# Ipertrofia adenotonsillare: la patologia che colpisce adenoidi e tonsille

> L'ipertrofia adenotonsillare, patologia che si osserva più frequentemente nei bambini, comporta problemi a tonsille e adenoidi.

- **Pubblicato:** 2013-01-31
- **Aggiornato:** 2021-09-16
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Uno dei problemi più frequenti che incontra l'**otorinolaringoiatra** è la gestione dei **pazienti**, per lo più **pediatrici**, con problemi di **ipertrofia tonsillare** ed **adenoidea**. Del resto questa [Patologia](https://www.paginemediche.it/glossario/patologia) è quella che si osserva più frequentemente in età pediatrica.

È nota la eterna diatriba tra il pediatra (difensore delle tonsille e delle adenoidi!) e l'otorinolaringoiatra: il boia spietato, terminator di questi organi.

In realtà l'approccio diagnostico e terapeutico a questi problemi non è '*terra di nessuno*' e nemmeno si presta a libere interpretazioni del tipo: "*io opero di più oppure io curo solamente!*"

Esistono **linee guida**, definite a livello internazionale, fornite dall'**Istituto Superiore della Sanità**che stabiliscono il corretto approccio clinico e diagnostico e, quindi, terapeutico alla patologia adenotonsillare.

Seguendo le succitate linee guida si può inquadrare il paziente correttamente e decidere se e come intervenire.

I **bambini**affetti da **patologia adenotonsillare cronica**presentano i seguenti segni e sintomi:

- **apnee**e **russamento** nel sonno da più di sei mesi;
- **infezioni ricorrenti** (più di sei all'anno) a carico delle tonsille e dell'orecchio medio non responsive a [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) antibiotica;
- anamnesi positiva per **ascessi tonsillari**;
- **malattia metafocale**(artriti a distanza, problemi cardiologici, neurologici) associata a VES, TAS, tampone tonsillare ed indici infiammatori elevati.

A tale proposito bisogna considerare che il solo **TAS**(titolo antistreptolisinico) non è mai indicativo di una infezione tonsillare nè tantomento pone necessità di intevenire chirurgicamente. Esso è unicamenete un titolo anticorpale che evidenzia una immunità contro lo streptococco beta emolitico di gruppo A (SBEGA).

Negli **adulti**è la ricorrenza delle infezioni o le complicanze (ascesso tonsillare e malattia metafocale) l'indicazione all'intervento di **tonsillectomia.**

## Diagnosi

Tutti i pazienti pediatrici sono valutati mediante:

- visita ORL
- impedenzometria
- endoscopia a fibre ottiche.

Di seguito sono riassunte le indicazioni che l'[**ISS**](http://www.snlg-iss.it/cms/files/tonsillectomia_pubblico.pdf) fornisce per la gestione di queste patologie: "*L'intervento di adenotonsillectomia è consigliabile nei bambini con apnea ostruttiva significativa. Si suggerisce di utilizzare i parametri clinici (presenza di sonnolenza diurna, russamento sonoro, sonno disturbato, crisi di dispnea/apnea, respirazione a bocca aperta).*

*La fibroendoscopia transnasale della cavità nasofaringea è utile per stabilire l'entità dell'ostruzione meccanica indotta dall'ipertrofia adenotonsillare nei bambini. La radiografia del massiccio cranio-facciale deve, invece, essere limitata ai casi in cui si sospettano anomalie delle strutture ossee*".
 "*Sulla base della ragionevolezza e della completezza delle raccomandazioni riportate nella linea guida del SIGN24, che considerano anche l'impatto della malattia sulle attività quotidiane, si suggerisce di limitare le indicazioni alla tonsillectomia ai soli casi di [Tonsillite](https://www.paginemediche.it/glossario/tonsillite) batterica acuta ricorrente di comprovata gravità che soddisfano, sia per i bambini sia per gli adulti, tutti i seguenti criteri:*

- *5 o più episodi di tonsillite per anno*
- *episodi invalidanti e tali da impedire le normali attività*
- *sintomi perduranti per almeno 12 mesi.*

*Si suggerisce di utilizzare con maggiore elasticità i criteri sopra riportati in presenza di:*

- ***adenopatia laterocervicale**significativa (>2 centimetri) e persistente dopo trattamento antibiotico causata da tonsillite ricorrente*
- *uno o più episodi di **ascesso peritonsillare***
- ***convulsioni febbrili***
- ***patologie malformative**dell'apparato respiratorio e cardiocircolatorio o altre malattie croniche gravi"*

Nell'adulto per ottenere una diagnosi di **tonsillite cronica** è necessario, oltre alla valutazione ORL, eseguire i seguenti esami ematochimici dopo almeno dieci giorni dalla sospensione della **terapia antibiotica**ed **antiinfiammatoria**.

- Tampone tonsillare con coltura, antibiogramma e conta delle colonie batteriche
- VES, TAS, PCR ed emocromo completo
- test di funzionalità renale.

Gli esami sono significativi solo in associazione ad una storia clinica suggestiva di**tonsillite cronica**.

## Terapia Medica

La terapia medica della **ipertrofia adenotonsillare**nel bambino si avvale dell’utilizzo di:

- cortisonici per via generale e topici intranasali
- docce nasali
- decongestionanti nasali
- immunostimolanti
- antileucotrienici (in casi selezionati).

Nelle forme croniche si ricorre all’utilizzo dei cortisonici per via generale per periodi brevi (massimo 5 giorni) e successivamente dell’utilizzo di cortisonici topici intranasali per lunghi periodi. La terapia dovrà avere una durata di circa 3 mesi, successivamente il piccolo paziente deve essere rivalutato mediante l'endoscopia nasale.

La terapia medica delle **tonsilliti ricorrenti**nell'adulto si avvale dell'utilizzo di antibiotici specifici al ceppo batterico evidenziato dagli esami colturali e di immunostimolanti.

## Terapia Chirurgica

La terapia chirurgica della **ipertrofia adenotonsillare**è indicata in caso di insuccesso della terapia medica.

La tecnica è di tipo tradizionale e consiste nella **rimozione delle adenoidi**attraverso la bocca, passando con uno strumento denominato **adenotomo**, al di dietro del palato molle e dell'ugola.

In caso patologia da russamento nei bambini si esegue solo una riduzione tonsillare che consiste nell'asportare con un elettrobisturi la parte eccedente delle tonsille, responsabile della ostruzione respiratoria. La tonsilla rimanente, alla guarigione, rimarrà funzionante e continuerà a svolgere la sua fondamentale funzione di difesa delle prime vie aeree.

L'asportazione delle tonsille si esegue mediante tecnica fredda (con il bisturi), il sanguinamento di solito è controllato mediante la **cauterizzazione bipolare**.

Nel periodo postoperatorio, possono verificarsi i seguenti sintomi:

- dolore alla gola ed alle orecchie
- difficoltà ad ingoiare
- lieve rialzo febbrile.

Tali sintomi sono ben controllabili con l'utilizzo del **paracetamolo.**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
