# Leucemia linfatica cronica

> La leucemia linfatica cronica (LLC) è un tipo di tumore caratterizzato da una sovrapproduzione di linfociti (un tipo di globuli bianchi) da parte del midollo osseo.

- **Pubblicato:** 2007-12-02
- **Aggiornato:** 2014-11-24
- **Tag:** 317
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/leucemia-linfatica-cronica

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[Che cos'è](#par_1) - [Cause](#par_2) - [Sintomi](#par_3) - [Diagnosi](#par_4) - [Evoluzione](#par_5) - [Terapia](#par_6)

### Che cos'è

La **leucemia linfatica cronica** (LLC) è un tipo di tumore caratterizzato da una sovrapproduzione di linfociti (un tipo di globuli bianchi) da parte del midollo osseo.

 I **linfociti** si formano nel [Midollo osseo](https://www.paginemediche.it/glossario/midollo-osseo) e in altri organi del sistema linfatico. Nella [Leucemia](https://www.paginemediche.it/glossario/leucemia) linfatica cronica si verifica un progressivo accumulo nel sangue, nel midollo osseo e quindi in tutti gli organi che contengono tessuto linfatico. Questi linfociti sono morfologicamente maturi, ma immunologicamente non funzionanti: sono cioè meno efficaci nella lotta contro le infezioni. Inoltre, a causa del numero eccessivo di linfociti presenti nel midollo osseo, rimane meno spazio per la produzione di globuli bianchi normali, di globuli rossi e di piastrine. Per questa ragione, nelle fasi avanzate della malattia i pazienti possono essere soggetti ad infezioni, anemia ed emorragie.

 La leucemia linfatica cronica colpisce prevalentemente i soggetti **di età superiore ai 60 anni** e il decorso clinico è molto lento.

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### Cause

Le **cause** della leucemia linfatica cronica sono **sconosciute**. Al contrario di altre leucemie, non sembra che l’esposizione a radiazioni ionizzanti comporti un rischio maggiore.
 La LLC non è una malattia ereditaria, cioè non viene trasmessa da padre in figlio, tuttavia è probabile che fattori genetici siano importanti perché questa malattia: all'incirca nel 10% dei casi, i pazienti hanno almeno un parente affetto da LLC o da un altro tipo di linfoma e i familiari di primo grado di un paziente con LLC hanno un rischio almeno doppio rispetto alla popolazione generale.

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### Sintomi

La leucemia linfatica cronica è spesso **asintomatica** ed il più delle volte si riscontra casualmente in seguito ad analisi del [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue) di routine.

 Tuttavia, in alcuni casi si possono manifestare **sintomi** quali:

- gonfiore non dolente dei linfonodi del collo, delle ascelle o dell’inguine;
- pallore e stanchezza;
- febbre.

Nelle fasi più avanzate possono comparire:

- perdita di peso;
- infezioni ricorrenti;
- sudorazioni;
- emorragie cutanee e mucose (piastrinopenia);
- disturbi addominali e digestivi (importante epatomegalia e/o splenomegalia).
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### Diagnosi

La **diagnosi** si formula in base ad **esami del sangue, del midollo osseo e dei linfonodi**.

 L’esame fondamentale è rappresentato dall’**emocromo con formula leucocitaria**, che potrebbe mostrare una leucocitosi con linfocitosi. Queste alterazioni si possono avere anche a causa di una banale infezione, quindi nei casi di sospetta LLC si rendono necessari altri esami:

- l'**immunofenotipo** è lo studio mediante la citometria a flusso delle cellule presenti in un campione di sangue o di midollo osseo allo scopo di accertare la presenza di linfociti atipici (tumorali) e studiarne le caratteristiche;
- l'**analisi citogenetica** consiste nello studio dei cromosomi dei linfociti presenti nel sangue o nel midollo;
- la **biopsia midollare** è il prelievo mediante un apposito ago di un campione di tessuto osseo o aspirazione di un campione di midollo osseo dalla parte posteriore dell’osso iliaco (bacino). I campioni vengono poi analizzati in laboratorio.
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### Evoluzione

Secondo la **classificazione di Binet**, la leucemia linfatica cronica si classifica in **3 stadi**, a seconda del numero di aree linfatiche coinvolte (aree cervicali, ascellari, inguinali, la milza e il fegato) e sulla presenza di **anemia** (eccessivo calo dei globuli rossi) o di **piastrinopenia** (abbassamento delle piastrine).

 **Stadio A**: Linfocitosi periferica e midollare con meno di tre aree linfatiche interessate, senza anemia o piastrinopenia.

 **Stadio B**: Linfocitosi periferica e midollare con tre o più aree linfatiche interessate, senza anemia o piastrinopenia. 

 S**tadio C**: Anemia (emoglobina inferiore a 10 grammi/dl) e/o piastrinopenia (inferiore a 100.0000/mm3).

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### Terapia

Esistono diversi tipi di trattamento per i pazienti affetti da leucemia linfatica cronica.

 Le opzioni terapeutiche standard (trattamenti la cui efficacia è stata confermata da esperienze precedenti) sono due: per i pazienti in stadio A, **nessun trattamento**, **sorveglianza ematologica**, terapia solo alla progressione della malattia; per gli stadi B e C, **chemioterapia**, la modalità terapeutica che distrugge le cellule neoplastiche attraverso la somministrazione di farmaci.

 Sono attualmente in fase di sperimentazione nell’ambito di studi clinici altre modalità terapeutiche, quali l'**immunoterapia con anticorpi monoclonali**(anticorpi preparati in laboratorio in grado di individuare le cellule neoplastiche e distruggerle o bloccarne la crescita) e la **chemioterapia ad alte dosi con trapianto di cellule staminali emopoietiche** per ricostituire la funzionalità del midollo osseo.

 Oltre allo stadio della patologia, influiscono sulla scelta del trattamento e sulla prognosi anche la presenza di anomalie genetiche e di determinate anomalie immunofenotipiche.

 Al contrario della terapia delle leucemie acute, non ha molto senso parlare di remissione completa per la terapia della leucemia linfatica cronica. Infatti, con i farmaci attualmente disponibili, quasi mai si ottiene la remissione completa. Quasi tutti i pazienti trattati mostrano comunque di ottenere dei benefici dalla terapia, con scomparsa o attenuazione dei sintomi e miglioramento della qualità di vita.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
