# Esofagogastroduodenoscopia (EGDS): come si esegue

> L'esofagogastroduodenoscopia (EGDS) è una procedura che consente al medico di esaminare direttamente l'interno dell'esofago, stomaco e duodeno.

- **Autore:** Dr. Antonio Cilona (Specialista in Gastroenterologia)
- **Pubblicato:** 2007-02-06
- **Aggiornato:** 2020-02-18
- **Tag:** 555,356,557,568,24,573,43,591,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/esofagogastroduodenoscopia-egds-come-si-esegue

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## Che cos'è l'esofagogastroduodenoscopia

L'esofagogastroduodenoscopia è **un esame strumentale che consente al medico di guardare e investigare all’interno dell'apparato digerente** per rilevare eventuali patologie a carico di esofago, [Stomaco](https://www.paginemediche.it/glossario/stomaco) e duodeno.
 Di non recentissima introduzione clinica, negli ultimi anni, grazie al perfezionamento tecnico della strumentazione, è divenuto di sempre maggiore uso in campo specialistico. 

## Perché e quando si usa fare l'esofagogastroduodenoscopia

Diverse sono le possibili indicazioni d'uso dell'esofagogastroduodenoscopia (EGDS). **P****uò essere effettuato in emergenza o in elezione **per individuare o escludere la presenza di malattie quando la persona accusa dolore, nausea, [Vomito](https://www.paginemediche.it/glossario/vomito) o difficoltà digestive. Non è utile e non serve a valutare alterazioni della motilità di **esofago, stomaco e duodeno.**

**In emergenza** la **EGDS****trova indicazione nell'estrazione di corpi estranei ingoiati volontariamente o meno** (ad esempio lamette, monete, ovuli contenenti droghe, tappi di penne, ossi di pollo e spine di pesce conficcate in esofago**) o per arrestare, con la causticazione, il sanguinamento di lesioni interne, quali ulcere o varici.**
 In questi casi**l'esame sarà condotto sempre in ambiente ospedaliero** e con assistenza di un **anestesista**e di una **équipe infermieristica di supporto**, trattandosi spesso di pazienti non preparati (e spesso non digiuni) e con situazione clinica precaria, ad esempio per la forte emorragia.

La esofagogastroduodenoscopia effettuata in elezione, cioè **programmata, viene effettuata in regime di ambulatorio o in ricovero breve** (il cosidetto day hospital). Le più frequenti indicazioni per le quali è utile sottoporsi a quest'esame sono:

- **nel bambino**: il vomito ripetuto e i ritardi di crescita;

- **nell'adulto**: il dolore addominale, [il bruciore e l'iperacidità](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/bruciore-di-stomaco-cause-e-rimedi), il vomito, il dimagramento e l'anemia che non trovino altre spiegazioni cliniche, il monitoraggio periodico delle varici esofagogastriche nel paziente cirrotico, il monitoraggio di lesioni potenzialmente cancerogene, il monitoraggio dopo asportazione chirurgica o endoscopica di lesioni o parti dello stomaco e dell'esofago, posizionamento di protesi esofagee o gastriche in corso di patologie maligne.

Durante l'endoscopia effettuata in elezione **è possibile anche fare piccoli prelievi di tessuto**(biopsie) per la diagnosi istologica di lesioni sospette (ulcere, polipi, [Esofago](https://www.paginemediche.it/glossario/esofago) di Barrett, ecc.) ma anche per la**tipizzazione delle gastriti** e per la [**ricerca dell'Helicobacter pylori**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/infezione-da-helicobacter-pylori), germe spesso causa di ulcere e gastriti e della loro recidiva dopo la terapia.

Pur essendo un esame di **facile esecuzione e basso rischio**per il paziente, è preferibile che l'indicazione ad eseguirlo venga posta da medici specialisti o comunque venga discussa con il medico endoscopista, anche per meglio indirizzare quest'ultimo su cosa e dove cercare, nonché per ridurre al minimo l'esecuzione di esami "inutili".

