# Gastroscopia: che cos'è e a cosa serve

> Eseguita mediante l'introduzione di uno strumento endoscopico, la gastroscopia è l'analisi del tratto iniziale dell'intestino tenue. Ecco quando è indicata.

- **Autore:** Prof. Giorgio Enrico Gerunda (Specialista in Chirurgia generale)
- **Pubblicato:** 2019-10-14
- **Aggiornato:** 2025-04-17
- **Tag:** 555,3,356,557,598,8,191,568,24,349,573,32,552,59,277,591
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/gastroscopia-che-cos-e-e-a-cosa-serve

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## Che cos’è la gastroscopia

La gastroscopia (o EGDS - *Esofago-Gastro-Duodeno-Scopia*) è una procedura diagnostica che permette **l’osservazione diretta dell'esofago, dello stomaco e del duodeno** (il tratto iniziale dell'intestino tenue) mediante l'introduzione, attraverso la bocca, di un apposito strumento endoscopico (il gastroscopio).

Il gastroscopio è munito di una [Sonda](https://www.paginemediche.it/glossario/sonda) di circa 8-12 mm di diametro, con all’estremità una telecamera ed un fascio di luce (propagata tramite fibre ottiche) che permette l'osservazione diretta delle cavità dell'esofago, dello [Stomaco](https://www.paginemediche.it/glossario/stomaco) e del duodeno.

## A cosa serve la gastroscopia e quando farla

La [Gastroscopia](https://www.paginemediche.it/glossario/gastroscopia) ricopre un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce e nella valutazione delle affezioni gastroenterologiche, come **l'ingestione difficoltosa e dolorosa di cibo, le emorragie, i dolori addominali**. Attualmente è il miglior esame disponibile per la diagnosi di quasi tutte [le malattie del tratto gastroenterico superiore](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ulcera-peptica), incluse ulcere e tumori.

La gastroscopia è generalmente indicata in caso di:

- sintomi persistenti a carico dell'addome superiore (soprattutto se associati ad anoressia, anemia, dimagrimento, vomito o sanguinamento)
- disfagia
- odinofagia (difficoltà o dolore al transito del cibo in esofago)
- [reflusso gastroesofageo](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/malattia-da-reflusso-gastro-esofageo-mrge)
- poliposi adenomatosa familiare
- ipertensione portale (varici esofagee)
- monitoraggio periodico per esofago di Barrett
- ulcere e displasia gastrica.

Attraverso un canale interno allo strumento, è possibile introdurre una piccola sonda munita di una pinza terminale che permette il prelievo - indolore - di campioni di tessuto, utilizzabili per indagini più approfondite al microscopio. In alcuni casi (gastroscopia operativa), la sonda (grazie a particolari applicazioni) può essere utilizzata per rimuovere corpi estranei, coagulare lesioni, dilatare stenosi e praticare altri piccoli interventi.

## In cosa consiste e come si esegue la gastroscopia

Il paziente viene posto sul fianco sinistro, in posizione confortevole, con in bocca un boccaglio per proteggere i denti (ricordarsi di rimuovere preventivamente protesi mobili). Il gastroscopio viene inserito attraverso la bocca e calato giù in gola.

**Il gastroscopio permette al medico di esaminare la superficie delle pareti interne del tratto superiore dell'apparato digerente e mettere in evidenza qualsiasi anomalia presente**: le immagini riprese dalla piccola telecamera sono molto particolareggiate e chiare e possono essere riprodotte su uno schermo televisivo e registrate.

**L'esame viene effettuato con i pazienti a digiuno da almeno dieci-dodici ore**, il cui ultimo pasto sia stato essenzialmente a base di liquidi, in quanto la presenza di cibo nello stomaco rischia di limitare il campo visivo del gastroscopio e rendere l'esame meno preciso e, in alcuni casi, provocare il vomito. L’assunzione di farmaci prescritti da lungo tempo, e quindi necessari, non ostacola l’indagine ma deve avvenire almeno due o tre ore prima dell’esame. In tutti i casi è consentito bere fino ad un'ora prima dell’esame the, acqua o acqua zuccherata in modeste quantità.

**È necessario che il paziente informi il medico o l'infermiere se ha già effettuato altre indagini endoscopiche (e nel caso portare con sé i referti), se ha qualche allergia in generale o specificatamente ad alcuni farmaci**. In particolare se si assumono farmaci anticoagulanti il paziente dovrà informare preventivamente al momento dell’appuntamento il medico endoscopista, in modo che gli siano dati i consigli opportuni per ridurre il rischio di sanguinamento durante l’indagine endoscopica. Se si assumo farmaci antiaggreganti in monoterapia, il paziente potrà continuare la terapia sospendendola solo la mattina della procedura; se invece si assumono più farmaci antiaggreganti (es. acido acetilsalicilico + clopidrogel….) è necessario valutare assieme al proprio cardiologo la possibilità di sospenderne almeno uno temporaneamente.

La gastroscopia è **leggermente invasiva, ma sicura** (il gastroscopio non ostacola la respirazione in quanto la trachea è completamente libera). L’esame è di breve durata (3-5 minuti) e non è doloroso; può causare semmai un lieve fastidio, con nausea e disagio, riducibili in modo significativo mediante una leggera sedazione e l'uso di anestetici locali orali (in questo caso è necessario essere accompagnati, in quanto è pericoloso guidare dopo l’esame per almeno 12 ore).

Dopo l’esame, la gola potrà essere lievemente dolente e si potrà sentire un modesto gonfiore addominale a causa dell’aria che è stata introdotta attraverso lo strumento. **Le complicazioni sono molto rare**, eccetto il caso in cui siano state effettuate manovre terapeutiche.

La risposta (referto) dell’esame viene di norma consegnata immediatamente al paziente. Nel caso siano state effettuate biopsie o polipectomie, il referto istologico dovrà essere ritirato successivamente (circa 10 giorni), in quanto occorre tempo per la preparazione e lettura dei campioni prelevati.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
