# Vertigine parossistica posizionale (VPP): cause, sintomi e cura

> La vertigine parossistica posizionale VPP è la forma più comune di vertigine. Si manifesta con vertigini ad insorgenza improvvisa, intense ma brevissime.

- **Autore:** Prof. Eugenio Mira (Specialista in Otorinolaringoiatria)
- **Pubblicato:** 2018-01-16
- **Aggiornato:** 2018-02-01
- **Tag:** 58,581,281,356,555,273,282,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/vertigine-parossistica-posizionale-vpp-cause-sintomi-e-cura

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## Cos’è la vertigine parossistica posizionale e come si manifesta

La **vertigine parossistica posizionale o VPP** è la forma più comune di vertigine. Si manifesta con **[vertigini (capogiri) ad insorgenza improvvisa](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/labirintite), di forte intensità** e della durata di secondi o decine di secondi (parossistiche), scatenate da movimenti ossia da cambiamenti di posizione della nostra testa come alzarsi, sdraiarsi o girarsi nel letto o, ancora, guardare verso l’alto, con la testa all’indietro, come per cercare qualcosa sopra un armadio o salutare un amico al balcone. Sono questi i casi che rientrano tra quelli più comuni.

La vertigine parossistica posizionale è una malattia benigna, caratterizzato da episodi iniziali acuti che vanno gradualmente calando, fino a risolversi nell’arco di qualche settimana, ma che possono ripetersi anche più volte nel corso della vita. Qualche volta gli episodi sono preceduti da un lieve trauma cranico o da vibrazioni della testa provocate dal trapano del dentista per [curare una carie](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/carie-dentaria-come-si-presenta-e-come-si-previene) o dall’aver mantenuto a lungo una posizione scorretta della testa durante una seduta dal parrucchiere. Ma**nella maggior parte dei casi gli episodi nascono spontaneamente, sono più comuni nelle persone anziane e soprattutto nella donna dopo la menopausa**. Inoltre, è possibile che esista un rapporto con l’osteoporosi.

## Vertigine parossistica posizionale: quali sono le cause

Nel labirinto dell’orecchio interno abbiamo piccoli ammassi di microcristalli di carbonato di calcio, in pratica dei microsassolini, detti **otoliti od otoconi**, che servono a farci percepire le accelerazioni, in particolare quella della forza di gravità. Può accadere che una certa quantità di otoconi si distacchi dalla loro sede naturale, sopra la macula dell’utricolo, e che in seguito al movimento della testa vada a cadere sopra le **cellule sensoriali** cigliate delle ampolle dei canali semicircolari, stimolandole violentemente.

Questo causa la vertigine parossistica, ossia una vertigine intensa e breve. Sono interessati solitamente i canali semicircolari posteriori, posti più in basso, meno spesso quelli orizzontali o laterali, raramente quelli anteriori o superiori.

## Diagnosi di vertigine parossistica posizionale

**La diagnosi si effettua con l’[esame vestibolare](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/prove-vestibolari) e in particolare con la ricerca del nistagmo**, un movimento involontario degli occhi che si accompagna alla sensazione di vertigine e che è provocato con opportune manovre di posizionamento del paziente sul lettino dell’esame. Il nistagmo può essere osservato ad occhio nudo o con appositi occhiali (occhiali di Frenzel) o registrato con una telecamera (videonistagmografia).

Le caratteristiche del nistagmo ci permettono di stabilire quale è il canale semicircolare interessato (posteriore, laterale o superiore) e il suo lato (destro o sinistro).

## Come si cura la vertigine parossistica posizionale

Alle manovre diagnostiche si fanno seguire manovre curative, note come **manovre liberatorie**, con le quali l’ammasso di otoconi distaccato viene riposizionato nella sua sede naturale, la cavità dell’utricolo. Qui, a contatto con il liquido in cui sono immersi, l’endolinfa, gli otoconi si scioglieranno spontaneamente nell’arco di qualche settimane.

**I farmaci non servono per il trattamento della vertigine posizionale**; al più sono indicati per l’instabilità persistente (*residual dizziness*) che può continuare per giorni dopo la risoluzione delle vertigini, spontanea o grazie alle manovre liberatorie.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