## Come si svolge l'esofagogastroduodenoscopia

L'esofagogastroduodenoscopia è un test che si avvaledi un **sottile tubo flessibile (lungo poco più di un metro e del calibro di circa un centimetro) che viene introdotto attraverso la bocca** e fatto scendere lentamente lungo i vari segmenti dell'apparato digerente. **Il tubicino, estremamente flessibile in particoalre in punta, viene guidato dall'operatore** dall'esterno mediante alcuni comandi ed è collegato ad una fonte di luce alogena che illumina l'interno dei vari tratti da esplorare.

Grazie alle fibre ottiche in esso contenute,**l'operatore è in grado di vedere attraverso un oculare o, più recentemente, direttamente su uno schermo, ogni parte dei visceri esplorati.** Inoltre, all'interno del tubicino, tra le fibre ottiche, passano alcuni sottili canali attraverso i quali l'operatore può introdurre un'ampia gamma di strumenti, quali pinze per biopsie, aghi per causticare lesioni sanguinanti, pinze per afferrare oggetti ingoiati; inoltre è possibile introdurre acqua per lavare le pareti dei visceri, aria per dilatarle, o ancora aspirare liquidi in eccesso che, per esempio, ostacolano la visione.

In linea di massima (possono esservi variazioni a seconda dei centri) **il paziente deve sdraiarsi sul fianco sinistro**; viene praticata una**anestesia locale della faringe utilizzando spray o pillole da sciogliere in bocca**, così da ridurre il breve disagio del passaggio dello strumento attraverso la gola.
 Solitamente **viene applicata una piccola fleboclisi in una vena del braccio**, che può essere utilizzata per la somministrazione di sedativi o altri farmaci a seconda dei casi. Il tubicino viene introdotto in bocca attraverso un boccaglio monouso che il paziente stringe tra i denti, così da permettere un più facile scorrimento ed evitare anche involontari morsi alla costosa e delicatissima attrezzatura.

Di solito **si preferisce non addormentare del tutto il paziente** **perché può essere necessaria una minima collaborazione durante l'esame** (come trattenere l'aria, cambiare posizione sul lettino ecc).
 Un esame diagnostico (cioè di routine) **richiede solo pochi minuti; può essere di durata appena maggiore in caso di particolari difficoltà**, quali intolleranza del paziente, necessità di lavare lo stomaco sporco di residui alimentari o aspirare eccesso di liquidi presenti nelle viscere, effettuare prelievi bioptici o altre manovre operative.

## Come prepararsi all'esofagogastroduodenoscopia

La maggior parte dei centri di endoscopia richiedono ai pazienti, all'atto della prenotazione, di **firmare un consenso informato**(obbligatorio richiederlo per legge a ogni paziente che si sottopone a pratiche mediche cosiddette "invasive"), di **sottoporsi a una pre-visita** o comunque di esibire al momento dell'esame alcune indagini (ad es. [**elettrocardiogramma**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/elettrocardiogramma-ecg-che-cos-e-e-quando-si-esegue), **indagini di laboratorio di routine**, ricerca di**virus epatitici**ecc.). L'esame in elezione, cioè programmato, va effettuato con **paziente a digiuno dalla sera prima. **La mattina dell'esame è possibile **bere solo qualche sorso d'acqua** e, possibilmente **non prendere pillole** e**non fumare**.

Se viene eseguite una sedazione non è consigliabile mettersi alla guida per circa due ore, dovrà eseguire riposo e digiuno per un giorno se sono stati asportati polipi o comunque effettuate manovre cruente.
 Di solito il paziente dopo l'esame non avverte alcun disturbo, se non qualche volta un po' di **transitorio fastidio ad ingoiare **o, raramente, un lieve r**igonfiamento delle ghiandole salivari**, anch'esso di rapida risoluzione.

## Rischi dell'esofagogastroduodenoscopia

**Sono ormai rarissime le complicanze gravi dovute all'esame**, quali ad esempio la rottura dell'esofago o dello stomaco. Un paziente collaborante, un esperto endoscopista con una collaudata équipe, nonché una buona attrezzatura sono tutti fattori che contribuiscono a minimizzare la possibilità di complicanze e di insuccessi durante l'esame.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
