# Piorrea: sintomi, cause e trattamento

> Causata quasi sempre da una gengivite trascurata, la piorrea è un'infiammazione del parodonto che porta al distacco delle gengive dai denti.

- **Pubblicato:** 2008-10-01
- **Aggiornato:** 2020-09-15
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/piorrea

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## Che cos'è la piorrea

La **piorrea** (dal greco *pio* – pus - e *rea* - scorrere: "scolo di pus") è un'[Infiammazione](https://www.paginemediche.it/glossario/infiammazione) cronica del **parodonto**, cioè di tutto quello che sta intorno alle radici dei denti (gengive, legamenti alveolo-dentari, alveoli e apparato osseo).

L'infiammazione causa il distacco delle gengive dai denti, dando luogo alla formazione di “**tasche parodontali**”, che a loro volta determinano danni a carico dell’osso alveolare con la conseguente riduzione della sua altezza: i denti cominciano a vacillare e – se non si interviene con urgenza e con metodi adeguati – perdono la loro funzione masticatoria e cadono.

## Cause della piorrea

All'origine della [Piorrea](https://www.paginemediche.it/glossario/piorrea) c'è quasi sempre una [**gengivite**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/gengivite) trascurata, causata dalla [Placca](https://www.paginemediche.it/glossario/placca) batterica mal rimossa: la placca tende a depositarsi lungo il “colletto” dei denti (la zona di passaggio tra corona e radice, protetta e sigillata dalla gengiva) e i batteri anaerobi producono tossine che penetrano nella gengiva in profondità; da lì, al sicuro dall'azione dello spazzolino, attaccano e danneggiano i tessuti circostanti.

La predisposizione genetica (che in pratica comporta un sistema immunitario non in grado di aggredire la flora batterica) gioca un ruolo importante, ma da sola - senza la placca batterica - non provoca la malattia.

Altri fattori che predispongono alla piorrea sono il**diabete mellito** e il**[fumo di sigaretta](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette)**.

## Sintomi della piorrea

I sintomi premonitori della piorrea sono: **infiammazione gengivale**, **sanguinamento delle gengive** durante la pulizia quotidiana dei denti o durante la masticazione di cibi particolarmente duri, **tumefazione** e **ipersensibilità** delle gengive, [**alitosi**](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/alitosi-cause-e-rimedi-per-l-alito-cattivo), **apparente allungamento dei denti**(determinato dalla retrazione delle gengive e dal riassorbimento osseo).

## Trattamento della piorrea

Il trattamento della piorrea inizia con la **prevenzione** contro la placca batterica, svolta da [una corretta igiene orale](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/igiene-orale-e-prevenzione-il-segreto-per-una-bocca-in-salute). Nei casi di piorrea avanzata (**parodontite cronica**) bisogna rivolgersi al **parodontologo**, un dentista il cui ambito d'esperienza è proprio la cura della piorrea o meglio di tutte le malattie del parodonto.

Lo specialista effettuerà un **sondaggio parodontale** per diagnosticare il grado di sanguinamento e di retrazione delle gengive e l'entità delle tasche parodontali (e di conseguenza la perdita di supporto dei denti); eventualmente, il paziente si sottoporrà a una serie di radiografie per valutare l’architettura dell’osso residuo e a test su campioni di placca per rilevare il tipo di batteri in causa.

Il trattamento vero e proprio mira alla **rimozione di tutti gli agenti che causano la malattia**: si levigano le radici dei denti (al fine di rimuovere i tessuti necrotizzati e il tessuto di granulazione e consentire un nuovo attacco epiteliale alla radice); dopo circa 3 mesi dalla levigatura, è essenziale rivalutare il quadro e, se necessario, correggere - con piccoli interventi chirurgici - eventuali situazioni non risolte.

La piorrea è curabile, anche nelle forme più avanzate, quasi nel 100% dei casi, purché s'intervenga prima che diventi "espulsiva" e provochi la caduta dei denti.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
