# Allungamento degli arti

> Eseguito con varie metodiche, l'allungamento degli arti è una procedura molto diffusa soprattutto per il trattamento dei nanismi.

- **Pubblicato:** 2013-01-17
- **Aggiornato:** 2015-03-12
- **Tag:** 57
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/allungamento-degli-arti

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[Che cos'è](#par_1) - [Tecniche](#par_2)

**Che cos'è**

L'**allungamento degli arti** è una procedura diffusa, eseguita sia per il trattamento dei **nanismi** che degli **accorciamenti post-traumatici** di un segmento.

Chiaramente nei nanismi la procedura viene eseguita contemporaneamente a livello di entrambi gli arti, sia che si intervenga su quelli superiori che su quelli inferiori. L'allungamento degli arti trova come indicazione più corretta le **dismetrie degli arti inferiori**in seguito a traumi.

È possibile allungare i **segmenti corporei**sino a più di un terzo della loro lunghezza iniziale, procedendo alla velocità di circa 1 mm al dì (distrazione lenta e progressiva), dopo aver sezionato l'[Osso](https://www.paginemediche.it/glossario/osso) in un punto (osteotomia). È dunque possibile allungare un soggetto alto 1 metro e 50, ad esempio, di più di 20 centimetri.

Al fine di scoraggiare **falsi entusiasmi sulla metodica** è da rammentare come questo tipo di intervento presenti **rischi** quali (tra i più frequenti): [Infezione](https://www.paginemediche.it/glossario/infezione), trombosi, mancata guarigione dell'osso con necessità di reintervento, lesioni dei nervi e dei vasi.

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**Tecniche**

Gli allungamenti si eseguono con varie metodiche. Quelle attualmente più in uso sono quelle con **fissatori esterni circolari per la gamba** (tibia-perone) e con **fissatori esterni assiali per il [BRACCIO](https://www.paginemediche.it/glossario/braccio)** (omero) e per la **coscia**(femore).

A **livello femorale**è possibile utilizzare in alcuni casi selezionati un **chiodo endomidollare**(cioè all'interno dell'osso) che permette la graduale distrazione senza necessità di alcun apparato esterno. Il **decorso post-operatorio** comprende una degenza ospedaliera di circa 5-6 giorni, e controlli clinici e radiografici ad una cadenza di circa 30 giorni.

Il paziente può caricare da subito (per quanto tollerato), con i **fissatori esterni**, mentre deve osservare un carico parziale con 2 stampelle nel caso si sia usato il chiodo endomidollare.

La **tecnica con chiodo endomidollare**, che permette allungamenti del solo femore, da 6 a 10 centimetri, ha mostrato brillanti risultati, soprattutto in relazione al fatto che tutto il dispositivo è all'interno del femore ed i disagi legati all'allungamento vengono assai limitati, permettendo il ritorno alla **vita normale**rapidamente.

In generale il **tempo di guarigione** è di circa 35 giorni per centimetro di allungamento (es. allungamento di 5 cm = a 175 giorni, circa 6 mesi). Nei bambini questo tempo è assai ridotto, talvolta dimezzato in **soggetti acondroplasici**.

Allungando con i **fissatori esterni**questi devono essere rimossi ad allungamento avvenuto, mentre con il chiodo endomidollare il problema non si pone ed il dispositivo può essere rimosso anche a distanza di due anni.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
