# Incontinenza fecale: trattamenti tradizionali

> Notevole impulso i trattamenti chirurgici, che sono stati sistematizzati, mentre sono state sperimentate con ottimi risultati nuove terapie meno invasive

- **Pubblicato:** 2010-01-14
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/incontinenza-fecale-trattamenti-tradizionali

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![](https://www.paginemediche.it/uploads/CORE_images/schede/Image/1096907/tratt_tradizionali01.jpg)Negli ultimi 15 anni hanno ricevuto un notevole impulso i **trattamenti chirurgici**, che sono stati sistematizzati, mentre sono state sperimentate con ottimi risultati nuove terapie meno invasive.

Una più adeguata interpretazione della sintomatologia e il perfezionamento dei**mezzi diagnostici** hanno portato a una più approfondita comprensione delle cause dell'incontinenza e, quindi, a una selezione sempre più precisa dei pazienti da indirizzare alle diverse **modalità terapeutiche**.

Sono infatti sufficientemente bene individuabili quelle forme di**incontinenza fecale** secondaria a danni subiti durante interventi di “*sfinterotomia*” (sezione parziale dello [Sfintere](https://www.paginemediche.it/glossario/sfintere) interno o di quello esterno praticata a scopo terapeutico di patologie anali, quali ragade o fistola), a quelli conseguenti al [Parto](https://www.paginemediche.it/glossario/parto) (per esempio un'episiotomia incongrua, lacerazioni spontanee, uso del forcipe)  o a manovre non ortodosse nel corso di **trattamenti proctologici** (per esempio fistole perianali, ragadi anali, emorroidi). In molti di questi casi la terapia chirurgica più indicata può essere la cosiddetta “*sfinteroplastica*”, ossia una ricostituzione della continuità dello sfintere proprio nella sede ove è avvenuta la lesione.

Nei casi in cui non siano gli sfinteri a essere lesionati, ma piuttosto siano danneggiati i nervi che inviano gli stimoli per un'adeguata contrazione dei muscoli della**pelvi** e per la **discriminazione sensitiva** del contenuto fecale, si assiste ad progressivo, eccessivo rilassamento degli sfinteri e/o ad una profonda alterazione della sensibilità del retto e dell'ano, fino al manifestarsi dell'**incontinenza fecale**.

Una tale evenienza può verificarsi in seguito a una lunga storia di **sforzi evacuativi** (tipici delle persone stitiche), o in seguito a un travaglio prolungato con un parto complesso, o come conseguenza di forti contusioni delle pelvi.

In queste situazioni è stato suggerito e praticato il cosiddetto “*post anal repair*” (ossia una riparazione dei muscoli della parte posteriore della [Pelvi](https://www.paginemediche.it/glossario/pelvi) con punti di plastica che ne dovrebbero aumentare la consistenza).

Quest'intervento non riscuote, al momento, molti consensi anche per i non brillanti risultati dimostrati a lungo termine.

[Dott. Ratto Carlo](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12326)
 [Dirigente Medico Chirurgia digestiva (UOC)](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=r&hw=5&id_reparto=581)
 [Policlinico Gemelli](http://www.policlinicogemelli.it/area/)

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