# Tumore del colon retto

> Il tumore del colon o carcinoma del colon retto, comunemente noto come 'cancro dell'intestino', è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste le pareti interne dell'organo.

- **Pubblicato:** 2009-10-27
- **Tag:** 317
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tumore-del-colon-retto

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[Introduzione](#Introduzione)- [Diffusione](#Diffusione) - [Fattori di rischio](#fattori_di_rischio)- [Sintomi](#Sintomi)- [Diversi stadi della malattia](#Diversi_stadi_della_malattia)- [Cure](#Cure)

**Introduzione**

![](https://www.paginemediche.it/uploads/CORE_images/schede/Image/1093007/colon.jpg)Il **tumore del colo**n o **carcinoma del [Colon](https://www.paginemediche.it/glossario/colon) retto**, comunemente noto come “*cancro dell'intestino*”, è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste le pareti interne dell'organo.

È una **neoplasia** assai più diffusa di quanto molti ritengono: in Italia, nel periodo 1998-2002, ha rappresentato oltre l'11% del totale dei tumori in uomini e donne. Negli ultimi anni, però, sebbene il numero di casi sia aumentato, la **mortalità** è diminuita - secondo le stime dell'**Associazione italiana dei Registri Tumor****i**(AIRT), - grazie soprattutto a una migliore informazione, alla diagnosi precoce e ai continui progressi nella **terapia**.

La maggior parte dei tumori del colon-retto deriva dalla trasformazione maligna dei **polipi**, piccole escrescenze di per sé benigne, che sono il risultato della proliferazione delle cellule della**mucosa intestinale**. Ma la probabilità che un polipo del colon si evolva verso una forma maligna di cancro è estremamente bassa ( Sia i polipi che il [Tumore](https://www.paginemediche.it/glossario/tumore) provocano raramente sintomi o segni evidenti: soltanto il 5% o poco più, dei polipi provocano un modesto sanguinamento che può essere rilevato con un esame delle feci.

Nella maggior parte dei casi, i polipi possono essere facilmente individuati con una semplice **endoscopia**, un esame non doloroso che si è rivelato ormai l'arma più efficace per la**prevenzione** e la **diagnosi precoce**del tumore del colon-retto. L'endoscopia (colonscopia) e il successivo esame istologico del materiale eventualmente prelevato durante l'esecuzione del test consentono infatti la sollecita rimozione chirurgica dei polipi di dimensioni “*a rischio*” e di quelli “*sospetti*”.
 Complessivamente, i due esami associati, la ricerca del sangue occulto nelle feci e una colonscopia effettuata ogni dieci anni dopo i 50 anni di età, sono in grado di individuare tempestivamente i due terzi dei tumori.

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**Diffusione**

L'**incidenza della malattia**, cresce con l'età e diventa più frequente a partire dai 60 anni, raggiungendo il suo picco intorno agli 80 anni. le stime dell'AIRT per l'Italia, contano 20.457 nuovi casi per gli uomini e 17.276 casi per le donne.

A causa di una ancora insufficiente consapevolezza del rischio che questa malattia costituisce, nel 25% dei casi, essa viene diagnosticata quando ha già dato origine a metastasi, che in genere si producono nel fegato, poichè i due organi sono strettamente collegati dal punto di vista della **circolazione sanguigna**. Il tumore del colon-retto rappresenta quindi un carico sociale significativo sia per chi ne soffre che per l'elevato costo economico diretto e indiretto.

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**Fattori di rischio**

    
- **Età**: oltre il 90% delle persone affette da tumore del colon ha più di 50 anni;    
- **Storia medica**: polipi colon-rettali di dimensioni superiori a 2,5 cm, una malattia infiammatoria intestinale cronica (come colite ulcerosa o malattia di Crohn) o precedenti episodi di tumore del colon aumentano il rischio di tumore del colon;    
- **Familiarità**: il rischio è aumentato anche quando in famiglia si siano verificati altri casi di poliposi e/ [Carcinoma](https://www.paginemediche.it/glossario/carcinoma) o colon-rettale nonché quando siano presenti alcune mutazioni genetiche;    
- **Alimentazione scorretta**: una dieta troppo ricca di carne rossa e lavorata e di grassi (soprattutto di origine animale) incrementa il rischio;    
- **Altri fattori**: sedentarietà, obesità, fumo di sigaretta ed elevato consumo di alcool sono condizioni e comportamenti associati a un aumento del rischio di tumore del colon-retto.

