# Ipoglicemia: sintomi, trattamento e prevenzione

> L'ipoglicemia, distinta in quella di primo, secondo e terzo grado, è il risultato di uno squilibrio tra insulina, esercizio e alimentazione.

- **Pubblicato:** 2007-02-06
- **Aggiornato:** 2018-01-08
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ipoglicemia

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## Cos'è l'ipoglicemia?

In teoria, l'ipoglicemia è 'il [livello glicemico](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/glucosio-che-cos-e-e-quali-sono-i-valori-di-riferimento) (BG) a cui iniziano le disfunzioni neurologiche'. Ma questo livello:

- varia da una persona all'altra;
- può variare col tempo e le circostanze;
- è condizionata dalle precedenti ipoglicemie.

In pratica, l'ipoglicemia causa **segnali e sintomi** di:

- **Neuroglicopenia** (menomazione del pensiero, alterazione dell'umore, irritabilità, vertigini, mal di testa, stanchezza, confusione fino alle convulsioni e al coma);
    - La soglia glicemica di alterazione cognitiva è di solito tra 54 e 63 mg/dl (glucosio plasmatico 63 ? 72)

- **Attivazione autonomica** (fame, tremore di mani e gambe, palpitazioni, ansietà, pallore, sudorazione);
    - Soglia di [Glicemia](https://www.paginemediche.it/glossario/glicemia) per l'attivazione (contro-regolatrice)
- È spesso a livelli maggiori di glicemia nei bambini che negli adulti;
- Varia con il livello di controllo metabolico;
- Scarso controllo e più alte soglie di glicemia;
- Buon controllo e più basse soglie di glicemia;
- Può essere abbassata da antecedenti ipoglicemie;
- È alterata dal [sonno](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/sonno-ecco-perche-e-importante-dormire-bene-la-notte).

Quindi può verificarsi perdita di coscienza prima dell'attivazione autonomica [= [Ipoglicemia](https://www.paginemediche.it/glossario/ipoglicemia) senza preavviso [hypoglycaemia unawareness)].

## Grado di gravità dell'ipoglicemia

In base al livello di gravità si usa distinguere fra:

 **Ipoglicemia leggera o di 1° grado:**

- Il bambino o l'adolescente è vigile, risponde ed è in grado di trattare autonomamente l'ipoglicemia
 *(***N.B.** I bambini < 5-6 anni raramente sperimentano ipoglicemia **leggera** in quanto non sono solitamente in grado di gestirla da soli)

**Ipoglicemia moderata o di 2° grado:**

- Il bambino o l'adolescente non può rispondere all'ipoglicemia e richiede l'aiuto di altri, ma il trattamento orale è sufficiente.

**Ipoglicemia grave o di 3° grado:**

- Il bambino o l'adolescente è semi-cosciente o incosciente o in coma e può richiedere una terapia parenterale (Glucagone o glucosio e.v.)

## Quali sono i fattori predisponenti dell'ipoglicemia?

L'ipoglicemia è il risultato di un non corretto equilibrio tra insulina, alimentazione ed esercizio. Esistono, comunque, alcuni fattori predisponenti quali ad esempio:

- Alterazione delle abitudini (Pasto mancato o errato, cambiamenti nell'attività fisica, modifiche o errori nel dosaggio o nell'assorbimento del'insulina);
- Giovane età (<6 anni);
- Bassa HbA1c;
- Insufficienza dell'insulina totale;
- Antecedenti episodi ipoglicemici;
- Contro-regolazione di Glucagone e catecolamine difettosa (durata maggiore);
- Ingestione di alcol;
- Hypoglycaemic unawareness.

## Esercizio e ipoglicemia

**L'attività muscolare può abbassare la glicemia** durante, subito dopo e/o ore dopo l'esercizio. Gli effetti dell'ipoglicemia sono estremamente variabili e la sua gravità dipende da molti fattori. Le raccomandazioni per la singola persona possono essere fatte solo in base all'età, la corporatura, l'esperienza individuale e 'l'esperienza e gli errori'.

In particolare nel binomio esercizio ed ipoglicemia si può distinguere fra:

 **Leggeri o sporadici esercizi**

- È solitamente raccomandato un piccolo apporto di [Carboidrati](https://www.paginemediche.it/glossario/carboidrati) ad assorbimento rapido subito prima dell'esercizio.

**Esercizio intenso, faticoso e/o prolungato**

- Può essere presa in considerazione una riduzione dell'insulina;
- Si rende necessario un apporto extra di carboidrati specialmente prima di andare a letto dopo esercizi pomeridiani o serali (lo spuntino della notte contenente anche grassi e proteine può aiutare a prevenire ipoglicemie notturne).

