# Neuromodulazione sacrale

> La stimolazione dei nervi sacrali, che avviene con la neuromodulazione sacrale, è indicata nei casi di incontinenza di natura neurogena.

- **Pubblicato:** 2010-01-14
- **Aggiornato:** 2015-03-17
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/neuromodulazione-sacrale

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[Cos’è?](#Cos__) - [Indicazioni al trattamento](#Indicazioni_al_trattamento) - [Selezione dei pazienti: diagnostica e test di funzionalità](#Selezione_dei_pazienti:_diagnostica_e_test_di_funzionalit_) -[Verifica del test](#Verifica_del_test) - [Centri specializzati e casistica](#Centri_specializzati_e_casistica)

**Cos'è**

Consiste nell’introduzione, per pochi centimetri, di un elettrodo nel**forame sacrale**S3 fino a raggiungere le fibre dei **nervi sacrali**(strutture fondamentali per il controllo degli organi della pelvi compresi l’ano, il [Retto](https://www.paginemediche.it/glossario/retto) e la vescica).

L’elettrodo viene collegato ad un**elettrostimolatore**.

L’elettrodo, i sottilissimi cavi di collegamento e lo stimolatore sono inseriti sotto la pelle, non risultando visibili dall’esterno e non determinando particolari fastidi al paziente. Il funzionamento di questo sistema permette al paziente un miglioramento delle**contrazioni sfinteriali**e una migliore percezione del contenuto dell’**ampolla rettale**, con conseguente miglioramento o risoluzione dell’incontinenza.

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**Indicazioni al trattamento**

Ai fini del buon esito del trattamento è decisiva la meticolosa selezione dei pazienti; la **neuromodulazione sacrale** è infatti indicata nelle incontinenze di **natura neurogena** (ossia da alterazioni nervose, da cause non ben definibili, o secondarie a interventi neurochirurgici o conseguenza di patologie metaboliche, come il diabete, o di mielite); orientativamente potrebbe riguardare circa 1/3 degli incontinenti.

Questo trattamento è stato anche sperimentato per la cura di alcune forme di stipsi incoercibile.

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**Selezione dei pazienti: diagnostica e test di funzionalità**

La selezione dei casi avviene mediante approfonditi **esami diagnostici** effettuabili in ambulatorio (per una durata massima di 1 ora): manometria anorettale, studio elettrofisiologico anorettale, ecografia endoanale; questi esami possono essere integrati da un esame radiologico del retto e dell’ano, la defecografia, che studia i movimenti e la funzione delle strutture coinvolte nell’espulsione delle feci.

Scelti i pazienti che potrebbero, ipoteticamente, beneficiare della terapia, questi vengono sottoposti a un test, una vera e propria prova dell’applicazione dell’elettrodo: un sottilissimo filamento viene introdotto, in [Anestesia](https://www.paginemediche.it/glossario/anestesia) locale, mediante un altrettanto sottile ago attraverso la cute che ricopre l’osso sacro fino a raggiungere i [Nervi sacrali](https://www.paginemediche.it/glossario/nervi-sacrali).

L’intervento dura in media circa un’ora. Durante il test l’elettrodo viene collegato a uno **stimolatore esterno** (delle dimensioni di un piccolo cellulare) e viene mantenuto dal paziente per 15 giorni. Nel corso di queste due settimane il paziente tiene un diario delle sue funzioni defecatoria e minzionale.

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**Verifica del test **

È possibile che il test non dia il risultato sperato; in tal caso viene interrotto e l’elettrodo rimosso, senza alterare ulteriormente la situazione del paziente.

Talvolta il risultato è apparentemente positivo, anche se non si evidenziano prove certe del suo funzionamento; in questa condizione si può procedere a un secondo test, anche con applicazione di un duplice elettrodo, bilaterale.

In caso invece di risultato positivo si procede all’**impianto definitivo sottocutaneo**, in anestesia locale, anche dello stimolatore; questa fase chirurgica dura in media circa mezz’ora.

Lo stimolatore viene tarato dall’esterno per ottimizzare la stimolazione; essa rimane attiva 24 ore su 24 e non procura al paziente alcuna sensazione spiacevole (nella maggior parte dei casi non viene nemmeno avvertita).

Le batterie dello stimolatore durano in media tra i sette e gli otto anni. Un preciso schema di follow up permette un accurato controllo della stimolazione nel tempo.

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**Centri specializzati e casistica**

Attualmente sono circa 20 i centri che effettuano in Italia la**neuromodulazione sacrale**: gli specialisti sono organizzati in un Gruppo (GINS).  

Fino a oggi sono stati impiantati in Italia circa 300 sistemi per la neuromodulazione sacrale per **disturbi fecali**, oltre 30 dei quali dal dr. **Carlo Ratto**, ricercatore dell’Istituto di Clinica Chirurgica del [Policlinico Gemelli](http://www.policlinicogemelli.it/area/) e Segretario Nazionale del GINS.

Sulla base della casistica generale circa il 70-80% dei pazienti trattati ha avuto una risoluzione o un significativo miglioramento dell’incontinenza.

[Dott. Ratto Carlo](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12326)
 [Dirigente Medico Chirurgia digestiva (UOC)](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=r&hw=5&id_reparto=581)
 [Policlinico Gemelli](http://www.policlinicogemelli.it/area/)

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