# Macroangiopatia: una complicanza del diabete

> La macroangiopatia è un'alterazione che colpisce i grossi vasi arteriosi e provoca gravi complicazioni come disturbi cardiaci e renali.

- **Autore:** Dr. Enzo Brizio (Medico di Medicina generale)
- **Pubblicato:** 2013-10-30
- **Aggiornato:** 2016-11-18
- **Tag:** 31,295,303,556
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/macroangiopatia-una-complicanza-del-diabete

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## Che cos'è la macroangiopatia

La macroangiopatia è **un’alterazione che colpisce i grossi vasi arteriosi**, generalmente mediante fenomeni di aterosclerosi, cioè attraverso deposizione di grassi (placca) sulla superficie della tonaca interna di questi vasi e successiva trasformazione fibrosa della placca stessa, con indurimento dell’arteria e conseguente perdita della sua elasticità, oltre a riduzione del calibro e quindi diminuzione del flusso sanguigno.

**L'ipertensione e il [diabete](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/diabete-sintomi-complicanze-e-terapie) mellito sono due malattie che spesso si complicano con macroangiopatia**, che a sua volta provoca gravi complicazioni quali **disturbi cardiaci**, disturbi renali ed occlusione di una o più coronarie, con conseguente **infarto.**

Ipertensione e [diabete](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/diabete-sintomi-complicanze-e-terapie), se – come accade spesso – sono concomitanti, possono aumentare le possibilità di sviluppare questi problemi. L'ipertensione è spesso collegata a **obesità**, ad **alti livelli di colesterolo**, ad elevati **trigliceridi**, ad ingrandimento del cuore sinistro, ed è peggiorata dalla scarsa attività fisica, specie nei pazienti con storia familiare di ipertensione e di disturbi coronarici, tanto più se fumatori. Inoltre, l'ipertensione è molto più comune tra gli uomini che tra le donne e può esitare in complicazioni gravi quali **retinopatia**e **nefropatia.**

L'ipertensione associata al [Diabete](https://www.paginemediche.it/glossario/diabete) aumenta il livello di rischio di disturbi cardiovascolari, cerebrovascolari e vascolari periferici e, soprattutto nel diabete tipo 1 (IDDM), può complicarsi con insufficienza renale cronica.

I fattori che contribuiscono all'**insorgenza di ipertensione** sono molteplici ed interattivi tra loro. Una condizione definita come pre-diabete (più propriamente ridotta tolleranza glicidica) può trasformarsi in **resistenza all’insulina** (sindrome X) ed accompagnarsi a dislipidemia (importante aumento dei trigliceridi, del [Colesterolo](https://www.paginemediche.it/glossario/colesterolo) LDL e diminuzione del colesterolo HDL). La resistenza all'insulina è un comune meccanismo patogenico in questa sequenza, che aumenta notevolmente il rischio di disturbi alle coronarie del cuore.

 Più del 70% dei pazienti NIDDM sono a rischio di problemi cardiovascolari, cerebrovascolari o vascolari periferici. Allo stesso modo, i disturbi cardiaci coprono più del 75% di tutti i ricoveri in ospedale dei pazienti diabetici.

Le **donne affette da diabete**(di tipo 1 o di tipo 2) corrono un rischio 5 volte superiore di sviluppare disturbi cardiovascolari rispetto a quelle senza diabete. Gli uomini diabetici hanno da due a tre volte più possibilità di incorrere in problemi cardiaci di quelli non diabetici. Le donne diabetiche corrono 5 volte in più il rischio di arteriopatie degli arti inferiori rispetto alle donne sane, mentre gli uomini da due a tre volte in più rispetto agli altri. Il rischio di soffrire di **infarto**aumenta da due a tre volte nei pazienti con diabete.
  

## Che cosa fare in caso di macroangiopatia

La dieta è la componente chiave di una [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) di prima linea. Un salutare piano alimentare include la riduzione di calorie, di grassi e di sodio (importante nell'ipertensione), soddisfacendo la richiesta di calcio e potassio. È essenziale che i malati di diabete consultino un dietologo per impostare correttamente la loro alimentazione.

L'**esercizio fisico** è un altro componente importante della terapia. Altri fattori di rischio cardiovascolare da combattere sono il **fumo**, lo **stress**e l'**obesità**.

Il **controllo domiciliare della glicemia**, mediante apparecchi digitali, può sicuramente migliorare il compenso glicidico nel sangue e ridurre le ipoglicemie secondarie, unica vera complicanza (a volte anche grave) che occorre evitare il più possibile nella terapia antidiabetica.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
