# Cenni storici sui trapianti

> La storia del trapianto nelle sue date salienti, che hanno portato la ricerca medica a dare speranza a migliaia di persone altrimenti condannate ad una degradata qualità della vita.

- **Pubblicato:** 2007-02-06
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/cenni-storici-sui-trapianti

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La storia del [Trapianto](https://www.paginemediche.it/glossario/trapianto) nelle sue date salienti, che hanno portato la ricerca medica a dare speranza a migliaia di persone altrimenti condannate ad una degradata qualità della vita.[Top](#legenda)

### 1901

La vera storia biologica del trapianto inizia nel secolo scorso con la messa a punto della tecnica di anastomosi artero-venosa. Lo studio dell'immunologia in campo trasfusionale e la scoperta dei gruppi sanguigni hanno costituito il punto di partenza per la successiva sperimentazione.[Top](#legenda)

### 1943

L'origine immunologica della reazione da rigetto è stata dimostrata dagli studi di Peter Medawar, considerato il padre della biologia dei trapianti. Egli, conducendo esperimenti di innesto cutaneo su pazienti ustionati durante la II° Guerra Mondiale, fornì una descrizione dettagliata dei cambiamenti microscopici dei tessuti che sono alla base del rigetto dei trapianti e della tolleranza immunologica e correlò il dato clinico e microscopico con la reattività delle cellule del sistema immunitario. I suoi studi per la prima volta suggerirono l'importanza della compatibilità tissutale tra donatore e ricevente (istocompatibilità).[Top](#legenda)

### 1950

Gli antigeni principalmente responsabili dell'istocompatibilità sono stati identificati attraverso esperimenti di trapianto di cute nell'animale da laboratorio, dall'immunologo francese Dausset. Fu quindi scoperto che tali antigeni, codificati geneticamente a livello del sistema HLA (Human Leucocyte Antigens), erano espressi sulle cellule del [Sistema immunitario](https://www.paginemediche.it/glossario/sistema-immunitario) ed alcuni anche sulle cellule somatiche. A questo punto ha inizio lo studio dell'immunologia dei trapianti e la successiva sperimentazione clinica nell'uomo.[Top](#legenda)

### 1954

Il primo trapianto clinico è stato il trapianto di rene, eseguito a Boston tra gemelli monozigoti. Il successo di tale trapianto fu determinato sia dai presupposti scientifici che la ricerca aveva ormai sviluppato sia dall'identità genetica tra donatore e ricevente. Il trapianto di rene ha fornito l'esperienza e le conoscenze che hanno portato allo sviluppo di tutti gli altri tipi di trapianto.[Top](#legenda)

### 1963

Fu eseguito il primo trapianto di fegato (T. Starlz, Denver).[Top](#legenda)

### 1966

Fu eseguito il primo trapianto di pancreas (W. Kelly e R. Lillehei, Minneapolis). [Top](#legenda)

### 1967

Fu eseguito il primo trapianto di cuore (C. Barnard, Città del Capo). L'ostacolo principale al trapianto è sempre stato rappresentato dal rigetto, determinato dalla risposta alloreattiva nei confronti degli antigeni del donatore riconosciuti come estranei dal sistema immunitario del ricevente.[Top](#legenda)

### 1975

Fu dimostrato il ruolo diretto delle molecole MHC nella presentazione dell'antigene alle cellule T. Si cominciò così a comprendere i tre meccanismi in cui le cellule del sistema immunitario (linfociti T) possono riconoscere gli antigeni estranei.[Top](#legenda)

### 1980

Fu clonato il recettore per l'antigene delle cellule T (TCR) che agisce sia come elemento di restrizione per le molecole MHC che come recettore [Antigene](https://www.paginemediche.it/glossario/antigene) specifico. Furono, quindi, identificate le principali popolazioni di linfociti T (CD4/helper e CD8/citotossici) sulla base della loro capacità di riconoscere l'antigene nel complesso delle due principali classi di molecole MHC, di classe II o di classe I, rispettivamente (restrizione MHC). [Top](#legenda)

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
