# Sindrome o malattia di Menière

> La sindrome di Menière è una malattia del labirinto ossia dell'orecchio interno; ipoacusia, acufeni e vertigini sono i disturbi caratteristici.

- **Autore:** Prof. Eugenio Mira (Specialista in Otorinolaringoiatria)
- **Pubblicato:** 2017-12-14
- **Aggiornato:** 2021-11-18
- **Tag:** 552,58,581,594,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/sindrome-o-malattia-di-meniere

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## Cos’è la sindrome di Menière?

La sindrome di Menière è una**malattia del labirinto**, ossia dell’orecchio interno, descritta per la prima volta dal medico parigino Prospero Menière nel 1861 e caratterizzata da tre disturbi: abbassamento di udito (**ipoacusia**), ronzii (**acufeni**) e crisi di **vertigini**.

## Sintomi caratteristici della sindrome di Menière

Il paziente affetto da sindrome di Menière, patologia rara ed estremamente variabile nel suo decorso, presenta disturbi uditivi a carico di un solo orecchio e forti crisi vertiginose. Queste ultime hanno insorgenza improvvisa e spesso sono accompagnate da **nausea, vomito e incapacità a stare in piedi e a camminare**, hanno durata variabile da 20 minuti a 6-7 ore e possono ripetersi in maniera irregolare e imprevedibile.

I disturbi uditivi che caratterizzano la malattia - ipoacusia, acufeni e sensazione di orecchio ovattato (fullness) - hanno andamento fluttuante e peggiorano in occasione delle crisi di vertigine. In fase avanzata le crisi vertiginose si riducono per frequenza e intensità e sono sostituite da una instabilità persistente. L’udito si stabilizza su una perdita medio-grave su tutte le frequenze.

**In alcune donne, i sintomi si legano alla situazione ormonale**, per cui possono avere il momento acuto nella fase premestruale o all’inizio della menopausa e diminuire di intensità nel corso di una [gravidanza](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/diagnosi-condotta-alimentazione-tutto-quello-da-sapere-sulla-gravidanza). Molti pazienti con sindrome di Menière soffrono di cefalea emicranica ed esiste una correlazione tra le due patologie che può manifestarsi con un quadro intermedio noto come **emicrania vestibolare o vertigine emicranica**. In rari casi la sindrome può interessare entrambe le orecchie (Menière bilaterale) e in questo casi sembra dovuta a disturbi del sistema immunitario.

Un fattore che può incidere in maniera importante è **lo** **stress**, oltre che **lo stile di vita e l’alimentazione**.

## Cause della sindrome di Menière

La sindrome di Menière è dovuta ad un **aumento di pressione dell’endolinfa**, il liquido contenuto negli spazi del labirinto membranoso dell’orecchio interno. Ciò che ne consegue è una dilatazione di questi spazi nota come idrope endolinfatica.

I fattori responsabili di questi aumenti di pressione dell’endolinfa sono molteplici e in parte sconosciuti, probabilmente variabili da paziente a paziente.

## Diagnosi della sindrome di Menière

Trattandosi di una “malattia di nicchia”, dai disturbi variabili e imprevedibili, è fondamentale per una corretta diagnosi innanzitutto ricostruire la storia clinica del paziente attraverso l’**anamnesi**. Alla raccolta minuziosa di informazioni sulle manifestazioni cliniche, si aggiungono [**esami audiometrici e vestibolari**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/prove-vestibolari).
 Secondo i criteri internazionali, per la diagnosi di certezza della sindrome di Meniere occorre almeno un esame audiometrico con una ipoacusia neurosensoriale monolaterale con caduta sulle basse e medie frequenze.

Nel caso in cui si pensi che i sintomi della sindrome di Menière possano essere collegati a una patologia più rara come il neurinoma del nervo acustico, lo specialista può richiedere una**risonanza magnetica con mezzo di contrasto** dell’angolo ponto-cerebellare e del condotto uditivo interno.

## Cura e terapie per la sindrome di Menière

Nel trattamento della sindrome di Menière, i **farmaci vestibolosoppressori**vengono impiegati in occasione degli episodi acuti per ridurre le vertigini, la nausea e il vomito. Per evitare e prevenire le crisi vertiginose, si consiglia una**dieta povera di sale ma ricca di acqua** e l’impiego di **diuretici**.

Nei casi resistenti, si propone il trattamento con **iniezioni intratimpaniche** (nell’orecchio medio attraverso la membrana del timpano) di [cortisonici](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/cortisone-farmaci-e-terapie) o di gentamicina. In particolare, la gentamicina intratimpanica a dosaggi ridotti e ripetuti nel tempo in caso di necessità assicura il controllo delle crisi vertiginose nel 90% dei casi, senza significativi effetti collaterali.

In caso di frequenti e invalidanti crisi vertiginose non controllate dai farmaci, in grado di compromettere seriamente la qualità di vita del paziente, può essere necessario ricorrere a trattamenti “ablativi” che eliminano o riducono la funzione del labirinto malato: **labirintectomia**(asportazione del labirinto), **neurectomia**(sezione del nervo vestibolare), **decompressione del sacco endolinfatico**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
