# Piede piatto: correzione chirurgica

> Eseguibile anche nei giovani adulti, la correzione chirurgica del piede piatto permette di correggere definitivamente la malformazione.

- **Autore:** Dr. Giuseppe Colì (Specialista in Ortopedia e traumatologia)
- **Pubblicato:** 2013-12-18
- **Aggiornato:** 2019-02-21
- **Tag:** 57,563,593,569,555,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/piede-piatto-correzione-chirurgica

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## Di cosa si tratta e quando intervenire

La correzione chirurgica del piede piatto consiste in un intervento che permette di **correggere definitivamente** la 'malformazione'. Quando il trattamento riabilitativo con **esercizi di rinforzo dei muscoli**preposti al mantenimento della volta plantare o l’uso di plantari non ha tratto beneficio, è necessario valutare la necessità di intervenire chirurgicamente nei bambini tra gli 11 ed i 14 anni che presentino un piede piatto con importante deviazione esterna del calcagno.

L’intervento è comunque eseguibile anche nei giovani adulti. Per non interferire con l’attività formativa dei bambini, questo intervento viene generalmente eseguito nei periodi di vacanza scolastica.

## Come si esegue

Una volta, l’intervento era più invasivo e veniva eseguito operando sia sulle ossa che su tendini, strutture capsulari e legamentose, con successiva immobilizzazione con gesso. Attualmente **esistono diverse tecniche** che prevedono la semplice introduzione di una **vite per via percutanea** subito sotto la caviglia, dal lato esterno, attraverso un forellino della cute che richiede la chiusura con un solo punto di sutura.

L’unica differenza tra le tecniche è il posizionamento della vite che può essere posta all’**interno del seno del tarso** (artrorisi sotto-astragalica) o per infissione nell’[Osso](https://www.paginemediche.it/glossario/osso) calcaneare (calcaneo-stop) o nell’osso astragalico (vite astragalica). L’introduzione della vite evita l’eccessiva inclinazione verso l’esterno del retropiede e permette il mantenimento della corretta curva interna del piede (volta plantare).

La durata dell’intervento è di circa 15-20 minuti per piede, può essere eseguito su entrambi i piedi in contemporanea, in anestesia locale. Si può anche decidere per una **piccola sedazione** per evitare inutile stress al paziente.

## Come funziona

La correzione del piede piatto è inizialmente di **natura meccanica**, successivamente è di tipo propriocettivo, poiché lo stimolo meccanico esercitato dalla vite a livello dei recettori dei tessuti del 'seno del tarso' stimola in modo riflesso i muscoli designati al mantenimento della volta la cui tensione si adatta alla nuova situazione permettendo il mantenimento definitivo della correzione.

## Trattamenti successivi

L’intervento, eseguito in **Day Surgery**, non necessita assolutamente di ricovero ed il [Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) è controllato nei primi due giorni con semplici farmaci **antidolorifici**. Nei giorni successivi all’intervento il bambino assumerà [Antibiotici](https://www.paginemediche.it/glossario/antibiotici) per via orale. Il piede viene medicato e tutelato con semplice **fasciatura elastica** fino alla rimozione dell’unico punto di sutura dopo circa 10 giorni dall’intervento.

Compatibilmente con il dolore, il bambino può abbandonare il letto ed eseguire i primi passi già nei primi giorni dopo l’esecuzione dell’intervento. Dopo un iniziale periodo di **deambulazione**con posizione antalgica del piede, progressivamente il passo si normalizza e nel giro di un mese il bambino torna a correre normalmente. Solo in pochi casi, in base alla psicologia del bambino, può essere necessario un trattamento fisioterapico riabilitativo.

## Materiali utilizzati

Le **viti**utilizzate possono essere costituite da diversi materiali. Quando viene utilizzata una**vite in acido polilattico**, questa non deve essere rimossa poiché viene riassorbita naturalmente nel corso degli anni. Nel caso di utilizzo di **materiale non riassorbibile**, la rimozione della vite avviene generalmente dopo tre anni.

## Eventuali complicazioni

Trattandosi di una procedura 'mininvasiva', le complicazioni sono molto rare. L’unica che viene descritta è una **intolleranza alla vite** che dopo due mesi dall’intervento può essere rimossa, senza danni residui per le strutture muscolo scheletriche del piede. 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
