# Varicella: sintomi e rischi per adulti e bambini

> Conoscere la varicella e i suoi sintomi è importante per isolare il virus varicella-zoster e prevenire i rischi della malattia.

- **Autore:** Dr. Enzo Brizio (Medico di Medicina generale)
- **Pubblicato:** 2017-01-26
- **Aggiornato:** 2022-09-26
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/varicella-sintomi-e-rischi-per-adulti-e-bambini

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La [Varicella](https://www.paginemediche.it/glossario/varicella) è una malattia infettiva ad altissima contagiosità, caratterizzata dalla presenza su tutta la superficie corporea di lesioni a differente stadio di evoluzione: **macchie rosse, vescicole, pustole e croste**. È una malattia che fa parte delle malattie esantematiche dell’età infantile e, a causa della sua elevatissima contagiosità, è molto raro che si trovi un adulto che non l’abbia contratta da bambino; anche se questa evenienza non è eccezionale (nonni che contraggono l’infezione dai nipotini, ad esempio).

## Le cause della varicella

La varicella è causata dall’infezione da parte del VZV (**virus Varicella-Zoster**), che colpisce solamente l’uomo, anche se un ceppo molto simile è stato dimostrato anche nelle scimmie. Il [Virus](https://www.paginemediche.it/glossario/virus) penetra attraverso le vie aeree e probabilmente inizia la sua replicazione già all’interno delle cellule delle alte vie respiratorie, per cui si spiega la ampia diffusione precoce delle lesioni cutanee, mediante disseminazione sanguigna.

## Come avviene il contagio

La varicella ha uno tra i maggiori poteri contagianti di tutte le malattie infettive, per cui **è molto difficile che esista un adulto che non l’abbia contratta in età pediatrica**. Il contagio può precedere di 24 la comparsa dell’eruzione (e questo spiega la nascita di epidemie a livello scolastico) e si protrae per non oltre 5 giorni dopo la comparsa dell’esantema, motivo per cui l’obbligo di isolamento non dura oltre una settimana.

Il tempo di incubazione è di circa 14 giorni, anche se il 99% dei casi si verifica dopo 10 giorni dall’esposizione. **Il contagio avviene per contatto diretto**, **oltre che per via aerea**, dal momento che il virus non sopravvive nell’ambiente esterno.

## Segni e sintomi della varicella

**Il segno principale della malattia è** l’**eruzione diffusa**, di tipo centripeto: inizia al tronco e in breve si diffonde agli arti e al capo. Le lesioni sono presenti nei vari stadi di sviluppo (da cui il termine varicella, dal latino varius), con macchie, papule, vescicole, pustole e croste contemporaneamente disseminate. Le lesioni, che nell’adulto sono in genere più considerevoli, sono fortemente pruriginose e il grattamento, soprattutto nei bambini, può associare all’esantema anche escoriazioni. La comparsa di nuove lesioni prosegue per 3-4 giorni; passato questo periodo il rash si stabilizza e tutti gli elementi progressivamente si seccano e si ricoprono di crosticine.

Per quanto riguarda i sintomi generali, sono vari come presenza e come intensità: **la febbre in genere non supera i 38.5 °C e i sintomi generali sono lievi**. Nell’adulto la malattia è più compromettente: astenia, artralgie, cefalea, mialgie sono sintomi frequenti e possono anche precedere l’eruzione cutanea di 24-48 ore.

Le complicanze in età pediatrica sono molto rare e riguardano la sovrainfezione batterica delle lesioni, peggiorata dal grattamento. Sono anche descritti casi di complicazioni neurologiche gravi, potenzialmente letali (si ritiene che il 20% dei casi di sindrome di Reye sia preceduto da infezione da VZV). **Nell’adulto**, invece, **sono frequenti i casi di ricovero** e possono manifestarsi polmonite interstiziale diffusa ed encefalite fulminante.

## Terapia

Non esiste una [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) specifica: il cardine dell’assistenza si basa sulla **prevenzione delle infezioni cutanee** e sul **sollievo dal prurito**. La prima si può realizzare tenendo il paziente pulito e consigliando saponi antibatterici; il prurito può essere alleviato con prodotti locali (polveri e creme rinfrescanti ed antistaminici) e, nei casi particolarmente fastidiosi, anche con antistaminici per via orale.

Dal momento che la causa più frequente di sindrome di Reye in età pediatrica è la somministrazione di acido acetil-salicilico, si devono assolutamente evitare i prodotti che lo contengono.

La terapia antivirale, a base di acyclovir e derivati, può essere utilizzata nei pazienti immunodepressi, in quelli affetti da importanti patologie e nei soggetti in [terapia cortisonica](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/cortisone-farmaci-e-terapie), anche se l’efficacia contro il VZV non è elevata come contro l’herpes simplex.

## Come prevenire la varicella

Per la prevenzione della varicella esistono alcuni prodotti, ma occorre sottolineare che la malattia è benigna, per cui**il ricorso ad immunoglobuline specifiche o a farmaci antivirali è consigliabile solamente in alcune categorie di persone**:

- soggetti immuno-compromessi a causa di patologie o di terapie;
- neonati da madri che hanno presentato la varicella nella settimana del parto;
- neonati prematuri;
- pazienti trattati mediante trapianto di midollo osseo.

**È disponibile anche un vaccino**, somministrabile mediante due dosi, che presenta un’efficacia del 98% e che dovrebbe essere riservato alle seguenti categorie di persone:

- medici e personale sanitario, soprattutto se si occupano di pazienti immunodepressi;
- insegnanti e personale scolastico;
- militari;
- donne in età fertile (ricordando che deve passare almeno un mese tra la somministrazione del vaccino e l’inizio di un’eventuale gravidanza).

Come per tutti i vaccini, anche quello contro la varicella può causare degli effetti collaterali, ma generalmente di lieve entità e sicuramente minori rispetto alla malattia stessa.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
