# Emorroidi: cause, sintomi e cure

> Le emorroidi sono delle strutture anatomiche angiocavernose situate nel canale anale e possono causare dolore e sanguinamento. Ecco come si curano.

- **Autore:** Dr. Francesco Ferrara (Specialista in Chirurgia generale e Chirurgia dell'apparato digerente)
- **Pubblicato:** 2020-07-28
- **Aggiornato:** 2020-09-15
- **Tag:** 555,556,188,24,573,303,552,11,281,282,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/patologia-emorroidaria

---

- Cosa sono le emorroidi
- Emorroidi: quali sono le cause
- Sintomi e segni
- Classificazione delle emorroidi
- Terapia per la cura delle emorroidi

 

La patologia emorroidaria è provocata dalla protrusione verso l’esterno di una parte del rivestimento interno del canale anale. Come si può curare?

## Cosa sono le emorroidi

Le [Emorroidi](https://www.paginemediche.it/glossario/emorroidi) sono delle strutture anatomiche angiocavernose situate nel canale anale. Somigliano a dei cuscinetti e sono presenti già nel feto e svolgono la funzione di completare la continenza di liquidi e gas. La funzione di completamento della continenza è assolta attraverso l'afflusso e il deflusso sanguigno: le emorroidi si gonfiano, chiudendo il lume del canale anale, per afflusso arterioso e si sgonfiano, riaprendo il lume del canale anale, per deflusso venoso.

Le emorroidi si distinguono in:

- **plessi interni** - collocati sopra la linea pettinata e ricoperti di mucosa rettale insensibile;
- **plessi esterni** - collocati al di sotto della linea pettinata e ricoperti di anoderma molto sensibile.

Le emorroidi sono tre per ogni plesso e sono posizionate a 'ore tre-sette-undici'.

## Emorroidi: quali sono le cause

La patologia emorroidaria è provocata da una **protusione verso l'esterno di una parte del rivestimento del canale anale** (prolasso mucoso): la mucosa rettale scivola verso il basso, spingendo verso l'esterno le emorroidi interne, che a loro volta spingono fuori le emorroidi esterne.

 Esistono diverse condizioni che predispongono alla patologia, o che vi sono associate. Le più comuni sono:

- fattori ereditari
- [costipazione](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/costipazione-cause-e-rimedi-per-la-stitichezza)
- aumento della pressione intra-addominale
- lavoro estenuante e sforzi eccessivi
- stress psichico
- alimentazione irregolare.

## Sintomi e segni

- **Prolasso**: rappresenta la fuoriuscita attraverso l’ano della mucosa interna del canale anale e rettale, può essere di vario grado e può essere associato a una perdita involontaria di liquidi e gas.
- **Perdite di sangue** durante la defecazione: il [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue) è tipicamente rosso vivo. Le perdite a volte possono essere lievi e sporcare la carta igienica o essere presenti sulle [feci](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/feci-i-significati-della-cacca); altre volte sono presenti come perdita di gocce di sangue durante e/o dopo l'espulsione delle feci. In questi casi il sanguinamento può essere causa di anemia.
- **Dolore**: legato alle emorroidi esterne e all'insorgere di ematomi o di trombosi emorroidaria.
- **Prurito e bruciore della zona anale**: la continua perdita di secrezione rettale dovuta al [Prolasso](https://www.paginemediche.it/glossario/prolasso) rende l'ano umido e può essere causa di prurito e di irritazione.
- Presenza di un **rigonfiamento** esterno particolarmente sensibile.

## Classificazione delle emorroidi

Le emorroidi vengono classificate in base al grado di fuoriuscita del prolasso mucoso. Distinguiamo:

- **grado 1**: prolasso mucoso interno, che durante la defecazione non si estende oltre il margine anale, pertanto è quasi irriconoscibile;
- **grado 2**: prolasso mucoso esterno, che si estende oltre il margine anale durante lo sforzo defecatorio e si riduce spontaneamente dopo la defecazione;
- **grado 3**: prolasso mucoso esterno, che si estende oltre il margine anale e può essere ridotto all'interno del canale anale manualmente;
- **grado 4** : prolasso mucoso esterno permanente, riducibile o irriducibile, che viene fuori spontaneamente indipendentemente dalla defecazione.

## Terapie per la cura delle emorroidi

I sintomi delle emorroidi possono essere alleviati **modificando lo stile di vita e le abitudini alimentari**.

La maggior parte dei casi può essere trattata con terapia medica conservativa, utilizzando integratori alimentari e farmaci che risolvono la sintomatologia.

Spesso però la patologia diventa particolarmente fastidiosa (I° e II° della malattia) e richiede trattamenti ambulatoriali, quali la **legatura elastica, la terapia sclerosante** o la **fotocoagulazione**.

Le emorroidi possono essere trattate chirurgicamente (pratica consigliata in presenza di sintomi importanti e persistenti, come ad esempio consistenti emorragie, dolore cronico o trombosi ricorrenti), attraverso interventi di **emorroidectomia** o **emorroidopessi con suturatrice meccanica** (III° e IV° della malattia).

Esistono anche trattamenti intermedi, nel caso in cui vi siano sintomi lievi, ma persistenti, che prevedono la legatura dei vasi arteriosi delle emorroidi e la emorroidopessi con sutura manuale (dearterializzazione con/senza emorroidopessi manuale). Questi interventi non sono indicati nel caso di prolassi esterni o emorroidi molto voluminose. Allo stesso modo esistono nuove tecniche che prevedono**l’utilizzo di strumentazioni avanzate come il laser**, ma che non sono indicate in caso di patologia molto avanzata.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