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**Sintomi**

In genere, per una diagnosi precoce del tumore del colon-retto non si può far troppo conto sui sintomi, poichè, anche quando il tumore si è sviluppato, questi restano il più delle volte  sfumati e spesso molto simili a quelli di altre malattie intestinali.

Per questo, sintomi precoci, vaghi e saltuari quali la **stanchezza** e la mancanza di **appetito** rischiano di essere trascurati e perfino i sintomi più gravi come l'anemia e la perdita di peso sono spesso attribuiti ad altre patologie.

Oltre a questa caratteristica “*silenziosità*” del tumore al colon-retto, altri**fattori psicologici** e culturali fanno sì che la consapevolezza della malattia tra la popolazione sia pericolosamente bassa. Solo il 44% della popolazione, per esempio, sa indicare almeno uno dei sintomi del tumore del colon.

 I **sintomi** di tumore del colon sono comuni a molte altre **patologie intestinali** e possono comprendere:

    
- presenza di sangue/muco nelle feci;    
- alterazioni dell'alvo con comparsa di diarrea e/o stitichezza;    
- sensazione di evacuazione incompleta dopo lo svuotamento dell'intestino;    
- dolore o fastidio;    
- perdita di peso inspiegabile;    
- stanchezza pronunciata;    
- anemia altrimenti inspiegabile;    
- noduli addominali palpabili.

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**Diversi stadi della malattia**

La prognosi nei soggetti con cancro del colon-retto dipende strettamente dal grado di **invasione tissutale locale**, dall'infiltrazione degli organi vicinori e dalla presenza di metastasi linfonodali o ad altri organi. La conoscenza dello stadio della malattia è importante per fornire al paziente delle cure il più possibile appropriate, oltre che per formulare una probabile prognosi.

Nel tumore del colon sono identificabili quattro stadi:

    
- **Stadio 0**: carcinoma in stadio molto precoce, localizzato nello strato più interno del colon    
- **Stadio I**: il carcinoma è negli strati più interni del colon;    
- **Stadio II**: il carcinoma si è diffuso attraverso la parete muscolare del colon;    
- **Stadio III**: il carcinoma si è diffuso ai linfonodi;    
- **Stadio IV**: il carcinoma si è diffuso ad altri organi (metastasi). Nel caso del tumore del colon-retto, le metastasi si producono in genere a livello del fegato.

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**Cure**

Negli ultimi dieci anni, il trattamento del tumore del colon retto è migliorato significativamente e la sopravvivenza media è più che raddoppiata. La terapia è prima di tutto chirurgica, con l'asportazione del tumore e del tratto intestinale interessato. A differenza di quanto accadeva in passato, oggi, la chirurgia è molto più “*conservativa*” – perché tende a mantenere intatta la **funzione intestinale**(salvo che nei pazienti molto anziani o ad alto rischio) – e ha maggiori probabilità di successo, - grazie al fatto che la diagnosi viene effettuata più precocemente.

Circa l'80% dei pazienti con cancro del colon-retto si presenta alla diagnosi con malattia operabile radicalmente.

La chirurgia, inoltre, può essere utilizzata, se le condizioni lo consentono, anche nel caso che il tumore abbia già dato origine a una**metastasi** al fegato.

Oltre alla chirurgia, la cura del cancro del colon-retto si può avvalere anche della **chemioterapia**, sia quando la malattia è in uno stadio tale da non essere operabile che in associazione con l'**intervento chirurgico** (chemioterapia adiuvante) per diminuire il rischio di recidiva dopo l'intervento o per ridurre la dimensione del tumore prima dell'intervento.

In generale, le **Linee Guida italiane**raccomandano la chemioterapia adiuvante per i pazienti in **stadio III**. Infine, la radioterapia è certamente in grado di diminuire le recidive e di aumentare la sopravvivenza dei pazienti.

 Ma la “*nuova frontiera*” della terapia, in questo come in molti altri tipi di tumore solido, è rappresentata dai farmaci biologici, già utilizzati con successo in particolari condizioni.

Si tratta, per esempio, di **anticorpi monoclinali anti-fattori** di crescita tissutali, in grado di agire in modo mirato sui meccanismi che regolano la crescita del tumore. La loro efficacia in associazione alla chemioterapia standard è ormai dimostrata nei tumori in fase avanzata.

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**Fonti:**

    
- [Progetto Kopernico](http://www.progettokopernico.it)    
- [AIRC](http://www.airc.it/tumori/tumore-al-colon-retto.asp)    
- [Associazione italiana Registri Tumori](http://www.registri-tumori.it/cms/?q=sede_coloretto)    
- AIOM. Linee Guida 2008; dicembre 2008

 

**A cura di Progetto Kopernico**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
