# Malattia di Caroli

> Dovuta a una malformazione congenita, la malattia di Caroli è caratterizzata da cisti delle vie biliari intraepatiche.

- **Pubblicato:** 2009-11-16
- **Aggiornato:** 2022-06-27
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Una particolare patologia, spesso considerata tra le **malattie cistiche** del fegato, è la malattia o **Sindrome di Caroli**: essa è caratterizzata da [Cisti](https://www.paginemediche.it/glossario/cisti) che comunicano con le **vie biliari intraepatiche**.

La malattia di Caroli è rara ed è dovuta ad una **malformazione congenita** delle vie biliari, isolata o associata ad un’altra patologia del fegato, la **fibrosi epatica congenita**.

In questo caso la malattia è trasmessa per via ereditaria ed è possibile che si associ anche una **malformazione renale**, come il **rene policistico**.

## Diagnosi

La [Sindrome](https://www.paginemediche.it/glossario/sindrome) di Caroli può decorrere a lungo asintomatica. Le prime manifestazioni cliniche sono rappresentate da febbri: esordio con brivido squassante, picchi febbrili che raggiungono i 39°C ed oltre e che cessano rapidamente con abbondanti sudorazioni.

Se a questi accessi febbrili non si accompagna né l’ittero né il dolore, la relazione con una**infezione biliare** è spesso trascurata. La comparsa, insieme alla febbre, di [Ittero](https://www.paginemediche.it/glossario/ittero) e dolore significa in genere che nelle dilatazioni cistiche si sono formati dei calcoli.

La **diagnostica** deve essere basata sulla ecografia, sulla**tomografia computerizzata** (TAC) e sulla **colangiografia**in risonanza magnetica e dimostra la caratteristica differenziale principale di queste cisti, rappresentata dalla loro comunicazione con le vie biliari intraepatiche.

La **colangiografia endoscopica**è da evitare perché espone al rischio di infezione biliare che in questi casi può risultare gravissima.

L’evoluzione della sindrome è dominata dal ripetersi delle crisi febbrili che si presentano con frequenza variabile e che sono in genere molto gravi. La presenza di calcoli nelle **dilatazioni cistiche**è causa di vere coliche biliari e può determinare sia un ittero ostruttivo che una**pancreatite acuta**.

Quando è presente un'infezione, questa può evolvere in maniera  imprevedibile verso la setticemia e la formazione di ascessi epatici. Infine è riconosciuto il rischio di cancerizzazione di questa malattia.

## Terapia

Il trattamento è unicamente chirurgico. Ma certi interventi vanno evitati. Il trattamento della Sindrome di Caroli è l’asportazione chirurgica delle **dilatazioni cistiche** ma questa è possibile quando la malattia interessa solo una parte del fegato.

Se invece la malattia è diffusa a tutto il fegato, la chirurgia non è giustificata nemmeno se con il solo obiettivo di togliere la parte più malata. La parte residua sarebbe comunque esposta a nuove infezioni e al rischio di cancerizzazione. Il trattamento più logico nella malattia diffusa a tutto il fegato è il trapianto che può essere reso difficile in quei casi già sottoposti a precedenti interventi chirurgici.

**A cura del**[**Prof. Gennaro Nuzzo**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12371)
 [**Dirigente Medico responsabile di Struttura Complessa
 Chirurgia generale ed epatobiliare (UOC)**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=r&hw=5&id_reparto=589)
 [**Policlinico Gemelli**](http://www.policlinicogemelli.it/area/)

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