# Prevenzione cardiovascolare

> Fumo, diabete, inattività fisica: l'eliminazione dei fattori di rischio cardiovascolare sono uno dei mezzi di prevenzione più efficaci.

- **Pubblicato:** 2011-02-11
- **Aggiornato:** 2015-03-30
- **Tag:** 31,277,431
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/prevenzione-cardiovascolare

---

I meccanismi responsabili dell’**aterosclerosi** e delle sue complicanze sono molteplici. Più che delle cause specifiche, tuttavia, possiamo considerare che esistono una serie di fattori, dettifattori di**rischio cardiovascolare**, che ne favoriscono lo sviluppo e le complicanze, aumentando, quindi, il rischio di sviluppare **malattie cardiovascolari**.

I fattori di rischio [Cardiovascolare](https://www.paginemediche.it/glossario/cardiovascolare) possono essere suddivisi in **modificabili**e **non modificabili**.

I fattori di rischio non modificabili(su cui, cioè, non possiamo intervenire) comprendono l’età, il **sesso maschile** e la familiarità per malattie cardiovascolari.

I classici fattori di rischio modificabili(su cui si può intervenire) comprendono l’aumento deilivelli di **colesterolo**nel [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue) (ipercolesterolemia), l’aumento della **pressione arteriosa** (ipertensione), il **diabete**, il **fumo di sigaretta**, l’**inattività fisica**, l’aumento dei**livelli ematici** di trigliceridi, l’**obesità**.

L’eliminazione, o almeno una drastica riduzione, di questi fattori di rischio, da cercare di perseguire già dall’età pediatrica, rappresenta uno dei mezzi più efficaci per ridurre il rischio di sviluppare un **infarto** o un**ictus cerebrale** e costituisce l’obiettivo principale della prevenzione delle malattie cardiovascolari.

È pertanto fondamentale uno stile di vita adeguato, con un’attenta alimentazione, che prediliga frutta, verdura e pesce, l’abolizione completa del fumo (due sigarette al giorno raddoppiano il rischio di infarto), una regolare moderata **attività fisica** (almeno 30 minuti 5 volte a settimana), ed il mantenimento del peso entro limiti ottimali (indice di massa corporea (cioè rapporto tra peso in Kg e quadrato dell’altezza in m2 inferiore a 25).

Da notare che recentemente è emerso che ancora più importante del contenimento dell’**indice di massa corporeo** è mantenere la circonferenza del girovita a valori inferiori a 102 cm nell’uomo e a 88 cm nella donna.

Un uso moderato di vino (due bicchieri al giorno) è consentito e può anche avere **effetti benefici** sulla circolazione, verosimilmente in virtù del suo potere antiossidante, ma è fortemente sconsigliata una quantità superiore di alcool, che ha effetti deleteri a lungo termine.

In diversi casi, tuttavia, per alcuni fattori di rischio (ipercolesterolemia, ipertensione, diabete) è necessario ricorrere ad un appropriato**trattamento farmacologico**.

Ricordiamo qui che, in soggetti apparentemente sani, viene considerato attualmente ottimale unvalore di**[Colesterolo](https://www.paginemediche.it/glossario/colesterolo) LDL** nel sangue inferiore a 160 mg/dL. I valori di colesterolo totale ed LDL vanno tenuti più bassi (sotto i 130 mg/dL) nei pazienti che hanno altri fattori di rischio, e ancora più bassi (sotto i 100 mg/dL) in quelli affetti da **diabete**o che abbiano già avuto un**infarto**o **ictus**.

Riguardo alla **pressione arteriosa**, ricordiamo che sono oggi ritenuti ottimali valori inferiori a 130/85 mmHg.

I fattori di rischio tradizionali spiegano circa il 90% delle malattie cardiovascolari. In almeno il 10% dei pazienti che vanno incontro ad infarto o ictus, tuttavia, non è possibile riscontrare alcun fattore di **rischio classico**. Ciò ha stimolato la ricerca di ulteriori fattori di rischio in grado di colmare questa lacuna.

Tra i fattori di rischio cardiovascolare emergenti, i più rilevanti e studiati in anni recenti sono gli indici di infiammazione nel sangue, di cui il più semplice e facilmente misurabile è la**proteina C reattiva**.

Anche la **sindrome metabolica** costituisce una nuova entità che individua soggetti con un rischio particolarmente aumentato di sviluppare **malattie cardiovascolari**. Essa è data dalla combinazione, nello stesso individuo, di alcuni dei tradizionali fattori di rischio:

- ridotta tolleranza al glucosio;
- circonferenza addominale superiore a 102 cm nell’uomo o a 88 cm nella donna (quindi soprappeso o obesità);
- bassi livelli di colesterolo HDL, il cosiddetto 'colesterolo buono' (<40 mg/dL nell’ uomo e <50 mg/dL nella donna);
- trigliceridemia >150 mg/dL;
- pressione arteriosa  >130/85 mmHg.

[**Prof. Crea Filippo**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12143)**,**[**Dott. Biasucci Luigi Marzio**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12145)**,**[**Dott. Lanza Gaetano Antonio**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12110)**,**[**Dott. Dello Russo Antonio**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12118)**,**[**Dott.ssa Galiuto Leonarda**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12148)**,**[**Dott.ssa Lombardo Antonella**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12133)**,**[**Dott. Niccoli Giampaolo**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=15838)**,**[**Dott.ssa Pelargonio Gemma**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=15489)**,**[**Dott. Porto Italo**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=13160)**,**[**Dott. Sanna Tommaso**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12115)**,**[**Dott. Sestito Alfonso**](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12121)**.**

[Top](#Top)

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