**Attività sportiva ad alto rischio dove un'ipoglicemia può essere potenzialmente pericolosa** (per es. sport in acqua, scalate, sci, guida veloce, ecc.)

- L'obiettivo del raggiungimento della normoglicemia può essere temporaneamente allentato;
- L'assunzione di carboidrati a rapido assorbimento deve essere resa facilmente disponibile;
- Potrebbe essere considerata una diminuizione della dose di insulina;
- Ipoglicemie tardive e/o notturne possono essere prevenute con una particolare attenzione ad aumentare gli snack, soprattutto prima di dormire.

Solo monitoraggi successivi della glicemia consentiranno di acquisire esperienza relativamente ai livelli glicemici durante e dopo l'esercizio e lo sport e, quindi, di elaborare algoritmi personalizzati.

## Come prevenire l'ipoglicemia?

In ogni caso è opportuno agire secondo una logica preventiva basata sui seguenti punti:

- **Educazione** dei giovani, dei loro parenti e di coloro che si occupano del bambino con particolare attenzione a:
    - Primi segnali e sintomi di avvertimento;
    - Effetto dell'esercizio;
    - Gestione degli episodi;
    - Riesamina dell'educazione.
- **Valutazione** degli episodi, particolarmente
    - Apporto di cibo (merenda prima di coricarsi, apporto di carboidrati pre- e post-esercizio);
    - Profilo insulinico (l'insulina ad azione rapida può ridurre le ipoglicemia post-prandiali o notturne; può essere considerata la somministrazione separata della premiscelata serale, staccando la rapida preprandiale dall'intermedia prima di coricarsi);
    - Misurazioni notturne (2.00-4.00) della glicemia.
- **Revisione** degli obiettivi del controllo glicemico per le persone ad alto rischio (per es. bambini piccolo e quelli 'unawareness').

## Trattamento dell'ipoglicemia

Il trattamento dell'ipoglicemia varia, naturalmente, in base al tipo di attacco:

 **Leggera o moderata (1° o 2° grado)**

- Ingestione immediata di carboidrati semplici a rapido assorbimento per es. 5-15 g glucosio (zuccherini), 100 ml di bevande dolci (succo di frutta, Cola ecc.)
- Attendere 10-15 minuti; se non vi è miglioramento ingerire una uguale o maggiore quantità di carboidrati.
- Appena i sintomi accennano a diminuire o si ritorna ad una glicemia normale si devono ingerire carboidrati complessi (come frutta, pane, [cereali](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/cereali-tipi-e-proprieta), latte).

**Grave (3° grado)**

- È **urgente** trattarla
- Un grave ipoglicemia con perdita di coscienza e convulsioni (in particolare in presenza di vomito) deve essere fatta regredire sicuramente e rapidamente tramite iniezione di Glucagone.
- Se il Glucagone non è disponibile o la quantità non è sufficiente, per combattere l'ipoglicemia può essere somministrato, da personale addestrato, lentamente e per diversi minuti **Glucosio endovenoso** alla dose di 200-500 mg/kg (per es. il Destrosio 10% è 100mg/ml).
- Se l'ipoglicemia non è abbastanza grave da impedire l'ingestione, la salivazione o indurre il vomito è comune pratica insegnare ai genitori e a coloro a cui è affidato il bambino a somministrare sciroppo concentrato di zucchero, caramelle, [miele](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/miele-proprieta-curative-e-benefici-per-la-salute) o gelatine ponendolo tra la guancia e le gengive per permettere al glucosio di essere assorbito attraverso la mucosa della bocca. Il massaggio esterno della guancia facilita l'assorbimento del glucosio, non è un metodo invasivo ed è possibile che parte dello zucchero possa essere digerito e assorbito nel tratto gastrointestinale inferiore.

Nella **fase di miglioramento** dopo una ipoglicemia grave il bambino può prendere:

- un'aggiunta di carboidrati per via orale;
- un'infusione endovena di glucosio of glucose, circa 5 mg/kg/minuto.

**N.B.**

- Dosi forti di glucosio iperosmolare endovena devono essere somministrate con molta cautela per evitare edema cerebrale;
- È essenziale un'osservazione attenta ed il monitoraggio della glicemia dopo un'ipoglicemia grave e prolungata in quanto è comune il vomito e possono verificarsi ipoglicemie ricorrenti.

In ogni caso, comunque, occorre prestare molta attenzione alla prevenzione dell'ipoglicemia, soprattutto per ciò che concerne i bambini piccoli, in quanto fra le conseguenze possono manifestarsi ritardi nello sviluppo e, quindi, ***disfunzioni cerebrali.***

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
