# Tumore alle ovaie: i sintomi, le cause e la cura

> Il tumore alle ovaie non dà sintomi nelle fasi iniziali per cui la diagnosi diventa difficile. Tra i fattori di rischio, anche una menopausa tardiva.

- **Autore:** Dr. Raffaele Petta (Specialista in Ginecologia e ostetricia)
- **Pubblicato:** 2017-05-05
- **Aggiornato:** 2018-02-09
- **Tag:** 27,552,56,281,317,555,356,582,277,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tumore-alle-ovaie-i-sintomi-le-cause-e-la-cura

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## Che cos'è il [Tumore](https://www.paginemediche.it/glossario/tumore) alle ovaie

I tumori alle ovaie sono dovuti alla moltiplicazione senza controllo delle sue cellule. Si distinguono in **tumori benigni e maligni**. Tra i tumori benigni i più frequenti sono le cisti ovariche che molto spesso sono funzionali e scompaiono senza terapia.
 I tumori maligni sono di tre tipi: **tumori epiteliali**, **tumori germinali e tumori stromali**.

- I tumori epiteliali originano dalle cellule epiteliali che rivestono superficialmente le ovaie. Sono i più frequenti rappresentando più del 90% dei tumori ovarici maligni.
- I tumori germinali partono dalle cellule germinali da cui si originano dagli ovuli; sono il 5% circa dei tumori maligni e si presentano quasi esclusivamente in età giovanile.
- I tumori stromali originano dallo stroma dell'ovaio, sono spesso caratterizzati da una bassa malignità e rappresentano il 4% circa delle neoplasie ovariche maligne.

## Sintomi del tumore alle ovaie

**Il tumore alle ovaie non dà sintomi nelle fasi iniziali per cui è difficile identificarlo precocemente**. I sintomi iniziali sono abbastanza aspecifici e spesso sottovalutati dalla donne. Sono:

- inappetenza
- addome gonfio
- aerofagia
- bisogno di urinare frequentemente
- sensazione di sazietà anche a stomaco vuoto

Quando compaiono questi veri e propri campanelli d'allarme, è bene richiedere al ginecologo una semplice ecografia pelvica, che potrà dare una prima importante indicazione diagnostica.

## Tumore alle ovaie: quali sono le cause

**Il cancro ovarico è strettamente collegato alla età**: la maggior parte dei casi, infatti, viene identificata dopo l'ingresso in menopausa, tra i 50 e i 69 anni. Inoltre più è lungo il periodo fertile della donna, maggiore è la possibilità che insorga questo tumore.

Si è pensato che ogni ovulazione rappresenti per la superficie dell’ovaio un piccolo trauma da cui insorge il tumore; per questa ragione, tutti gli eventi che riducono il numero di ovulazioni sono potenziali cause. **[Gravidanze](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/diagnosi-condotta-alimentazione-tutto-quello-da-sapere-sulla-gravidanza), uso di contraccettivi ormonali, allattamento al seno sono considerati fattori di protezione** in gradi di ridurre il rischio di insorgenza del tumore dell'ovaio.

Anche il **fattore genetico** svolge un ruolo importante; secondo una stima del *National Cancer Institute,* una percentuale tra il 7% e il 10% di tutti i casi è il risultato di una alterazione genetica che si tramanda nelle generazioni consistente in **mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2** che può causare la presenza contemporanea o in tempi diversi di carcinoma dell'ovaio e carcinoma della mammella. La percentuale di rischio di tumore ovarico è del 39-46 per cento se è presente una [Mutazione](https://www.paginemediche.it/glossario/mutazione) del gene BRCA1 ed è del 10-27 per cento se è presente una mutazione del gene BRCA2. **Essere portatori di una mutazione di tali geni comporta una maggiore probabilità, ma non la certezza, di ammalarsi**. In questo caso però è importante seguire un programma di controlli regolari e accurati così come è importante informare i membri maggiorenni della famiglia che potrebbero essere, a loro volta, portatori della mutazione. L’annessiectomia bilaterale (l'intervento di asportazione chirurgica delle ovaie) è oggi consigliata nelle donne con mutazione del gene BRCA1 e BRCA2 che hanno già avuto gravidanze o che hanno superato l’età fertile.

## Quanto è diffuso il tumore alle ovaie?

Il tumore dell’ovaio è in Italia al **nono posto tra le forme tumorali**, colpendo circa 4.490 donne ogni anno, secondo le stime 2012 del Registro Tumori e costituisce il 2,9% di tutte le [Diagnosi](https://www.paginemediche.it/glossario/diagnosi) di tumore. È poco frequente nei Paesi asiatici, africani, sudamericani mentre in Europa rappresenta il 5% di tutti i tumori femminili.

## Prevenzione del tumore alle ovaie

Sono stati proposti diversi programmi di screening che prevedevano la esecuzione annuale di un'ecografia transvaginale associata o non all’esame di un marcatore tumorale: il **CA125**; tuttavia i risultati sono stati deludenti poiché il CA125 al momento non risulta affidabile in quanto troppo poco specifico. Più affidabile appare un altro marcatore tumorale, introdotto recentemente: **HE4,** dotato di maggiore sensibilità e specificità.

Ciononostante alcuni studi hanno dimostrato che **una visita annuale dal ginecologo che esegue la palpazione bimanuale dell'ovaio e l'ecografia transvaginale di controllo possono facilitare una diagnosi precoce**.

## Diagnosi del tumore alle ovaie

**La diagnosi spesso è tardiva**. Fondamentale è la visita ginecologica con la ecografia transvaginale; ad esse si associano esami di laboratorio tesi ad individuare i markers tumorali come il CA125, il CA19/9, l'HE4, il CEA, la alfafetoproteina.
 Può essere di ausilio una **TAC pelvica con mezzo di contrasto** ed una **PET** che identifica le regioni ad elevata attività metabolica.

Il carcinoma ovarico può essere diagnosticato in diversi stadi:

- **I**, limitato alle ovaie;
- **II**, su una o entrambe le ovaie ed esteso anche agli organi pelvici;
- **III**, su una o entrambe le ovaie, esteso agli organi pelvici e/o con metastasi ai linfonodi della stessa zona;
- **IV**, con la presenza di metastasi anche a distanza dalla zona delle ovaie, solitamente al fegato e ai polmoni.

**Una buona o una cattiva prognosi dipendono dallo stadio del tumore** al momento della diagnosi che deve essere il più tempestiva possibile.

## Come si cura il tumore alle ovaie

La terapia si basa sulla chirurgia, sulla chemioterapia e sull’utilizzo degli anticorpi monoclonali.

1. **Chirurgia**: la chirurgia è fondamentale nel trattamento del tumore alle ovaie. Oltre che rimuovere il tumore consente di eseguire accuratamente una stadiazione della neoplasia. Nelle pazienti con malattia in stadio avanzato, la chirurgia, oltre a valutare l’estensione della malattia, è finalizzata all’asportazione di tutto il tumore visibile (chirurgia citoriduttiva).
2. **Chemioterapia**: la chemioterapia rimane, dopo la chirurgia, il trattamento cardine per il trattamento del carcinoma ovarico. Si utilizzano il paclitaxel e il  carboplatino.
3. **Gli anticorpi monoclonali**: il tumore è strettamente collegato alla neoformazione di vasi sanguigni che nutrono e consentono la crescita della neoplasia. Si sono recentemente utilizzati dei farmaci come il bevacizumab, un anticorpo monoclonale che lega e blocca in modo specifico la proteina VEGF (fattore di crescita endoteliale vascolare) che ha un ruolo chiave nell’angiogenesi.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
