# Elettrocardiogramma (ECG): che cos'è e quando si esegue

> Si tratta del metodo diagnostico per eccellenza di tutte le aritmie ma anche il modo più semplice di valutare lo stato del cuore.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2022-01-05
- **Aggiornato:** 2025-09-26
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/elettrocardiogramma-ecg-che-cos-e-e-quando-si-esegue

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**Il tracciato elettrocardiografico, comunemente conosciuto come ECG,** rappresenta il metodo più facile e più pratico per osservare se l'attività elettrica del cuore è normale oppure se sono presenti patologie di natura meccanica o bioelettrica.

## ECG, cos’è?

L'elettrocardiogramma ECG è la**registrazione grafica dell'attività elettrica del cuore** e delle variazioni che si verificano durante la contrazione cardiaca (sistole) e di rilasciamento (diastole) degli atri e dei ventricoli durante il suo funzionamento, **raccolte per mezzo di elettrodi** posti sopra la superficie del corpo.

**Il principio sulla quale si basa è prettamente fisiologico**: gli impulsi nel miocardio portano alla generazione di differenze di potenziale, che variano nello spazio e nel tempo e che sono registrate tramite gli elettrodi.

Si tratta di un test assolutamente indolore che **costituisce il metodo diagnostico per eccellenza di tutte le aritmie** ma anche il modo più semplice di **valutare lo stato del muscolo cardiaco e rilevare piccoli disturbi metabolici.**

## Perché e quando si usa fare l’ECG

Grazie alle informazioni che fornisce l'elettrocardiogramma è possibile identificare la presenza di **disturbi a carico del ritmo cardiaco o della propagazione dell'impulso elettrico** (che provoca la depolarizzazione delle fibre muscolari) ma anche **alterazioni miocardiche**conseguenti a sofferenza ischemica (coronaropatie).

I problemi cardiaci nei quali il ruolo dell’elettrocardiogramma risulta fondamentale sono:

- **[angina pectoris](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/angina-pectoris-sintomi-e-cause);**
- **aritmie;**
- **cardiopatia ischemica nelle sue varie forme cliniche;**
- **disturbi di conduzione;**
- **infarto miocardico;**
- **[malattie delle valvole cardiache](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/cardiomiopatie-che-fare);**
- **[scompenso cardiaco](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/scompenso-cardiaco-cause-sintomi-e-terapie).**

La particolare morfologia dell'onda elettrica consente di mettere in luce alterazioni della diffusione dello stimolo, localizzate in una delle branche nelle quali il tessuto di conduzione si dirama a livello dei ventricoli.

Ad esempio,**nell'[infarto del miocardio](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/infarto-miocardico) l'ECG risulta alterato sia nella fase acuta**, con comparsa delle caratteristiche onde di lesione, **sia nella fase post-acuta**, quando si evidenziano le onde di necrosi, espressione dell'avvenuta morte di una porzione di cellule miocardiche.

## ECG da sforzo: quando va fatto?

L'elettrocardiogramma da sforzo è un test che consiste nella **registrazione continua dell'elettrocardiogramma ECG**, **della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa nel corso di lavoro muscolare.**

Si effettua generalmente con una particolare cyclette, chiamata cicloergometro, oppure con un tapis roulant. Questi strumenti consentono di applicare sforzi gradualmente crescenti ed esattamente valutabili in Watt.

L'elettrocardiogramma da sforzo è un test a bassissimo rischio che**fornisce informazioni estremamente importanti sulla funzionalità cardiaca, soprattutto di un paziente reduce da un infarto.**

Permette di stabilire se vi siano ancora**regioni del cuore mal irrorate, ischemiche ed a rischio per eventi futuri,** e quindi di stilare una prognosi più sicura e di scegliere la cura più idonea.

## Elettrocardiogramma ECG: come si legge?

La lettura di un Elettrocardiogramma ECG può a prima vista apparire come un'impresa difficile per chi non è esperto di medicina, ma in realtà grazie ad alcune semplici indicazioni potremmo farci un'idea di massima e **valutare gli aspetti più significativi di un ECG seguendo queste indicazioni:**

**Onda P**: è la prima onda che visualizza lo stato di attivazione/depolarizzazione degli atri. Le dimensioni di quest'onda sono in genere molto ridotte. Essa misura il tempo impiegato dall’impulso per propagarsi a entrambi gli atri: questo può servire per la diagnosi di patologie atriali come il flutter;

**Tratto PQ**: piano e privo di onde, esso misura il tempo che intercorre dal momento in cui iniziano ad attivarsi gli atri fino al momento in cui si attivano i ventricoli;

**Complesso QRS**: si tratta di un insieme di tre onde che si susseguono l'una all'altra, che corrispondono alla depolarizzazione dei ventricoli. Queste onde danno indicazioni su aritmie, fibrillazioni e possono essere utili anche in caso d’infarto del miocardio;

**Tratto ST**: questo lungo intervallo ST - che segue l’onda S e comprende l’onda T - può rilevare problemi ischemici, visto che rappresenta il periodo in cui i ventricoli si contraggono e poi ritornano a riposo;

**Onda T**: rappresenta la ripolarizzazione dei ventricoli, ovvero il momento in cui i ventricoli hanno terminato la loro fase di attivazione e sono pronti per una nuova contrazione. Non sempre è identificabile, perché può anche essere di valore molto piccolo. L’onda T permette di avere indicazioni sull’ipertrofia cardiaca, l’infarto del miocardio e l’ischemia cardiaca;

**Intervallo QT**: è la rappresentazione della sistole elettrica, ovvero quel periodo di tempo in cui si hanno la depolarizzazione e la ripolarizzazione dei ventricoli. La durata di questo intervallo varia a seconda della frequenza cardiaca.

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