i colonizzatori delle parti del corpo più esposte (intestino, vie respiratorie, pelle). Questi germi presenti nell'ambiente ospedaliero sono di solito più aggressivi e quindi più "attrezzati" a provocare infezioni. Inoltre, i germi ospedalieri, essendo già venuti a contatto con gli antibiotici, hanno sviluppato la cosiddetta antibioticoresistenza, cioè un meccanismo di difesa contro gli antibiotici somministrati.

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### Gli esami e la diagnosi

Posto che non ci sono differenze cliniche tra infezioni ospedaliere ed equivalenti infezioni territoriali, la [Diagnosi](https://www.paginemediche.it/glossario/diagnosi) di infezione ospedaliera viene posta da un'indagine di laboratorio volta ad identificare il germe coinvolto. L'antibiogramma permetterà inoltre di valutare la suscettibilità del germe all'azione di antibiotici differenti. I risultati verranno inseriti in apposite banche dati che permetteranno di monitorare la frequenza di queste infezioni nel corso del tempo.

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### Cosa fare

Le infezioni ospedaliere devono essere considerate a tutti gli effetti come le infezioni territoriali, quindi anche dal punto di vista terapeutico. L'unica differenza è che per somministrare una terapia efficace bisogna riferirsi ad antibiotici per i quali esistano dati obiettivi di suscettibilità dei germi, quindi bisogna, in pratica, fare riferimento all'antibiogramma. È anche importante che i dosaggi siano adeguati.

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### Consigli

Grande importanza ha sicuramente la corretta igiene delle mani. Un lavaggio accurato con sapone può già da solo ridurre in modo sostanziale la circolazione e la trasmissione dei germi. Esiste comunque un Comitato di Controllo per le Infezioni Ospedaliere, che dovrebbe esistere in ogni ospedale, che si prenda l'incarico di:

- organizzare il sistema di sorveglianza;
- stabilire le misure di prevenzione;
- definire metodi e mezzi per l'informazione al personale ospedaliero;
- verificare l'applicazione dei programmi di sorveglianza;
- curare la formazione del personale.
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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
