# Angioplastica (PTA) delle arterie delle gambe

> L'angioplastica delle arterie delle gambe è una modalità di intervento mini-invasiva che si ripropone di dilatare o riaprire le arterie colpite dall'aterosclerosi.

- **Pubblicato:** 2013-02-06
- **Aggiornato:** 2020-03-02
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/angioplastica-pta-delle-arterie-delle-gambe

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## Che cos'è l'angioplastica (PTA) delle arterie delle gambe

L'**angioplastica** (**PTA - Percutaneous Transluminal Angioplasty**) delle arterie degli arti inferiori è una modalità di intervento mini-invasiva che rappresenta una vera innovazione nel campo della terapia delle arteriopatie. In molti casi sostituisce l'intervento chirurgico tradizionale (by-pass) con il vantaggio di essere poco invasiva, eseguibile in**anestesia locale** e con **ricovero limitato a pochi giorni**. Anche il recupero dopo la procedura è breve e il paziente può tornare alle sue occupazioni il giorno stesso della dimissione.

## In che cosa consiste l'angioplastica delle arterie delle gambe

Conosciuta anche per le sue applicazioni cardiologiche, l'angioplastica si ripropone di **dilatare o riaprire arterie colpite dall'aterosclerosi attraverso l'introduzione di un [Catetere](https://www.paginemediche.it/glossario/catetere)**provvisto di un palloncino che allarga il punto malato.
 In anestesia locale si punge un'arteria del braccio o dell'inguine, con un catetere si raggiunge la [Stenosi](https://www.paginemediche.it/glossario/stenosi) e con il palloncino la si dilata. 
 Può essere integrata dall'**applicazione di uno stent**, una protesi metallica lasciata nel punto della stenosi per ridurre la possibilità di recidiva.

## Quando eseguire l'angioplastica delle arterie delle gambe

Le **indicazioni** sono ottime per il distretto aorto-iliaco-femorale e femoro popliteo. Meno indicata per trattare le lesioni distali (arterie tibiali).
 **La percentuale di successo è molto elevata** (pervietà del 70-80% a cinque anni). I rischi sono legati all'allergia al mezzo di contrasto e alle rare emorragie o rotture dell'arteria. Ben tollerata anche in pazienti ad alto rischio chirurgico ha permesso di trattare lesioni anche difficili; i risultati migliori si ottengono però per lesioni brevi e segmentarie.
 Si possono trattare con la stessa metodica anche i distretti carotidei, renali e degli arti superiori. La **metodica endovascolare** risolve anche certi casi di aneurismi, soprattutto addominali.
 Presupposto fondamentale è una buona indicazione clinica specialistica e uno studio preliminare delle arterie con **ecocolordoppler**ed eventuale [angiografia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/angiografia), che può essere eseguita nello stesso tempo dell'angioplastica.
 Dove non è praticabile un intervento chirurgico si rende spesso necessario, ma si può dire che il 70% delle lesioni arteriose può essere trattata con [Angioplastica](https://www.paginemediche.it/glossario/angioplastica).

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