# Lesioni al menisco

> Divise in radiali, orizzontali e verticali, le lesioni del menisco sono le più comuni lesioni del ginocchio.

- **Pubblicato:** 2012-03-22
- **Aggiornato:** 2021-09-16
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/lesioni-meniscali

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Le **lesioni meniscali** sono lesioni piuttosto frequenti che colpiscono soggetti di qualsiasi età e possono coinvolgere il **corpo del menisco**, il corno anteriore e quello posteriore; si dividono in radiali, orizzontali e verticali; esistono poi altri tipi di lesione, che meritano di essere ricordate per la loro frequenza anche se possono rientrare nella classificazione precedente e sono la lesione a 'manico di secchio' e le lesioni degenerative, che possono assumere caratteristiche complesse per combinazione dei diversi tipi di lesione.

Le lesioni del **menisco mediale** sono, insieme alla lesione del collaterale mediale, le più comuni lesioni del ginocchio. Le ragioni della alta frequenza delle lesioni meniscali sono da ricercarsi nell'**anatomia**del menisco mediale che risulta adattarsi peggio del menisco laterale alle dislocazioni ed inoltre alla maggior frequenza dei traumatismi in valgismo del ginocchio con intrarotazione del **femore**rispetto al piatto tibiale (il piede fa da perno).

Il menisco mediale può inoltre essere soggetto alla **lesione degenerativa**, cioè essere 'consumato' nell'attrito che si sviluppa tra tibia e femore, nel caso essi non siano perfettamente allineati. Questo tipo di lesione è classica dei soggetti con età superiore ai 40 anni ed è un segno iniziale dell'artrosi.

## Sintomi e diagnosi

Clinicamente vi è presenza di forte **dolore**, **tumefazione**, **[Impotenza](https://www.paginemediche.it/glossario/impotenza) funzionale**; è perciò necessario attendere un paio di settimane per poter effettuare una [Diagnosi](https://www.paginemediche.it/glossario/diagnosi) precisa del tipo di lesione e di quelle eventualmente associate.

La **diagnosi** può essere più semplice quando vi sia la presenza di un **blocco articolare** come nelle lesioni a manico di secchia oppure complessa come nelle lesioni degenerative; in generale è possibile apprezzare una dolenzia localizzata all'emirima mediale. Il test specifico per la diagnosi è quello di **Steinman**, con paziente sdraiato sul lettino, ginocchio flesso a 90°, cadente dal lettino, e **movimenti di extrarotazione** che suscitano dolore all'emirima mediale nel caso vi sia la lesione sospettata.

Le lesioni del **menisco laterale** hanno una frequenza minore rispetto a quelle del menisco mediale poiché il menisco laterale è più grande ed è in grado di sopportare meglio gli spostamenti. Inoltre il **meccanismo traumatico**è più insolito, essendo dovuto a traumatismi in extrarotazione del femore sulla gamba.
 La clinica è sovrapponibile a quella della lesione del menisco mediale, ovviamente riferita alla rima articolare laterale, così come la terapia.

La **risonanza magnetica** (RMN) può essere dirimente nei casi in cui la diagnosi sia più difficile, normalmente lo specialista ortopedico è in grado di diagnosticare con attendibilità del 90% un'eventuale lesione.

## Terapia

Nei casi di **lesione degenerativa** del menisco (pazienti oltre i 50-60 anni) il trattamento da attuare in prima istanza è quello 'conservativo', si deve cioè attuare una [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) non chirurgica, neppure in artroscopia. Sarà utile eseguire una terapia con anti-infiammatorii ed eventualmente eseguire un ciclo di **infiltrazioni**con Acido Ialuronico (Viscosupplementazione).

Nei pazienti più giovani con lesioni meniscali post-traumatiche la terapia è **artroscopica** e consiste nella riparazione con suture del menisco oppure se il tipo di lesione non lo permette si può arrivare a dover sacrificare parte del menisco (regolarizzazione selettiva).

Dopo l'intervento, se è stata eseguita una sutura il paziente non potrà caricare per 3-4 settimane; se sfortunatamente non si è riusciti ad effettuare una sutura il recupero sarà però più rapido ed il paziente camminerà in carico completo il giorno seguente all'intervento, tornerà alla vita normale 3-4 giorni dopo e allo **sport** 10-15 giorni dopo.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
