# Linfonodi ingrossati: le cause della linfoadenopatia

> I linfonodi ingrossati possono essere il sintomo di un'infiammazione, un'infezione o un tumore. Cosa bisogna sapere?

- **Autore:** Dr. Enzo Brizio (Medico di Medicina generale)
- **Pubblicato:** 2022-01-28
- **Aggiornato:** 2022-01-28
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Mentre la circolazione più conosciuta è quella del sangue, attraverso le arterie e le vene, la circolazione della linfa costituisce ancora per molti un argomento sconosciuto e privo di interesse.  

Al contrario,**il sistema linfatico è fondamentale per la sopravvivenza del corpo, dal momento che costituisce la sede principale dell’interazione tra antigeni e [sistema immunitario](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/sistema-immunitario),** cioè tra le sostanze estranee che aggrediscono il corpo e i meccanismi di difesa che vengono messi in atto per contrastare tale aggressione. 

## Le patologie legate ai linfonodi ingrossati 

Tutto il sistema linfatico è una fitta rete di capillari che contengono al loro interno i **linfonodi**, delle “stazioni” di raccolta e smistamento che hanno sostanzialmente un solo compito: **intercettare gli antigeni che giungono a loro attraverso il torrente linfatico e mettere in atto le difese per neutralizzarli**, difese costituite fondamentalmente da linfociti e macrofagi, cellule specializzate nella lotta alle sostanze estranee e agli agenti infettivi. 

**L’aumento di volume dei linfonodi**(le cosiddette “ghiandole gonfie”)**può, quindi, essere causato: **

- dalla produzione aumentata di linfociti con lo scopo di**difesa verso un’infezione**; 
- dalla proliferazione di macrofagi e cellule infiammatorie, quale **reazione ad uno stato di infiammazione**. 

In questi cas**i la struttura tipica dei linfonodi viene mantenuta intatta** e proprio per questo motivo il linfonodo ingrossato per le cause suddette (infezione e/o infiammazione) è distinguibile dal linfonodo ingrossato per cause tumorali, che provocano invece uno stravolgimento della normale struttura linfonodale. 

Infine, dal momento che il linfonodo possiede **una grossa capacità di intercettare le cellule tumorali circolanti**, ed essendo un ottimo terreno di sviluppo cellulare, si comprende facilmente il motivo per cui aumenta di volume anche in caso di invasione da parte di cellule metastatiche. 

## Quali sono le cause della linfoadenopatia 

Le situazioni patologiche che sono causa di un aumento di volume di uno o più linfonodi sono veramente molte, alcune banali e altre molto gravi, per cui vediamo le più importanti o frequenti, rimandando ovviamente al medico curante la valutazione e la diagnosi del caso in oggetto. 

**Possiamo distinguere sei differenti tipi di patologie che causano linfoadenopatia:**

- **Malattie infettive**: è un campo enorme e la classificazione delle linfoadeniti può essere fatta su diverse basi: acute o croniche, superficiali o profonde, distrettuali o sistemiche, primitive o secondarie. Se indaghiamo sulle possibili cause, troviamo[virus, batteri, funghi e protozoi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/batteri-virus-funghi-e-protozoi-la-microbiologia). Tutti sono in grado di aumentare la produzione di linfociti e macrofagi, con conseguente aumento di volume dei linfonodi.  
- **Malattie infiammatorie**: in questo caso si stabilisce una iperproduzione di soli linfociti e le situazioni più frequenti sono rappresentate da malattie auto-immuni e malattie che coinvolgono il sistema immunitario, quali artrite reumatoide, sarcoidosi, [lupus](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/lupus-eritematoso-sistemico-cause-sintomi-e-trattamento-del-les), anemia autoimmune. In questo gruppo rientrano anche le linfoadeniti da reazione a farmaci quali l’idantoina e le linfoadeniti reattive a processi infiammatori locali. 
- **Malattie tumorali**: leucemie acute e croniche, linfomi e istiocitosi sono tutte patologie primitive dei linfonodi, mentre l’interessamento da parte di metastasi sono frequenti nei [cancri della mammella](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/carcinoma-mammario-il-tumore-al-seno), del polmone, della prostata, del tubo gastrointestinale, della testa e del collo, oltre ai [melanomi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/melanoma-cause-e-segni)e altri tumori più rari. 
- **Malattie infiltrative**: nella malattia di Gaucher, in quella di Niemann-Pick e nell’amiloidosi le linfoadenopatie sono la regola. 
- **Malattie endocrine**: solamente [l’ipertiroidismo](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tiroide-e-ipertiroidismo)(malattia di Basedow) provoca aumento di volume dei linfonodi per iperplasia linfoide, mentre nelle altre malattie del sistema ghiandolare endocrino l’interessamento linfonodale è estremamente raro. 
- **Malattie a causa sconosciuta**: la sarcoidosi, la [sindrome di Kawasaki](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/sindrome-di-kawasaki-la-piu-diffusa-vasculite-infantile), la malattia granulomatosa cronica, la sindrome muco-cutanea, le malattie istiocitarie e altre condizioni decisamente rare chiudono questa lista. 

## Linfonodi ascellari ingrossati dopo vaccino anti-Covid 

La crescente preoccupazione legata alla **comparsa di linfonodi ingrossati o doloranti in seguito alla [vaccinazione anti-Covid](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/come-funziona-il-vaccino-contro-il-covid) è un evento del tutto normale. **

Infatti, la presenza di linfoadenopatia in corrispondenza del braccio sottoposto a iniezione vaccinale è segnalata come **[effetto avverso comune](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/reazioni-avverse-ai-vaccini-anti-covid-i-numeri-dell-aifa) in seguito ad un [richiamo di vaccino anti-Covid](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/cosa-sapere-sulla-terza-dose-di-vaccino-anti-covid). **

Si tratta di **una risposta naturale connessa all’attivazione locale della risposta immunitaria nei linfonodi che drenano il sito di vaccinazione**, e che quindi possono gonfiare nella zona ascellare pochi giorni dopo la somministrazione. 

Questa reazione di solito **svanisce dopo circa due settimane** e, in ogni caso, la maggior parte delle persone non si accorge nemmeno del gonfiore ai linfonodi. 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
