# Malaria: trasmissione, sintomi e cura

> La malaria è una malattia infettiva trasmessa all'uomo dalla puntura di zanzara anofele. In genere si manifesta con febbre, brividi, dolori.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2007-02-06
- **Aggiornato:** 2017-04-19
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/malaria

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## Che cos'è la malaria

La [Malaria](https://www.paginemediche.it/glossario/malaria) è una **malattia infettiva**provocata da protozoi del genere *Plasmodium*, trasmessa agli esseri umani attraverso la puntura di **zanzare del genere *Anopheles***. La malaria umana è causata da quattro diverse specie di Plasmodio: *Plasmodium Falciparum*, *Plasmodium Vivax*, *Plasmodium Ovale*, *Plasmodium Malariae*. Di questi, il *P. Falciparum* è particolarmente pericoloso, in quanto può causare infezioni fulminanti ed è resistente ai comuni farmaci antimalarici. L'[Infezione](https://www.paginemediche.it/glossario/infezione) provocata dal *P. Falciparum* può essere letale, soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle donne gravide.

La malaria rappresenta un enorme problema sanitario a livello mondiale ed è la principale causa di morbilità e mortalità in numerose nazioni: è diffusa soprattutto nelle **regioni tropicali e sub-tropicali del pianeta**, dove causa più di 300 milioni di infezioni e circa un milione di morti l'anno.
 In Italia è scomparsa a partire dagli anni '50; i casi che si verificano nel nostro paese sono soprattutto la conseguenza del rientro di turisti da Paesi malarici e dell'immigrazione da tali paesi.

## Trasmissione della malaria

L'infezione è trasmessa all'uomo dalla **puntura di una zanzara anofele femmina** che ha punto in precedenza una persona ammalata. Il parassita si moltiplica nella zanzara e, attraverso la sua puntura (che non provoca prurito o dolore), infetta il nuovo ospite. Inizia così il **periodo d'incubazione**, durante il quale i parassiti si sviluppano nel fegato dell'uomo in maniera del tutto asintomatica.

L'incubazione può essere breve (7-14 giorni per l'infezione da *P. Falciparum*, 8-14 per *P. Vivax* e *P. Ovale*, e 7-30 giorni per *P. Malariae*) o può protrarsi per alcuni mesi (come per alcuni ceppi di *P. Vivax* e di *P. Ovale*). In ogni caso, trascorso questo periodo, i plasmodi riescono ad eludere il sistema immunitario e a raggiungere il sangue, dove attaccano e distruggono i globuli rossi, dando così inizio alla **fase sintomatica**.

## Malaria: quali sono i sintomi

I **sintomi**della malaria sono variabili e dipendono da molti fattori, in primo luogo dalla specie del plasmodio infettante e dalle condizioni di salute generali del soggetto infetto.

La malattia, in genere, si presenta con **febbre**, **brividi**, **cefalea**, **sudorazione diffusa**, **dolori muscolari**, **anemia**, **problemi gastrointestinali**, **vomito**e **dolori addominali**. Nei casi più gravi (provocati soprattutto da *P. Falciparum*), la malaria può causare convulsioni, ittero, insufficienza renale, insufficienza respiratoria, emorragie, alterazioni della coscienza e coma e progredire addirittura fino alla morte.

Gli attacchi malarici, causati dalla liberazione dei parassiti nel sangue, si ripetono ad intervalli di 48 o 72 ore circa, a seconda del tipo di parassita. In genere durano dalle 8 alle 12 ore. Iniziano con brividi di freddo, seguiti da una forte febbre, da nausea e dolore diffuso. L'episodio malarico si conclude con una fase di sudorazione abbondante, durante la quale la febbre cala ma lascia l'ammalato stanco e spossato.

## Diagnosi e terapia della malaria

La diagnosi clinica si basa sull’osservazione dei sintomi che presenta il paziente. Tuttavia, l’unico modo per una diagnosi definitiva di malaria consiste nell'**individuare la presenza del parassita o di suoi componenti nel sangue mediante test di laboratorio**. L'emoscopia diretta, ovvero l’osservazione diretta al microscopio di una goccia di sangue prelevata tramite la puntura di un dito, è considerata il metodo “Gold Standard”.

L’esame deve essere eseguito sia su una **goccia spessa** di sangue sia su uno**striscio sottile**: il primo facilita la diagnosi soprattutto in caso di un basso numero di parassiti, il secondo aiuta a stabilire la specie.

La malaria richiede una [Diagnosi](https://www.paginemediche.it/glossario/diagnosi) e un trattamento molto tempestivi, ma i plasmodi sono diventati fortemente resistenti a quasi tutti i farmaci antimalarici, soprattutto alla clorochina, l'antimalarico meno costoso e più diffuso. Si è così sempre più spesso costretti a utilizzare nuove combinazioni di farmaci.

Particolare attenzione deve essere posta nella cura delle donne in [gravidanza](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/diagnosi-condotta-alimentazione-tutto-quello-da-sapere-sulla-gravidanza) affette da malaria, soprattutto nell'ultimo trimestre.
 I pazienti affetti da grave malaria da *P. Falciparum* o che non possono assumere farmaci per via orale dovranno essere trattati per infusione endovenosa continua. Il miglior trattamento disponibile, in particolare per la malaria da *Plasmodium Falciparum*, è la terapia combinata a base di artemisina (ACT).

## Profilassi della malaria

È importante ricordare che non esiste nessuna profilassi farmacologica che offre una protezione completa. **Tutti i farmaci disponibili hanno effetti collaterali**di vario grado che ne diminuiscono la tolleranza e di conseguenza riducono l'aderenza al trattamento. I farmaci antimalarici, inoltre, a volte sono controindicati, soprattutto nei bambini piccoli e nelle donne in gravidanza, e l'associazione con altri farmaci può essere sconsigliata.

La scelta dei farmaci da impiegare deve tenere conto delle diverse specie di plasmodi e, soprattutto, della distribuzione geografica del *P. Falciparum* (resistente alla clorochina).

**La protezione nei confronti delle zanzare resta tuttora la miglior difesa contro l'infezione malarica**. Ecco alcuni suggerimenti per impedire il contatto con la zanzara anofele ed evitarne la puntura:

- dormire in stanze con reti alle finestre o usare zanzariere, meglio se impregnate con insetticidi;
- indossare vestiti che non lasciano scoperte parti del corpo (camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi, ecc.) e preferire abbigliamento di colore chiaro (i colori scuri attirano le zanzare);
- applicare sulla pelle repellenti per insetti (tenendo presente che il sudore ne riduce l'effetto) e usare in camera, la notte, spray antizanzare o diffusori di insetticida;
- evitare, se possibile, di uscire durante le ore notturne (quando le zanzare di solito pungono);
- evitare di soggiornare vicino all'acqua e in zone umide.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
